Succederà questa notte: Un’incredibile storia d’amore rovente e irruenta, forse soltanto patetica e tiepida, che attraversa il tempo in un batter d’occhio, intervallata da brusche e sentimentali interruzioni, a loro volta romanticamente movimentate e (s)legate.
Direttamente dall’83.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, recensiamo il nuovo e attesissimo opus di Nanni Moretti, ovvero Succederà questa notte (per il mercato estero, It Will Happen Tonight).
Moretti è ritornato alla prestigiosa kermesse, in Concorso, a distanza di tempo immemorabile e dopo alcuni screzi avvenuti nell’89, quando in una sezione collaterale del Festival fu presentato Palombella rossa. Non ci pare opportuno narrarvi qui la cronistoria di quelle “questioni”: ci sembra più rilevante compiere la nostra disamina sul film. Perdonateci la ripetizione e il gioco di parole… ché, come urlò e sottolineò Moretti nel poc’anzi menzionato Palombella rossa, sono importanti!
Tratto, ancora una volta dopo l’irrisolto ma affascinante e coraggioso Tre piani, da un’opera letteraria di Eshkol Nevo, ovvero la raccolta Legami, Succederà questa notte è sceneggiato dallo stesso Moretti assieme al trio composto da Francesca Marciano, Valia Santella e Francesca Marciano. Co-produzione italo-franco-spagnola, dura centotré minuti, intrisi di sentita passione, anche in senso lato, profusa dal suo autore, il cui marchio stilistico è immediatamente riconoscibile, malgrado stavolta abbia cambiato registro, optando per un’ariosa e ottimistica love story ammantata di levità armonica.
Trama, riassunta a grandi linee per non rivelarvi spoiler inadeguati…
Nel suo rarefatto, plumbeo e crepuscolare incipit, soprattutto per il duro clima invernale, ambientato a Oslo, assistiamo a uno spassoso alterco fra Agnese (Angela Finocchiaro), Matteo (Louis Garrel) e Thea (Melina Åkerman), compagna di Matteo in dolce attesa. Subito dopo, nella capitale norvegese avvolta dal nevischio, in un bistrot aeroportuale, vediamo discutere animatamente la giovane e ambiziosa Greta (Jasmine Trinca, Supersex), aspirante attrice di pregio, con il padre premuroso e affettuoso, interpretato da Moretti, qui malamente “ringiovanito” tramite una posticcia e inefficace intelligenza artificiale.
Thea e Matteo, così come Greta, per ragioni personali differenti, si trasferiranno di lì a breve nella loro natia Roma. Matteo sarà lasciato da Thea, mentre Greta sposerà Federico (Antonio De Matteo). Durante il ricovero del suo simpaticissimo padre Olivier (Hyppolite Girardot), strenuo fan di Bruce Springsteen, Matteo riuscirà a convincere la dottoressa Cristina (Elena Lietti, Rosa Elettrica, Il sol dell’avvenire) a concedergli un rischioso permesso di libera uscita. Andrà così con Matteo al concerto del Boss a San Sebastián, in Spagna. Olivier, malgrado tutto, è ancora un irreprimibile tombeur de femmes. Nel viaggio di ritorno in aereo, schiatterà perché alla sua età non gliela fa più? Chissà.
Fatto sta che, sette anni dopo, Matteo diverrà il marito di Cristina. Ma ne è davvero innamorato? Non ha mai dimenticato quel magnifico incontro fugace con Greta, poco prima che lei sposasse Federico. Lei, bellissima e vestita di bianco, si assentò dal ricevimento matrimoniale e giocò a tennis con Matteo in un campetto vicino al banchetto nuziale. Anche lei subì un clamoroso coup de foudre nei suoi confronti. Trascorreranno altre stagioni, finché Matteo, per pura imponderabilità del fato, rincontrerà Greta in una caffetteria e le confiderà che, dal primo magico momento in cui l’ha vista, non l’ha mai dimenticata. Da allora se n’è perdutamente innamorato…
Che cosa succederà, non in quest’immediata notte ma nel prosieguo di questo dedalico intreccio di relazioni, passione e amour fou? Un amore fuggito via e non acchiappato al volo forse per incertezza, vigliaccheria, destino meschino o mancanza di coraggio; per il desiderio di una libertà amorosa non più vincolata alla schematicità di un’esistenza noiosa e imborghesita. Bellissimo e straripante, romantico e incandescente?

Cosa funziona in Succederà questa notte
Il film possiede notevoli squarci visionari e si avvale del bel contributo fotografico di Francesco Di Giacomo, che si muove con maestria fra tenui luci opache, nell’inizio chiaroscurale, e improvvise esplosioni cromatiche, specialmente nella pimpante e coreografata scena del balletto fra Matteo/Garrel e Greta/Trinca, sulle note della sempiterna She’s a Rainbow. Trinca e Garrel funzionano abbastanza, sebbene non abbiamo percepito una particolare chimica nel loro rapporto emotivamente “tempestoso”.

Perché non guardare Succederà questa notte
Moretti filma con estrema pacatezza, come se la senilità sopravvenuta avesse attenuato il suo lato incupito, arrabbiato, sanamente ribelle e autarchico, così distante dalla prima fase della sua filmografia, vitalistica e ricca di verve autoironica e dissacrante. Per timore di non essere capito, realizza una pellicola fruibile da chiunque, dunque “friabile”.
In questo pamphlet platealmente romantico, perfino un po’ “farisaico” e prosaico, abbonda di battute piccanti ai limiti del volgare gradito dalle masse e insiste su ardite scene di sesso, inedite nel suo Cinema a 0° di temperatura erotica. Nella sua poetica, sempre pudica e schizzinosa, Moretti diviene a nostro avviso insincero e sterile. Garrel e Trinca funzionano e sono ben assortiti, ma non ci trasmettono quasi mai il loro amore irrazionale e bigger than life.
Appaiono piuttosto come due persone mature all’anagrafe ma fanciullescamente spaesate nella banalità del quotidiano: un uomo e una donna insoddisfatti, in cerca di un’esperienza forte mai vissuta davvero. Questa è l’impressione da noi percepita. Non ce ne voglia il buon, saggio e pacificato Nanni, ma Succederà questa notte, nonostante alcuni frangenti mordaci, non graffia con potenza, non avvince appieno e resta in superficie. A livello figurativo e concettuale, non è molto distante da una semplicistica fiction che comprime la complessa parola amore senza eviscerarne l’ardore, trasformandola in una sognante utopia quasi patetica e all’acqua di rose.
Stendiamo infine un velo pietoso sulle macchinose, anzi obbrobriose scene del concerto di Springsteen, durante il quale ascoltiamo Hungry Heart e la cover di Because The Night. Per comprensibili problemi logistici, Garrel e Girardot, insieme a una scarna manciata di comparse, hanno visibilmente girato in studio e poi sono stati “appiccicati” come burattini su uno sfondo reale, oltremodo innaturale e pacchiano.
Al cinema dal 3 dicembre 2026 con 01 Distribution.
Regia: Nanni Moretti Con: Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Pietro Ragusa, Nanni Moretti, Paolo Sassanelli Anno: 2026 Durata: 103 min. Paese: Italia, Francia, Spagna Distribuzione: 01 Distribution
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