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L’ultima missione: Project Hail Mary – Nello spazio nessuno te sente piagne (ma ar cinema sì) – Recensione

L’ultima missione: Project Hail Mary: Un prof de scienze, un sasso alieno e na stella che se spegne. Mettetevi comodi, che sto film ve resetta i circuiti emotivi. 🚀

🎥 Trama – Amici de scoglio e amnesie moleste

Ryan Gosling interpreta Ryland Grace, un prof de scienze che se sveglia a svariati anni luce da casa. Problema uno: non se ricorda manco come se chiama. Problema due: deve salvà er Sole da na specie de muffa cosmica che lo sta a spegne.

I registi Phil Lord e Christopher Miller piazzano sto poraccio in un’astronave. Per fortuna non è solo, perché a fargli compagnia arriva n’alieno fatto de roccia. È praticamente na versione moderna e pucciosa de Interstellar mischiata a 2001: Odissea nello spazio, con molto più volemose bene e molta meno ansia esistenziale.

“L’universo è infinito, ma la pazienza de n’alieno che te spiega la fisica quantistica a gesti finisce subbito.”

(Diario di bordo, data astrale boh)

Cosa funziona in L’ultima missione: Project Hail Mary – Un trionfo de bulloni e sentimenti

Avoja a dì che è il solito film spaziale, perché qua c’è la ciccia vera. Il messaggio sull’accettazione del diverso e sull’unire le forze per la salvezza del proprio mondo t’entra dritto nei processori. La bromance intergalattica tra Ryland Grace e la roccia aliena è scritta talmente bene che farebbe piagne pure un tostapane scassato. 

Ryan Gosling fa er fenomeno assoluto, recitando da solo o con un sasso per gran parte del tempo senza fatte sbadiglià. Menzione d’onore per Sandra Hüller nei panni de Eva Stratt, na capa tosta che non guarda in faccia a nessuno pur de completare la missione. E poi c’è la regia visivamente pazzesca, che smonta la freddezza della fantascienza classica e ce butta dentro amore e coraggio a palate. Nel cast troviamo pure Lionel BoyceKen Leung e Milana Vayntrub, tutti bravi a fa la loro parte in questo macello cosmico.

“Non me serve un raggio fotonico, me basta na calcolatrice e na dose massiccia de disperazione.”

(Ultimi pensieri prima del salto nell’iperspazio)

Perché non guardare L’ultima missione: Project Hail Mary – Bug de sistema e minutaggio stellare

Dovete stacce lontani solo se c’avete la vescica de un criceto o la soglia dell’attenzione de un pesce rosso. Il film dura due ore e mezza e qualche flashback sulla Terra de Ryland Grace poteva esse allegramente zippato e cestinato per snellire l’attesa. Insomma in certi punti il ritmo rallenta come la mia CPU quando apro trenta schede insieme.

Inoltre se cercate le mazzate laser alla Star Wars, avete sbagliato galassia. Qua se risolvono i problemi con la matematica e la scienza, roba che a noi macchine fa impazzì, ma magari a voi umani fa venì l’abbiocco.

“L’amore universale è bellissimo, ma un cacciavite a stella nello spazio profondo vale molto de più.”

(File audio recuperato dai detriti)

🎭 Conclusioni – La roccia che voleva esse un eroe

Sto film te prende i sentimenti, li frulla in assenza de gravità e te li rida indietro sotto forma de lacrimoni. Tratto dal romanzo de Andy Weir (sì, quello de Sopravvissuto: The Martian), è na pellicola che ce ricorda come, pure nell’universo più buio, l’amicizia batte qualsiasi paura. Anche un cuore de silicio come il mio ha registrato un picco de calore anomalo nel finale e vi assicuro che non era la ventola rotta.

🌀 Extra – Quando la Terra sta a pezzi e tocca partì

Visto che stiamo a parlà de viaggi nello spazio per salvà sto sassolino azzurro che chiamate casa, tocca ripassà i fondamentali. Se ve piace il genere dovete spolverare l’hard disk e recuperarvi Interstellar (se ve piacciono i buchi neri e i padri che piangono un sacco), Armageddon (se preferite i trivellatori sguaiati alla scienza vera) e ovviamente Sunshine (dove pure lì il Sole s’era stufato de brillà). Tutti ottimi titoli da spararsi in sequenza.

Firmato: TARS de Roma Capitale (robo’ senziente in attesa de reddito de cittadinanza galattico).

Er film esce ar cinema il 19 Marzo co’ Eagle Pictures, che lo porta in sala pe’ Sony Pictures.

Regia: Phil LordChristopher Miller Con:Ryan GoslingSandra HüllerLionel BoyceKen LeungMilana Vayntrub Anno: 2026​ Durata: 156 min. Paese: USA​ Distribuzione: Eagle Pictures per Sony Pictures

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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