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No good men di Shahrbanoo Sadat – Guizzi di vita dall’Afghanistan – Recensione

No good men è stato presentato al Festival di Berlino e rappresenta qualcosa di assolutamente originale: il punto di vista femminile sulla situazione in Afghanistan, prima e dopo il ritorno dei talebani.

Ambientato nell’Afghanistan del 2021, alla vigilia del ritorno dei talebani, No Good Men segue le vicende di Naru (Shahrbanoo Sadat), l’unica operatrice video donna della maggiore emittente televisiva di Kabul. Dopo aver lasciato un marito infedele, la donna affronta una dura battaglia per mantenere la custodia del figlio di tre anni.

Ormai disillusa e convinta che non esistano più uomini onesti nel suo Paese, Naru rimane spiazzata dal legame con Qodrat (Anwar Hashimi), il giornalista di punta di Kabul News. Andando oltre le barriere difensive di Naru, l’uomo impara ad apprezzare il coraggio di questa professionista indomita. Lavorando fianco a fianco per documentare gli ultimi istanti di libertà della capitale, tra i due nasce un sentimento profondo. Tuttavia, il destino si rivelerà imprevedibile e il loro percorso prenderà una piega inaspettata.

Cosa funziona in No good men

Il film di Sadat ci mostra un evento storico a cui abbiamo assistito recentemente, il ritorno dei talebani al potere in Afghanistan dopo che il paese è stato lasciato dalle truppe americane. Quello che però ci viene mostrato fino a quel momento è una completa novità: c’è una donna separata che lavora, che non abbassa la testa mai e soprattutto si oppone alle ingiustizie e così anche le sue amiche, chi più chi meno fanno lo stesso. Sono aspetti della vita quotidiana afgana che non si vedono spesso.

Uno dei momenti migliori è quando, lasciata da sola con la telecamera e microfono, Naru riesce a ottenere una serie di confessioni in video sull’amore da parte delle donne, cosa che non era riuscita a nessuno dei suoi colleghi maschi; un breve spaccato nello stile di Comizi d’amore di Pasolini.

Perché non guardare No good men

Forse per le differenze culturali, la storia d’amore che sostiene il film non è molto chiara, è accennata e mai rivelata, e porterà ad un finale che è sì importante ma sembra un po’ accelerato.

Il film è però una piacevole visione, che dà un inedito punto di vista su un conosciuto fatto di cronaca.

No good men è in sala dal 28 maggio distribuito da Be water/Medusa

Regia: Shahrbanoo Sadat Con: Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi, Liam Hussaini Anno: 2026 Durata: 103 minuti Paese: Afghanistan Distribuzione: Be Water Film / Medusa Film

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