Ovunque tu sia: Un carcerato evaso, un innocente accusato d’infanticidio e condannato all’ergastolo, alla caccia del figlio “redivivo” mai assassinato e della verità nascosta.
Ebbene, oggi recensiamo l’avvincente serie tv Netflix Ovunque tu sia, in originale I Will Find You. È composta da otto episodi di circa 45 minuti ed è tratta dall’omonima novella di Harlan Coben. Tutti gli episodi sono diretti da registi alterni, fra cui Brad Anderson, e sceneggiati da Robert Hull, creatore della serie.
Trama, riassunta nei suoi tratti essenziali per evitare spoiler. Prima però riportiamo la sinossi ufficiale della Longanesi, assolutamente pertinente, e poi la rielaboriamo con parole nostre.
«Nella fatidica notte che spezza la sua vita perfetta, David si sveglia e si trova immerso in una scena sconcertante: suo figlio Matthew è stato assassinato. Fin dalle prime ore la polizia e la sua stessa famiglia sospettano che il responsabile sia proprio lui. Ma non è così. David però non può provarlo. Distrutto dal dolore, accetta la condanna all’ergastolo. Dopo cinque anni di isolamento, riceve la visita della cognata, che gli mostra una foto recente scattata in un parco. Sullo sfondo, appena visibile, c’è un bambino. E quel bambino è Matthew».
David Burroughs, interpretato da Sam Worthington, si trova nel braccio della morte del carcere di Briggs dopo essere stato accusato dell’omicidio del figlio Matthew. Si è sempre dichiarato innocente, ma finisce ugualmente condannato a vita. Dopo cinque anni senza voler vedere nessuno, riceve a sorpresa la visita della ex cognata Rachel Mills, che gli mostra la foto di un bambino identico a Matthew. Da qui nasce il dubbio: è davvero lui, oppure solo un bambino somigliante? Se fosse Matthew, allora il ragazzo non sarebbe mai morto. E il cadavere ritrovato nella cameretta a chi apparteneva?
Il direttore del carcere, Philip Mackenzie, è amico del padre di David e gli concede un trattamento di favore. Nonostante questo, David subisce abusi di potere. Quando poi Philip e suo figlio Adam scoprono l’incontro tra David e Rachel, organizzano perfino l’evasione di David. Sulle tracce di David e Rachel c’è l’FBI, guidata da Max Williams e coadiuvata dalla figlia Sarah Greer. Restano inoltre da chiarire i rapporti con Hayden, l’ex di Rachel, e con figure come Gertrude Payne, Kyle Bergin e Nicky Fisher. Un ruolo chiave lo ha anche il Dr. Jacob Heller, legato alla clinica in cui lavora Cheryl. Ora però ci fermiamo, scusate se ci siamo dilungati troppo…

Cosa funziona in Ovunque tu sia
Ovunque tu sia avvince notevolmente, intriga a tamburo battente, non lascia un sol attimo di tregua in virtù dell’effusaci tensione mozzafiato intrinseca e peraltro presente già nel romanzo originario, per via dell’ingegnosa intelaiatura della narratane vicenda e registicamente infusavi. Come si suol dire, ha eccome mordente e se ne respira un gran, pugnace pathos emozionalmente coinvolgente. Worthington, misurato e calzante per la parte, è eccellente e parimenti lo son tutti gli altri membri del cast.
A eccezion fatta forse per Ventimiglia che, per quanto bravo, carica la sua recitazione gigionesca da compiaciuto piacione, risultando in ogni senso “azzimato” e perfettino in modo antipatico. È stato un piacere assistere al primo vero e proprio ritorno significativo della Stowe, sempre bella a dispetto del palese lifting pesante. Gli episodi si susseguono rapidamente a gran velocità ove l’action convulsa ben s’intona a repentini cambi di messinscena a base di dialoghi pungenti, sebbene talvolta reiterati e non necessari.
Perché non guardare Ovunque tu sia

Dal 5° episodio in poi la narrazione s’ingarbuglia in modo frequentemente poco plausibile e i vari personaggi, in tal “racconto” corale d’inganni, sotterfugi e nascoste verità tornate scandalosamente a galla, son tutti volutamente, altresì incredibilmente, collegati fra loro da pazzesche microstorie leggermente inverosimili il cui comun denominatore è rappresentato dai lor destini incrociati in maniera troppo a tavolino studiata.
Come in molte altre serie, in alcuni suoi segmenti Ovunque tu sia si rivela qua e là prolissa e ripiena di tediose digressioni, oltre che superflue e irrilevanti all’economia della story, solamente dispersive e messe lì per allungar il brodo. Una maggiore sintetizzazione e “velocizzazione” ne avrebbero grandemente giovato. L’episodio conclusivo è sbrigativo e c’è un certo buonismo di fondo oramai imperante nei prodotti Netflix, tesi all’happy end “consolatorio”.
Nella sua interezza però Ovunque tu sia funziona e spesso perfino commuove fortemente.
Disponibile su Netflix dal 18 Giugno 2026.
Regia: Brad Anderson, Adam Davidson, Maggie Kiley, Maja Vrvilotg Cast: Sam Worthington, Britt Lower, Milo Ventimiglia, Logan Browning, Chi McBride, Erin Richards, Madeleine Stowe, Hugh Thompson, Peter Outerbridge, Jonathan Tucker Anno: 2026 Durata: 8 episodi da circa 45 minuti ciascuno Paese: Stati Uniti Distribuzione: Netflix
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