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Super Mario Galaxy – Il Film: Un Capolavoro di citazioni per tramandare la “Nintendo Difference”

Super Mario Galaxy – Il Film è esattamente quello che ogni discepolo della storica “Nintendo Difference” sognava fin dal giorno in cui ha impugnato il suo primo pad: un capolavoro citazionistico che fa sembrare il bellissimo Ready Player One (2018) un tutorial.

Uscito nei nostri cinema oggi, 1 aprile 2026, questo sequel d’animazione diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic centra un mattoncino che sembrava impossibile rompere anche per Shigeru Miyamoto. Smette i panni di un banale spot pubblicitario, difetto che zavorrava a tratti il precedente capitolo del 2023, portando in sala un’epopea emotiva e visiva per i fan della casa di Kyoto, sostenuta dalle musiche di Brian Tyler e del maestro Kōji Kondō.

“La principessa è in un altro castello? Dilettanti. La nostra madre cosmica è in un’altra galassia.”

🌌 La Trama Perfetta

Se vi aspettate i noiosi e cervellotici plot twist del cinema moderno, avete sbagliato sala e probabilmente console. In questa pellicola, Mario, il sempre fifone Luigi, l’inarrestabile Peach, Toad e un finalmente glorioso Yoshi, partono per i confini dell’universo. Devono sventare una nuova e oscura minaccia e salvare la principessa spaziale Rosalinda.

È una trama semplice, certo, ma per noi eletti del Regno dei Funghi è puro minimalismo d’avanguardia. Invece di far progredire la storia con pretesti posticci rubati al gameplay di Super Smash Bros. o Mario Kart, qui tutto scorre con un senso logico. Il concetto stesso di esplorare la galassia viene usato in maniera convincente per servire un ritmo narrativo semplicemente ineccepibile senza interruzioni.

“Dall’incessante rapimento di principesse al lettino dello psicanalista: l’evoluzione clinica del Re dei Koopa.”

🛋️ Cosa Funziona in Super Mario Galaxy – Il Film: Terapia e Drammi Familiari

Uno dei colpi di genio del film è lo spessore psicologico donato alla controparte malvagia. Bowser, ancora miniaturizzato e intrappolato in un castelletto ridicolo dopo gli eventi del primo capitolo, finito incredibilmente per andare in terapia psicologica per gestire la sua rabbia. Sentire Jack Black dare voce alle insicurezze di una tartaruga sputafuoco gigante deve essere un’esperienza catartica che vale il prezzo del biglietto. Noi lo abbiamo visto in italiano quindi lo possiamo solo immaginare.

La pellicola tocca con ironia e inaspettata delicatezza temi profondi come il perdono e i legami di sangue. L’ingresso in scena dell’erede Bowser Junior, un figlio disperato che tenta in tutti i modi di salvare un padre emotivamente instabile, aggiunge un dramma affascinante che non ti aspetti da un franchise dove l’attività principale è saltare in testa ai nemici.

“Mamma mia? No, Alta Moda Idraulica: quando il Power-Up diventa un’esperienza sartoriale.”

☁️ Un Guardaroba Da Sogno

Dal punto di vista estetico, i costumi e i potenziamenti non sono puro fan service, ma risultano strumenti fondamentali per far progredire l’azione. È commovente vedere sul grande schermo l’efficacia tattica di Mario Nuvola (nei panni di Luigi), introdotto per la prima volta in Super Mario Galaxy 2.

Non è da meno la potenza perforante e dinamica sfoggiata con la tuta di Mario Trivella visto per la prima volta in Super Mario Bros. Wonder. Senza dimenticare l’apparizione del leggendario Mario Rana (sempre in versione Luigi), che ci riporta inevitabilmente alla mente sfide degli anni novanta. Il loro inserimento è una carezza affettuosa che noi fan incalliti aspettavamo da una vita.

“Non semplici cammei, ma un’erudita lezione di filologia videoludica a 8-bit e 16-bit.”

👾 Citazioni Segrete gli Easter Eggs

Mettetevi comodi, perché la mole di omaggi inserita per festeggiare i 40 anni del nostro baffuto eroe è roba da far esplodere i recettori di dopamina. Dimenticate i cameo casuali, perché qui ogni inserimento è un tributo organico. Eccone alcune:

  • Pixel Art Anni ’80: È geniale l’espediente di presentare alcune scene e flashback chiave in una gloriosa grafica a 8-bit, un colpo basso alla nostra eterna nostalgia.
  • La Cantina Galattica: L’omaggio a Star Wars è da antologia cinematografica pura. In un bar malfamato dei cattivi, il viscido Re Wart troneggia come un Jabba the Hutt, circondato fedelmente dai suoi sgherri 8 pezzi (Strutzi, Mouser, Chelo e i Ninji). Ad aggiungere epicità spicca Fox McCloud nei panni di un cinico e irresistibile Han Solo spaziale.
  • Hardware Dimenticati: In battaglia spunta persino un mitico Nintendo Super Scope, usato magistralmente rimpicciolire o ingrandire i nemici. Nel frattempo il gentile e robotico R.O.B. fa la sua bella figura come direttore della Galassia Varco Celestiale.
  • Spin-off Geniali: Troviamo spazio clamoroso per gag basate sul level design di Super Mario Maker, sulle sculture a griglia di Mario’s Picross, folli inserti pittorici in stile Mario Paint, l’isola di pasqua di Super Mario Land o i Pianta (Piantissimo) abitanti nativi dell‘Isola Delfino di Super Mario Sunshine.
  • Ospiti a Sorpresa: Fanno una furtiva e imprecisata comparsa in mezzo alla flora aliena anche dei piccoli Pikmin, strizzatina d’occhio che chiude il cerchio di un universo cinematografico in grandissimo spolvero.
  • Melodie e Suoni Indimenticabili: Oltre ai temi celestiali, le orecchie più fini capteranno gli inconfondibili jingle della serie lungo la visione.

“Cercare trame pirandelliane nel Regno dei Funghi è come chiedere a un Goomba di risolvere un’equazione differenziale.”

🚫 Perché non guardare Super Mario Galaxy – Il Film: Il Difetto Inesistente

Esiste un vero problema in questa pellicola d’animazione? I critici pignoli vi diranno stizziti che la trama è eccessivamente semplice e dichiaratamente tarata per i bambini. La trama di Mario deve essere semplice perché è storicamente il miglior pretesto per buttarsi nell’azione, e Super Mario Galaxy – Il film ne è la prova definitiva. La vera differenza la fanno la cura maniacale per il contesto e un grado di divertimento così vertiginoso da azzerare ogni lamentela pseudo-intellettuale.

Ovviamente se non vi è piacito il precedente film e odiate Super Mario potete salare tranquillamente verso un altro castello.

“Il level design cinematografico definitivo: premere Start per sognare.”

🌟 Verdetto Finale – Viva la Nintendo Difference

Per chi ha passato l’infanzia a calcolare la traiettoria perfetta di un salto, questa pellicola rappresenta l’apoteosi dell’intrattenimento puro. Horvath e Jelenic hanno forgiato una lettera d’amore intergalattica, dimostrando che la cara vecchia Nintendo Difference ha ancora molto da insegnare. Ignorate chi cerca la pedanteria narrativa e godetevi questo viaggio stellare: è un vero e proprio fungo 1-Up per l’anima, capace di far brillare gli occhi anche al Nintendaro più cinico ed esigente.

🎂 Un Traguardo da Incorniciare: Auguri Mario!

E a proposito di grandi traguardi, quale modo migliore per continuare a festeggiare gli incredibili 40 anni di Super Mario se non pad alla mano? Se questa magnifica epopea spaziale al cinema vi ha fatto salire la febbre da platform, vi invitiamo a leggere la nostra recensione del recentissimo Super Mario Bros. Wonder per Nintendo Switch 2, un altro capolavoro che dimostra quanto il nostro idraulico di fiducia sia ancora in forma smagliante dopo quattro decenni di onorata carriera!

Al cinema da Mercoledì 1 aprile con Universal Pictures Italia.

Regia: Aaron Horvath, Michael Jelenic Con (Voci originali / Voci italiane): Chris Pratt (Claudio Santamaria), Charlie Day (Emiliano Coltorti), Anya Taylor-Joy (Valentina Favazza), Jack Black (Fabrizio Vidale), Brie Larson (Luisa D’aprile), Benny Safdie (Manuel Meli), Donald Glover, Keegan-Michael Key (Nanni Baldini), Kevin Michael Richardson (Franco Mannella) Anno: 2026 Durata: 99 min. Paese: Stati Uniti, Giappone, Francia (animazione a cura di Illumination Studios Paris) Distribuzione: Universal Pictures Italia

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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