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The Echo Chamber – Recensione del film di Andrea Pallaoro

The Echo Chamber è uno dei titoli italiani in concorso all’ 83a Mostra del cinema di Venezia, ispirato all’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.

The Echo Chamber ambienta la sua storia in un unico spazio, affidandosi a tre soli personaggi. Al centro c’è una relazione sentimentale in cui si dissolvono le barriere tra cura e dipendenza, desiderio e controllo, presenza e assenza.

Leo (Luca Marinelli) e Anne (Alicia Vikander) si cercano, si sfiorano e si perdono senza sosta, incapaci di lasciarsi andare. A legare il tutto è la voce di Ava (Susan Sarandon), che echeggia nel tempo facendosi eco di ciò che sopravvive o che non può più essere nascosto.

Cosa funziona in The Echo Chamber

Il film di Andrea Pallaoro è dotato di una forte energia propulsiva: la sceneggiatura di Bertolucci, di cui si riconoscono alcuni temi ricorrenti, almeno degli ultimi 20 anni della sua carriera (la casa borghese, il triangolo di affetti, la dipendenza di cura).

Un cast di attori che non hanno realmente necessità di essere convinti a entrare in un personaggio; Alicia Vikander, ad esempio, si dedica completamente al suo ruolo di seconda scelta nel cuore del personaggio di Marinelli che, a sua volta, è affascinante e respingente nella stessa misura. Susan Sarandon ricopre naturalmente il suo personaggio di un’aura di divismo tra Gloria Swanson e Mina.

Questa forza di propulsione iniziale viene però poi trattenuta per buona parte del film e viene lasciata andare in una scena a tre quarti di film in cui i tre personaggi sono in scena contemporaneamente senza esserlo fisicamente. Un lungo carrello in avanti in cui emergono finalmente i sentimenti, che fino a quel momento non erano mai stati chiari.

Il film gioca con gli affetti, con le emozioni e con il tollerabile. Ha una punta di discreto sadismo nei confronti del pubblico, che non riceve, così come il personaggio della Vikander, quasi mai ciò che merita.

Perché non guardare The Echo Chamber

Se si va a vedere questo film per ritrovare degli echi, appunto, di Bertolucci dei suoi film di interni, come The Dreamers o L’Assedio, se ne può trovare un accenno solo di quest’ultimo, anche se è inevitabile pensare che il finale abbia qualche legame biografico con la storia stessa del grande regista emiliano.

Il film è nel concorso principale alla 83a mostra del cinema di Venezia. Uscirà in sala il 10 settembre con 01 Distribution.

Regia: Andrea Pallaoro Con: Alicia Vikander, Luca Marinelli, Susan Sarandon Anno: 2026 Durata: 123 min. Paese: Italia Distribuzione: 01 Distribution

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