Il regista cinese Diao Yi’nan realizza un film che può vantare alcune scene di forte impatto visivo se prese singolarmente, ma risulta lento e zoppicante nella narrazione. Putroppo non bastano alcune luci al neon per raggiungere il cinema di Nicolas Winding Refn.
Zhou (Ge Hu) esce dal carcere e partecipa a una riunione tra gang di ladri di moto. Il tutto finisce in una rissa e in un pareggio dei conti, che porterà Zhou a uccidere per sbaglio un poliziotto. Da qui parte la sua fuga per la libertà, aiutato da una prostituta di nome Liu (Lun-Mei Kwei), forse innamorata di lui.

Cosa funziona ne Il Lago Delle Oche Selvatiche
Seppur privo di un ritmo sostenuto e di un montaggio coerente con la narrazione, il film di Yi’nan racchiude scene e momenti di buon cinema, che sbucano fuori a riattivare l’attenzione dello spettatore dopo interminabili sequenze di vuoto e noia. Nel complesso il film racchiude più di un momento suggestivo e l’uso della violenza all’interno della storia è intelligente e mai gratuito.

Perché non guardare Il Lago Delle Oche Selvatiche
Le buone intenzioni ci sono, tuttavia il risultato finale si può definire deludente. Non riusciamo ad entrare nel vivo della storia, bensì la guardiamo senza passione e interesse. Riusciamo a comprendere che si tratta di un’opera che non è da criticare totalmente, ma l’apprezzamento con la testa deve superare totalmente e quasi soccombere l’imprescindibile e fondamentale apprezzamento col cuore e con la pancia.

La scena dell’uccisione durante il furto delle moto è sorprendente, peccato che nel 2013 Ridley Scott nel pessimo “The Counselor” ci aveva già regalato la stessa emozione. Le luci al neon presenti nel film, a partire dall’insegna dell’hotel iniziale per arrivare alla suola delle scarpe illuminate durante la scena di ballo ricordano il “Solo Dio Perdona” di Refn, ma è solo un vago ricordo. Un ottimo esempio di come una trama di per sé interessante e accattivante possa rivelarsi inconcludente e lenta senza una buona regia e un buon montaggio. Per cinefili alternativi che amano andare controcorrente solo per il gusto di uscire dal branco.
In concorso per la Palma d’Oro allo scorso Festival di Cannes, Il Lago Delle Oche Selvatiche è nei cinema italiani a partire dal 13 febbraio grazie a Movie Inspired.
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