Bronson: Il capolavoro assoluto di uno tra i più grandi registi viventi torna in home video con Eagle Pictures e Movies Inspired per la collana “Il Collezionista”. Edizione Combo con Bluray e DVD che migliora prepotetemene le vecchie edizioni, ormai fuori catalogo, ma perde per strada qualche extra.
1974. Michael Gordon Peterson/Charles Bronson (Tom Hardy) finisce in prigione per aver rapinato un ufficio postale. Condannato a sette anni, dietro le sbarre scopre un’innata indole violenta che lo porta a una reclusione di 34 anni. Diverrà uno dei più celebri carcerati della Storia d’Inghilterra.
Bronson e uno di quei film che non si ascoltano con le orecchie, ma con il cuore; che non si guardano con gli occhi, ma con lo spirito, con la predisposizione di chi si lascia conquistare da una poesia.
Perché questo è: pura trascendentale poesia, dove il lirismo maestoso e kitsch di Arancia meccanica (al quale si avvicina — tematicamente e concettualmente — in maniera impressionante) incontra gli echi pop deliranti di Assassini nati (1994).
Più che un film, Bronson e l’armonia condotta da un direttore d’orchestra gigantesco (un Tom Hardy grande come il cinema), showman stratificato e a suo modo tragico, alla mercé di un mondo soffocante e ottuso, costretto alla pedissequa claustrofobia di spazi ristretti. Il mondo è pubblico, e quando Bronson si trova davanti al sipario del palcoscenico non scervellatevi su chissà quali riferimenti meta-qui meta-là: è il teatro della vita nel quale lui si esibisce, recita, si vende, si sdoppia, mette in scena il corto circuito della propria individualità. È l’autore del prodotto e al contempo il prodotto stesso.

Nicolas Winding Refn ne mette in scena i frammenti di vita scomposti, meravigliosamente artefatti, formalmente sublimi, in un susseguirsi di aperture grottesche a rilancio e deliri di estasiante potenza adagiati su cromatismi e richiami vintage.
In questa urgenza ad essere, esistere e mostrarsi, c’è il dialogo dell’arte col mondo, l’energia e pienezza vitali che servono al protagonista per — citando le sue parole — costruire il proprio impero. Forse destinato ad essere incompreso (il Va Pensiero nel finale che si interrompe bruscamente), ma non ha importanza.

I pugni e le botte inflitte sono come le pennellate di un quadro, la quintessenza del gesto come atto creativo nel quale l’autore scoperchia il proprio Io, l’estetizzazione della violenza come punto di partenza teorico.
Autore e creazione non diventano la stessa cosa: lo sono sempre stati. E anche Nicolas Winding Refn è, come Bronson, un esteta.
“Charlie, che cosa vuoi adesso?”
“Musica!”.
Sta tutto lì.
Bronson – Il Blu-Ray Disc a cura di Davide Belardo
Distribuita da Eagle Pictures, su licenza Movies Inspired, la nuova edizione in Bluray di Bronson, presenta un comparto tecnico di qualità e una buona dotazione di extra.
Il quadro video si mostra solido con un dettaglio morbido ma ben definito, ottenuto attraverso l’utilizzo di un nuovo master messo a disposizione da Studio Canal, differente dal precedente per una presenza di grana organica e una compressione meglio gestita. Le differenze tra i due master video non sono abissali ma sono ben visibili.

Sul versante audio troviamo due codifiche lossless in 5.1 DTS HD Master Audio, sia per il doppiaggio italiano e finalmente anche per la lingua originale. Entrambe sono certosinamente bilanciate e prive di imperfezioni.
Ottime notizie arrivano anche dal reparto dei contenuti speciali, finalmente comprensivi dei sottotitoli in italiano (assenti nelle vecchie edizioni), anche se con qualche contributo di approfondimento in meno rispetto al passato.
- Trailer
- Intervista a Tom Hardy (20:18)
- Monologo del vero Charlie Bronson (17:04) Il vero Bronson si racconta durante la prima del film.
- Intervista a Nicolas Winding Refn (26:16)
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