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Metroid Prime 4: Beyond – La Cacciatrice Torna da Dio – Recensione

Metroid Prime 4: Beyond – Viewros Vi Chiama: Esplorazione Prime Perfetta su Switch 1/2, Dialoghi Molesti e 120fps da Sogno. Disponibile da 4 dicembre su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.

Metroid Prime 4: Beyond è quel ritorno galattico che Samus Aran ha atteso per 18 anni, tra annunci sgonfiati, rinvii epici e fan che si mangiavano il fegato come Space Pirate affamati. Retro Studios ha partorito un Metroidvania in prima persona che sa di casa, esplori Viewros tra rovine Lamorn, scannerizzi log polverosi e ti senti solo come ai bei tempi del GameCube, ma con twist psionici che promettono rivoluzioni e a volte inciampano come un Morph Ball su una buccia di banana.

Una nuova avventura positiva al 90%, perché l’atmosfera ti avvolge e il gameplay ti inchioda, ma con difetti che ti fanno storcere il naso tipo “dai, potevate fare di più”. Perfetta per noi italiani collezionisti di Nintendo, specie se hai sia la Switch vecchia che la 2 luccicante.

📖 Esplorazione da Urlo (con qualche Sterpaglia)

Samus si risveglia su Viewros dopo l’attacco di quel bastardo di Sylux al Centro UTO, e ti butta dritto in un mondo che grida “Phazon incoming!”: Selva Furiosa con le sue liane traditrici, Officina Voltaica che ronza di pericoli elettrici, Cintura Glaciale dove scivoli più che cammini, e Bacino Magmatico che ti cuoce vivo se sbagli un salto. Il Visore Scan è un tripudio di log narrativi, rovine antiche e misteri di civiltà perse, proprio come i diari inquietanti del primo Prime che ti facevano venire i brividi.

“Il bambino piange… che succede? Ti cambio il pannolino come le mie mutande mentre gioco!”

– Videogiocatore incallito di vecchia data

Le Abilità Psiche? Telecinesi pura: Raggio Controllo che devia proiettili e Guanto Psiche per spostare massi o aprire porte psioniche. Geniali per enigmi alla Fusion con i poteri X, ma dopo un po’ ti chiedi “e mo’ che ci faccio con ‘sta roba?”, perché non esplodono fino in fondo come il Grapple Beam di Echoes.

🔫  Combattimenti da Pestone Alieno

L’arsenale è un sogno per fan: Raggio Energia che spacca, Lanciamissili per i punti deboli, Scatto per dodging da pro, tutto affinato con un lock-on che ti fa sentire invincibile. I boss contro Sylux e bestie mutanti sono sinfonie di caos. Arene che si ribaltano col Guanto Psiche, fasi multiple che omaggiano l’Omega Pirate con i suoi scudi rotanti, il feeling è puro Prime, con nemici che ti puniscono se non scannerizzi prima.

“Attenzione Hyperbeam! Allontanati!”

Urla l’HUD nel panico, proprio come nei finali esplosivi di Prime 3

Ironia della sorte, però: le Abilità Psiche brillano nei picchi, ma nei combattimenti normali sembrano un optional fighetto, tipo “bello, ma sparo lo stesso col Plasma Beam”. E i nemici base? Troppi rari, con orde che si risolvono in due missili, manca quel caos opprimente di Corruption.

🎮 Metroid Prime 4 – Switch 1 vs Switch 2: La Battaglia delle Console

Su Switch 1, sorpresa: gira che è una bellezza a 60fps quasi ovunque, con pop-in minimi e dettagli che spremono l’hardware senza implorare pietà come certi amatissimi Zelda open-world. Perfetta per portatile, Morfosfera in mano sul tram.

“Sei troppo lento! Vuoi riprovare?”

– Il gioco che ti costringe più volte a ripete la stessa sessione

Switch 2? Paradiso: 4K in qualità o 120fps in prestazioni, texture che sembrano dipinte da un artista Lamorn, e Joy-Con 2 con mira “mouse-like”, ruoti e miri come su PC (non proprio ma l’idea è quella), addio imprecazioni contro l’analogico.

Difetto? Su prima Switch, le zone vaste laggano un filo e i riflessi ghiacciati sono un po’ brodosi, ma resta godibilissimo non serve la 2 per amarlo.

Trama e Maroni Narrativi

Sylux è il villain che spacca, con la Federazione Galattica che ti appoggia via radio, ma oh boy, i dialoghi! Troppi soldati chiacchieroni che rompono la solitudine iconica di Samus, roba da Other M, dove l’eroina parlava troppo e i puristi urlavano.

“Ci ho fatto l’abitudine… a stare sola.”

– Riflette Samus

Le 15 ore volano tra backtracking ipnotico e finali multipli, ma il ritmo si inceppa a metà, con sezioni lineari che urlano “filler”. Atmosfera da brividi, colonna sonora che ti entra in testa come un Metroid easter egg, e arte concept da incorniciare difetti inclusi.

Oggettivamente il Metroid Prime che meritavamo. Correte su eShop o My Nintendo Store, scannerizzate Viewros e ditemi se non vi innamorate.

💰 Metroid Prime 4: Upgrade Switch 2 – Sì o Fregatura Nintendo?

Ehi Nintendo, ma sul serio? Far pagare l’upgrade di Metroid Prime 4: Beyond da Switch 1 a Switch 2 è una mossa da Space Pirate avari scorrettissima, soprattutto per un lancio cross-gen come questo!​

Perché È un Fregatura

Ok per i giochi vecchi tipo Zelda o Mario Odyssey: li hai già, paghi 10-20€ per la versione 4K/120fps luccicante, pace. Ma Prime 4 è NOVITÀ, uscito il 4 dicembre su ENTRAMBE le console e se compro la versione Switch 1 (che già gira da dio a 60fps), perché cavolo devo sborsare di nuovo per gli upgrade grafici su Switch 2? È un doppio pagamento per lo stesso gioco, disincentivando il passaggio alla nuova console invece di spingerlo!​​

La Soluzione Ovvia: Upgrade Gratis o almeno incluso nel Nintendo Online con Pacchetto aggiuntivo

Così spingi a mollare 400€ per la Switch 2, invece di dire “eh, ma ce l’ho già su SW e va benone”. Sylux approverebbe…meno fregature Mamma Nintendo!

Fanboy? Sì, ma onesti: Beyond merita di volare su 4K, non di zoppicare dietro paywall. Nintendo, Samus non paga due volte la galassia! Che ne dite voi? Upgrade o no? 

🌌La Saga Metroid – Le Tappe fondamentali: Evoluzione Galattica di Samus Aran

Metroid (NES, 1986) – Il primo impatto. Samus, avvolta in un’armatura impenetrabile e nel mistero (sorpresa: è una donna!), esplora il pianeta Zebes tra lava e alieni. Qui nasce il concetto di metroidvania: Morph Ball per attraversare cunicoli, Missili per rompere barriere, e il backtracking come filosofia. Grafica ruvida e spigolosa, ma un’atmosfera opprimente che ti fa sentire minuscolo. Con 2,73 milioni di copie vendute, nasce un mito.

Metroid II: Return of Samus (Game Boy, 1991) – Esplorazione claustrofobica su SR388, pianeta natale dei Metroid. Morph Ball essenziale, atmosfera ancora più opprimente, finale che prepara Super. Portatile e pionieristico, ma grafica essenziale e controlli rigidi. Il ponte perfetto verso l’SNES

Super Metroid (SNES, 1994) – L’apoteosi del 2D. Brinstar lussureggiante, Maridia sommersa, Norfair infernale: mappe non lineari che incantano e disorientano. Power-up leggendari (Speed Booster, Screw Attack) e boss epici come Crocomire e Mother Brain. Silenzi che parlano, e la colonna sonora di Kenji Yamamoto diventa leggenda. Per molti, “il miglior gioco di sempre”. Oltre 2 milioni di copie vendute.

Metroid: Zero Mission (GBA, 2004) – Remake potenziato del primo Metroid, con nuove sequenze stealth e un finale segreto in 2D moderno. Grafica fluida, ritmo più veloce, grande rigiocabilità: un ponte perfetto tra il classico NES e il futuro della serie.

Metroid Fusion (GBA, 2002) – L’incubo nello spazio. Il clone SA-X ti dà la caccia, mentre il parassita X infetta tutto. Corridoi lineari ma tesi come nel miglior Ridley Scott. Pochi dialoghi, atmosfera pesante, pura paranoia: una lezione di horror senza bisogno di jump scare.

Metroid Prime (GameCube, 2002) – La svolta in 3D. Uno shooter esplorativo dove il Visore Scan racconta l’universo attraverso log e misteri. Il Phazon corrompe ogni cosa, i combattimenti si basano su un lock-on perfetto, e Tallon IV sembra vivo. La Morph Ball diventa un enigma tridimensionale, la colonna sonora un’epopea. 2,8 milioni di copie per un capolavoro che ridefinisce il genere.

Metroid Prime 2: Echoes (GameCube, 2004) – Luce contro oscurità. Aether e Dark Aether offrono due mondi speculari, uniti da un design più complesso e boss come Quadraxis. Difficile, cupo, affascinante. Mancano forse l’intuito e la magia del primo, ma la presenza di Dark Samus inquieta ancora oggi. 1,5 milioni di copie vendute.

Metroid Prime 3: Corruption (Wii, 2007) – Mira precisa grazie ai controlli di movimento, Samus consumata dal Phazon, il tono più action che esplorativo. La Galactic Federation parla troppo, ma il finale è intenso e apre la strada a Sylux come nemesi futura. 1,15 milioni di copie, per un titolo che chiude un’era.

Metroid: Other M (Wii, 2010) – Il passo falso. Narrazione forzata, personaggi snaturati, comandi misti 2D/3D frustranti. Samus obbediente e insicura sotto gli ordini di Adam: una caduta di stile resa ancora più amara dal potenziale sprecato. 1,2 milioni di copie, ma reputazione pessima.

Metroid: Samus Returns (3DS, 2017) – Remake HD di Metroid II con grafica tridimensionale, near-orb melee counter e Aeion abilities. Esplorazione fluida su SR388, boss potenziati, ritmo perfetto per retro-fan moderni. Oltre 1,2 milioni venduti. Il modo definitivo di giocare il secondo capitolo.

Metroid Dread (Switch, 2021) – La rinascita in 2D. Gli spietati EMMI ti cacciano senza tregua su Planet ZDR, mentre l’esplorazione torna protagonista. Mappe intricate, boss brutali, ritmo veloce e gameplay lucidissimo. Oltre 3 milioni di copie: Samus è tornata, più forte che mai.

Oltre 40 anni dopo – Più di 17 milioni di copie vendute in totale. Samus Aran è ancora un’icona: indipendente, solitaria, pioniera del femminismo videoludico. Temi ricorrenti come isolamento, esplorazione ostile e corruzione (Phazon, Sylux) uniscono tutta la saga. Metroid Prime 4: Beyond raccoglie ora il testimone, promettendo visori psionici su Viewros e nuove storie da scoprire. La galassia ti aspetta, cacciatrice.

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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