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Ichiro Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō – Il colpo di katana finale del maestro Kuri

Ichiro Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō – Il colpo di katana finale del maestro Kuri (con un sorriso romano sotto l’elmo) arriva in fumetteria.

Ci sono uscite manga che arrivano in punta di pennino, timide, come gattini nei giardini zen.

E poi ci sono quelle che arrivano in armatura completa, impugnando la katana del mito e gridando: “Eccomi, mondo, prepara il cuore e riempi la libreria!”

È il caso di Ichiro Soga e il mistero sotterraneo dell’era Taishō, ultima, leggendaria opera del maestro Ippei Kuri: il fondatore della Tatsunoko Pro, la fucina da cui sono nati i supereroi animati con le piume, i caschi aerodinamici e le trasformazioni più fighe di sempre.
Un sensei che ha insegnato a mezzo pianeta che anche un robot o un ragazzo con la visiera possono avere un’anima.

Ma questa volta, Kuri non ci manda solo un’animazione. Ci manda una lettera d’amore, scritta con l’inchiostro del tempo e il tratto di chi ha visto il Giappone passare dal dopoguerra alla modernità… e che, poco prima di lasciare il mondo dei mortali, ha deciso di fare un ultimo regalo all’Italia.
Sì, proprio a noi.

Quelli del Colosseo, delle carbonare e dei poster di Mazinga appiccicati sopra al termosifone.


Un testamento a fumetti degno di un samurai

Il mistero dell’era Taishō non è un semplice manga, ma un viaggio nelle profondità dell’immaginazione.

Kuri ci trascina sotto le fondamenta del Giappone degli anni ’20, tra cunicoli, leggende e un brivido di tecnologia retrò che profuma di dieselpunk e spiritualità.

È un racconto dove il demone della modernità inciampa nei fantasmi della tradizione, e ogni tavola sembra una pergamena antica cesellata a china.

E se tutto questo vi sembra troppo poetico, tranquilli: ci pensa Nippon Shock Edizioni a riportarci sulla terra, o meglio, in fumetteria, con due edizioni da urlo:

  • la Regular A5, formato agile da ramen al volo e lettura notturna davanti al bollitore,
  • e la Variant A4 Gold, versione deluxe con copertina dorata, alette, settei preparatori e tiratura così limitata che se non la prenotate in tempo, vi tocca fare penitenza al Tempio di Akihabara.

Dalla Tokyo Taishō alla Garbatella

Dentro ogni pagina si respira l’essenza dell’ultimo gesto di un artista che ha visto il mondo mutare, ma non ha mai smesso di credere nei personaggi con onore, dubbio e cuore.

E pensare che è stato proprio lui, Kuri-sensei in persona, a volere che la prima mondiale uscisse qui, in Italia.

No, non in Shibuya, non a Kyoto. A noi.
Perché, a suo dire, “gli italiani sanno capire le storie con cuore e bellezza”.
Sarà per questo che gli bastava vedere un Vespa parcheggiata male per sentirsi a casa.

E dove altri vedono un Paese di pizza e gesticolazioni, Kuri ci ha visti come una nazione di sognatori: la patria dell’arte, dei colori e delle grandi passioni.

Insomma, il posto giusto per custodire la sua eredità: un manga che è insieme poema, avventura e addio.


Il Sensei e il sorriso finale

Leggere Ichiro Soga è come sedersi accanto a un vecchio samurai che ti racconta la sua ultima battaglia mentre il vento fa svolazzare i ciliegi.
Solo che al posto del silenzio solenne, qui ci mettiamo sopra la nostra solita ironia romana:

“Ah sensei, ma non potevi fare un’altra stagione di Gatchaman invece de farci piagne così?”

Eppure, tra una risata e una lacrima, il volume brilla davvero come un’armatura sotto il sole.

È Kuri libero dai vincoli dell’industria, che torna alla carta, alla polvere del pennino, all’arte pura.

Un maestro che saluta il mondo lasciandoci l’eco del suo sorriso e un’eredità che profuma di inchiostro e di sogno.

Quindi preparatevi: aprite il volume, fate un inchino (o se siete più pratici, un applauso da bar di quartiere) e concedetevi questo viaggio tra il sacro e il profano dell’immaginario nipponico.

Dopotutto, come direbbe lui, “un samurai non muore: si reincarna in un tratto di china ben fatto.”

E ora scusate, ma vado a lucidare la Variant GOLD.
Che tra un’ora arriva il corriere, e non vorrei affrontarlo senza l’aura giusta.

🎌 OUTRO SAMURAI (da urlare a squarciagola) 🎌

“Sensei Kuri ha lasciato il suo ultimo katana d’inchiostro. E l’ha consegnato proprio a noi, italiani.

Perché? Perché sappiamo mescolare il sacro del manga con un bel piatto de carbonara e un sorriso sornione.

Ichiro Soga è qui — Regular o Gold, fate la vostra scelta. Ma affrettatevi: le Variant dorate svaniscono più veloce di un ninja ubriaco!

📍 Fumetterie e librerie.
✨ Nippon Shock.
🗡️ #IppeiKuri #MangaItalia #TaishoMystery #Darumaview”

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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