Waiting for Ken Loach di Simone Amendola è stato presentato nella sezione Confronti delle Giornate degli autori alla 83a Mostra del cinema di Venezia.
Senza un cinema in città da oltre trent’anni, i giovani di Mesagne (Brindisi) partecipano a un corso di cinema a scuola e girano un cortometraggio in cui figurano l’apertura di una sala. La finzione diventa realtà e il cinema viene aperto davvero, con la dedica a Ken Loach, autore per loro molto importante. Il passo successivo sarà invitare il regista stesso a visitare la nuova sala salentina.

Perché vedere Waiting for Ken Loach
Il documentario di Simone Amendola, sull’iniziativa portata avanti con cuore e passione da Floriana Pinto ha come punto di forza i giovani gestori del Piccolo cinema Ken Loach. La nuova generazione che serve a cambiare il paese di Mesagne, come si augura l’incipit del doc.
Nei loro occhi, nella loro sincerità e passione e certezza di stare facendo qualcosa che lascerà il segno e che ha significato si contrappone con forza alle prime immagini di repertorio, in cui vengono intervistati dei giovani dello stesso paese, affranti, ammutoliti e schiacciati dalla presenza della mafia nella loro cittadina.
Il doc però non parla solo dei ragazzi, ma anche della rinascita di Floriana stessa, che lascia a 25 anni il suo paese, va a Roma e incontra Silvano Agosti, fa la proiezionista presso il suo cinema, il mitico Azzurro Scipioni. Da lì la laurea e poi l’idea di tornare a casa, a provare a cambiare qualcosa.

Perché non guardare Waiting for Ken Loach
Il film ha una durata abbordabilissima viste le durate solite da festival e realmente riempe il cuore di speranza. Vale la pena dargli attenzione.
Il film è presentato alle Giornate degli autori sezione Confronti di Venezia 83.
Regia: Simone Amendola Con: i ragazzi della scuola di Mesagne e Floriana Pinto Anno: 2026 Paese: Italia Durata: 78 min.
Daruma View