Home / RECENSIONI / Commedia / Scuola di seduzione – Recensione del film di e con Carlo Verdone e Karla Sofía Gascón

Scuola di seduzione – Recensione del film di e con Carlo Verdone e Karla Sofía Gascón

Scuola di seduzione: Nell’entropica epoca rutilante dei social, l’apparato umano sentimentale di un Carlo Verdone al solito agrodolce, anzi “malincomico”, si muove fra una caliente love coach conturbante ed uomini e donne nel cuore disfunzionali, con “tachicardie” affettive dagli esiti esilaranti solamente a tratti.

Orbene, oggi recensiamo il nuovo e brillante opus e lungometraggio in toto, intitolato Scuola di seduzione, di e con Verdone (Un sacco bello, Si vive una volta sola), dopo la sua incursione nell’apprezzata, sebbene forse troppo dolciastra e concettualmente “superata”, serie tv “autobiografica” Vita da Carlo. Ancor una volta, vistine i fasti della “fiction” appena succitata, l’immarcescibile Verdone s’affida all’egida finanziario-distributiva di Paramount+.

Oggi recensiamo il nuovo opus intitolato Scuola di seduzione, di e con Verdone (Un sacco bello, Si vive una volta sola), dopo l’incursione nell’apprezzata — sebbene forse troppo dolciastra — serie TV Vita da Carlo. Ancora una volta, l’immarcescibile Carlo s’affida all’egida distributiva di Paramount+.

Stavolta parliamo di un vero e proprio film, concepito unicamente per la fruizione streaming a partire dal 1° aprile. E non è uno scherzo: non v’è infatti “nulla da ridere” (citando una famosa battuta verdoniana), nonostante la pellicola sia decisamente scoppiettante, almeno nelle sequenze iniziali. Come vedremo, il godimento si palesa a fasi alterne: l’operetta risulta a conti fatti sbilanciata, mancante di una coesa amalgama in troppi segmenti deboli.

Scuola di seduzione è una gradevole commedia non pretenziosa di 107 minuti? Sì, è una domanda. Resta un intrattenimento altalenante, memore del Verdone più svagato e meno “arrabbiato”, quasi agganciato al sottovalutato 7 chili in 7 giorni.

La Trama: Sei personaggi in cerca d’amore

Sceneggiata, oltre che naturalmente diretta e “capeggiata” interpretata da Verdone, assieme al duo formato da Luca Mastrogiovanni & Pasquale Plastino (Gallo cedrone, Sono pazzo di Iris Blond), la pellicola segue un gruppo di strampalati psico-rachitici sentimentali:

“Sei personaggi in cerca d’autore” (o semplicemente con problemi d’amore) viene educato da Ortensia (Karla Sofía Gascón), pimpante personal trainer dell’anima. Arrugginiti da anni d’astinenza emotiva, i protagonisti devono imparare a (ri)vivere uno dei sentimenti più naturali: l’affezione passionale.

Il disastrato sestetto di “psico-rachitici sentimentali” è composto da:

  • Clemente (Verdone): Pensionato ed ex percussionista, solo e affetto da compulsioni maniacali di pulizia.
  • Adele (Beatrice Arnera): Una “ninfomane repressa” dal cuore tenero.
  • Bruno (Lino Guanciale): Il mammone e “piacione” professore di storia.
  • Giuliana (Vittoria Puccini): Dolce infermiera insoddisfatta del matrimonio con Simone (Luca Seta).
  • Emanuele (Romano Reggiani): Il super timido del gruppo.
  • Gaia (Euridice Axen): La libraia lesbica “porta sfiga”.

In questa sarabanda tra scaramucce, feste in maschera e imbranataggini a gogò, farà capolino anche la seducente vicina di casa di Clemente, Marisa (Elisa Di Eusanio).

Cosa funziona Scuola di seduzione

Dopo un bell’incipit fresco, originale ed eclettico, orchestrato con sapidità e aderente al tipo di stralunata, delicata comicità canonica del Verdone migliore, il tutto sbanda in maniera agghiacciante, ma ciò dettaglieremo più avanti. Gascón, nonostante l’italiano comprensibilmente stentato, eccelle e recita con grazia; non sempre però assecondata da un cast all’altezza.

Se Verdone inizia con verve e consueta, guascona ironia, poi afflosciandosi senilmente e cedendo alla più scontata retorica melensa nel finale tra il pacchiano e lo zuccheroso più banale (da intendersi non soltanto in senso registico); se Arnera sfodera espressioni furbette e leziose di rara antipatia; se Puccini esibisce sol la sua intonsa bellezza vagamente “stagionata” senza saper però donar null’altro in termini recitativi; è Guanciale la vera sorpresa radiosa ed estrosa, in quanto spicca per meravigliosa espressività contagiosa. Ottima la fotografia naturalistica firmata Giovanni Canevari.

Cosa non funziona in Scuola di seduzione

Dopo una prima tranche intrigante, lo script diviene palpabilmente inesistente. Il film frana rovinosamente in alcune volgarità (come l’imbarazzante scenetta mistress della Di Eusanio) e in una pubblicità per nulla occulta a MSC Crociere, con penosi accenni al Titanic.

Verdone sembra smarrito “oltremare”, adagiandosi su un finale zuccheroso di stampo televisivo, indirizzato a un target poco esigente. Non è una sciocchezzuola fallimentare, ma la pellicola affoga in troppe sciatterie che da un maestro navigato non ci saremmo aspettati.

Il verdetto: Carlo, quanto prima, per dirla in romanesco… ripigliateee!

Disponibile dal 1 Aprile in esclusiva su Paramount+.

Regia: Carlo Verdone Con:Carlo Verdone, Karla Sofía Gascón, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen, Romano Reggiani, Elisa Di Eusanio Anno: 2026 Durata: 107 min. Paese: Italia Distribuzione: Paramount+

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

Guarda anche

365-haiku-recensione-libro-copertina

365 Haiku – A ogni giorno la sua poesia: un anno di Giappone in tre versi – Recensione

365 Haiku – A ogni giorno la sua poesia: Tra appuntamenti, bollette e promemoria che …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.