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The Loved Ones – Il ballo del mattatoio o il miracolo in Blu Ray? – Recensione

The Loved Ones: Dopo circa 17 anni di attesa stringere questo disco tra le mani è quasi un’allucinazione. Sarà vera gloria o ci hanno rifilato il solito contentino? Disponibile ufficialmente dal 25 Marzo con Eagle Pictures per la produzione di Blue Swan Entertainment.

🔥 Trama e Giudizio: Un Ballo Finito in Macelleria

Parliamo di queste “persone care”, il feroce esordio di Sean Byrne (The Devil’s Candy, Dangerous Animals)  girato nel 2009. La trama è semplice e letale. Brent ( Xavier Samuel ) fa l’errore di rifiutare l’invito al ballo della scuola di Lola ( Robin McLeavy ). Grosso e madornale sbaglio. La ragazza non la prende benissimo e, aiutata dal paparino, organizza un ballo privato a base di trapani, siringhe e pura follia.

Un horror spietato, marcio e viscerale che mescola il dramma liceale alle torture porno psicologiche. Il mio voto al film è un bell’8 pieno, un esordio che ti prende a morsi dal primo all’ultimo fotogramma.

👁️ Analisi Video: Occhi Aperti sul Master Blue Swan

Il video a 1080p è perfettamente in linea con le classiche produzioni Blue Swan Entertainment. Risultato discretamente definito ma non fa certo gridare al miracolo visivo.

Avendo visionato e analizzato decine di titoli del loro catalogo per Eagle Pictures, posso confermarvi che le loro edizioni non brillano mai sul piano puramente tecnico e offrono una resa visiva essenziale. I dettagli ci sono e la tavolozza dei colori psichedelici del ballo risalta in maniera adeguata, ma l’impatto visivo generale manca di quella nitidezza tridimensionale che fa saltare sulla sedia. Un compitino svolto senza lodi.

“Hanno riso di te, ti hanno umiliata, ma io ti dico che ti umilieranno molto di più se ti aspetti un master perfetto!” 

(ispirato al celebre ballo di Carrie Lo sguardo di Satana).

🔊 Analisi Audio: Urla, Trapani e Tracce in DTS-HD

Ci becchiamo due tracce in 5.1 DTS HD per Italiano e Inglese di discreta fattura. I dialoghi restano intellegibili per tutta la durata ei bassi spingono il giusto quando i letali strumenti di tortura di Lola iniziano a ronzare pesantemente. Il doppiaggio italiano lo approvo con riserva. Essendo un direct to video recuperato fuori tempo massimo, non aspettatevi le grandi e storiche voci del doppiaggio italiano ad animare questi pazzi furiosi. Il mio consiglio brusco? Andate di traccia originale per godervi il terrore allo stato puro, anche se la nostra lingua si difende in modo onorevole.​

“Odio il modo in cui mi guardi, odio il tuo modo di guidare, ma soprattutto odio il fatto che non mi hai messo mezza featurette in questo disco!”

 (liberamente tratto dai drammi adolescenziali di 10 Cose che odio di te).

📀 Analisi Extra: Il Nulla Cosmico Stampato su Plastica

Ebbene sì cari collezionisti, il comparto extra dell’edizione italiana ammonta a un rotondo zero. All’interno dell’amaray troverete solo due bellissime carte da collezione fisiche. È qui che il cinefilo s’incazza furiosamente.

All’estero la Madman Entertainment ha trattato il film con un tappeto rosso sfarzoso: commento audio del regista, i due cortometraggi Advantage e Ben, uno speciale di un’ora con cast e troupe, un focus La storia di un corridoio, il Q&A tenuto al Festival di Toronto e intere gallerie dedicate agli effetti visivi. Noi abbiamo il nulla cosmico stampato su plastica.

Tuttavia mettiamo giù l’ascia di guerra polemica. Dopo anni di silenzi e mancate distribuzioni, vedere questo titolo fisicamente in Italia è un puro miracolo da festeggiare in piazza grande cantando a squarciagola la celebre canzone.​

“Il ballo è il momento magico in cui un ragazzo e una ragazza scoprono se la compressione del disco reggerà fino ai titoli di coda.”

 (da Ritorno al Futuro, circa).

Conclusioni: Il Verdetto Sputato in Faccia

Al netto di extra inesistenti e un comparto tecnico che si assesta sulla sola sufficienza, questa edizione si deve assolutamente acquistare. Il film è un macabro gioiello che merita i vostri soldi a prescindere dal contenitore vuoto in cui è stato inserito. Fategli spazio in libreria, o vi ritroverete la giovane Lola fuori dalla porta di casa con una siringa in mano. Compra senza esitare.

📦 Box: Giovani, Carini e Psicopatici Fino al Midollo

Se c’è un sottogenere che il cinema dell’orrore mastica con gusto sadico è quello dei giovani assassini psicopatici . Non i mostri con la maschera da ferramenta, non il demone col pedigree, ma i ragazzi apparentemente normali che covano dentro un buco nero di umiliazione, desiderio, rabbia e fame di controllo. È lì che affonda il trapano: prende il trauma adolescenziale, lo veste da ballo scolastico e lo trasforma in una macelleria emotiva dove la normalità salta in aria con un sorriso dipinto in faccia.

Lola Stone non è soltanto una villain. È l’incubo definitivo del liceo americano filtrato attraverso una mente rotta, capricciosa e famelica. È la principessina del prom passata direttamente dal corsage al kit da tortura, una ragazza che finge amore come fosse un risarcimento dovuto e punisce il rifiuto come un delitto di lesa maestà. In questo senso il film centra il bersaglio con una precisione da cecchino ubriaco: l’adolescenza viene raccontata come il regno dell’identità fragile, dell’ossessione sentimentale e del bisogno disperato di essere visti. Solo che qui, invece di scrivere il nome del ragazzo sul diario, qualcuno gli inchioda la sofferenza addosso. “Balliamo, tesoro. Ma uno dei due esce in barella.” Perfetto spirito da reginetta infernale.

Il bello, o il brutto, è che questo filone funziona proprio perché fa male in modo diverso dagli slasher classici. Il giovane psicopatico non arriva da un altrove mitologico. Sta in corridoio, al banco dietro il tuo, al tavolo della mensa, magari ti sorride pure. Per questo The Loved Ones è così efficace: non parla solo di violenza, ma del modo in cui la violenza può crescere sotto la superficie del desiderio di appartenenza, del romanticismo malato e della vergogna sociale. Il ballo scolastico, simbolo massimo del rito adolescenziale, diventa un patio con le decorazioni rosa. Altro che sogno americano. Qui è una festa di fine innocenza servita con sangue e glitter.​

Se vogliamo allargare il quadro, il cinema ci ha lasciato una galleria mica male di adolescenti fuori asse. Carrie di Brian De Palma resta il vangelo sporco del trauma scolastico trasformato in vendetta, con il prom come altare sacrificale. Scream ha preso i liceali e li ha trasformati in burattini consapevoli di vivere dentro un massacro pop. Heathers ha scelto il veleno nero della satira, mostrando quanto il mondo dei ragazzi possa essere crudele prima ancora che omicida. E poi c’è The Loved Ones , che li guarda tutti e dice: bene, adesso togliamo il filtro ironico e vediamo fin dove può spingersi la fame d’amore quando marcisce.

Il dettaglio più riuscito dell’opera di Sean Byrne è che non assolve nessuno. I grandi sono assenti, corrotti o direttamente complici, ei ragazzi si muovono dentro un universo emotivo lasciato al collasso. È un tratto comune a molti film con giovani killer: l’orrore non nasce nel vuoto, ma in famiglie deformi, in silenzi tossici, in rapporti educativi andati a puttane con largo anticipo. Per questo il film non è solo cattivo. È anche tristemente lucido. Ti dice che certi mostri non arrivano dal buio. Li cresci in salotto, gli metti un vestito elegante e poi ti stupisci se il ballo finisce in tragedia.

In soldini, questo box serve a ricordare una cosa semplice: i film con giovani assassini psicopatici funzionano quando usano il sangue per parlare di insicurezza, desiderio, emarginazione e follia affettiva. The Loved Ones lo fa benissimo, con una ferocia pop, una crudeltà da fiaba marcia e una cattiveria scenica che non si dimentica. “Mi hai rifiutata per il ballo. Adesso vediamo se rifiuti anche il dolore.” Ecco, più o meno il manifesto perfetto del sottogenere.

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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