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The Accountant 2 – 4K Ultra HD + Blu-Ray – Recensione

The Accountant 2: Affleck e Bernthal tornano a sparare, contare e spaccare tutto, ma il Dolby Digital italiano si ferma al palo. Dal 28 Agosto con Warner bros.

🏦 Film – I contabili dell’inferno

Che ti devo dire: questo “The Accountant 2” è proprio la tipica parata dell’uomo qualsiasi che, dopo due conti sbagliati in banca, brucia la calcolatrice e si trasforma nel classico killer da noir metropolitano. In pratica, un’espressione matematica che va fuori dalla funzione. Il regista, Gavin O’Connor, ci riprova buttando nella mischia il solito Ben Affleck, che una volta era Batman e ora fa il Rain Man col mitra, e Jon Bernthal, l’unico che riesce a fare il fratello duro e tenero come un integrale definito.

La trama? Più intricata di una tavola pivot, ma per fortuna i due fratelli risolvono l’enigma tra proiettili, abbracci virili e crimini contabili. L’azione c’è e funziona, anche se il copione avrebbe bisogno di una revisione da commercialista. L’emozione spunta dove meno te l’aspetti, ma per il resto è la solita somma algebrica di sequenze già viste. Insomma, qui si contano i corpi ma non le idee originali.

📀 Video 4K – Contabilità d’alta fedeltà

Qui Warner Bros. si è svegliata dal torpore: il disco 4K è un’esplosione geometrica di dettaglio e pulizia. Girato in digitale a risoluzione nativa 4.6K (Arri Alexa 35), quindi niente trucchetti da scansione o upscaling: il master finale è 4K vero, codificato su BD-100 con Dolby Vision e HDR10 che spaccano veramente. Profondità e nitidezza al top, neri che sono l’abisso di un commercialista corrotto e colori che, pur restando freddi e urbani, si accendono con precisione lì dove serve. Mai un artefatto, mai un rumore: qui il video è come la soluzione perfetta di un’equazione. Sulle scene scure la dinamica delle luci è notevole e la compressione non sbaglia un colpo. Sotto questo aspetto, è un prodotto da manuale.

💿 Blu-ray Full HD – Più che accettabile, ma senza “x”

La versione Blu-ray inclusa è onesta, ma se hai un occhio da falco la differenza c’è eccome: il dettaglio si appiattisce su schermi generosi, la compressione tiene ma con meno armi segrete del 4K. Sui display piccoli, okay, puoi accontentarti, ma non venirmi a dire che è la stessa cosa: qui i limiti sono chiari, come un bilancio truccato.

🔊 Audio – L’italiano va in saldo

Qui partono i dolori. Warner Bros. ti regala “Dolby Digital 5.1” italiano a 640 kbps, che ormai fa ridere i polli nel 2025. Su esplosioni e raffiche il canale dietro si perde e la dinamica è quella di uno spreadsheet Excel impallato. Se vuoi il vero sound design del film, ti tocca buttarti sulla traccia inglese Dolby Atmos-TrueHD, che non solo ti ributta le sparatorie in faccia, ma ti fa sentire la tensione che si taglia col machete e non col righello.

Sottotitoli a scelta: l’italiano SDH c’è per chi vuole sentirsi parte di una conferenza annuale di matematici dal grilletto facile.

🎬 Extra – Zero come il bilancio di un barista evasore

E qui, la doccia fredda: nemmeno un misero dietro le quinte, niente commenti, deleted scenes, featurette. Piatto fumante, ma senza condimenti. Il menù degli extra si avvicina allo zero assoluto, che manco Boltzmann riuscirebbe a scaldare. L’edizione estera? Stessa solfa: mancano i bonus come le detrazioni IRPEF a novembre.

🔢 Box – Uomini ordinari, killer straordinari

Eh, il cinema ne è pieno: gente che la mattina timbra il cartellino e la sera buca le teste invece che le calcolatrici. Oltre al nostro Christian Wolff (Ben Affleck), pensa a John Wick (Keanu Reeves), tutto casa, cane e vendetta, o al sempreverde Leon di “Leon” (Jean Reno), il giardiniere della morte. Nel noir i conti non tornano mai, ma il desiderio di normalità è il vero ossigeno che spinge ad azioni da killer spietato: una parabola che trasforma la routine in dramma e l’addebito in carneficina. Il conto, alla fine, lo paga sempre chi pensava di aver calcolato tutto.

Giudizio finale: L’edizione 4K di The Accountant 2 fa tutto quello che deve in video, ma fallisce nel rispetto dell’ascolto italiano e tratta gli extra come variabili scartate. Se vuoi contare qualcosa nella tua collezione, il disco merita la somma solo se ami l’alta definizione e ti accontenti di calcolare in inglese. Per il resto, “la matematica non è mai stata così letale”.

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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