La leggenda di Nukekubi adatta una delle leggende più note raccolte da Lafcadio Hearn in un volume cartonato pop-up di grande formato, con 12 pagine, alette, aperture scenografiche, illustrazioni di Kotaro Chiba e cartotecnica di David Hawcock, pubblicato da NuiNui nel 2023 e ora disponibile in offerta a circa il 50% di sconto.
Nel vasto monastero delle uscite illustrate, La leggenda di Nukekubi non entra in silenzio: spalanca le pagine e si presenta come un piccolo teatro yōkai in 3D, costruito per trasformare la lettura in apparizione. La storia parte da una delle leggende più celebri di Lafcadio Hearn e mette al centro il nukekubi, creatura del folklore giapponese che di giorno ha sembianze umane e di notte stacca la testa dal corpo per andare in cerca di prede.
In mezzo a questo carosello di colli ribelli e notti poco rassicuranti si muove un grande samurai diventato monaco, chiamato ad affrontare demoni e a districarsi persino con una testa rimasta attaccata alla veste, dettaglio che già da solo vale più di molti fantasy che si prendono terribilmente sul serio.
“Quando il male perde la testa, il lettore finalmente trova un libro che ce l’ha.”

Il Nukekubi: Anatomia di un Demone
Nel bestiario del folklore giapponese, il nukekubi occupa il posto d’onore tra i demoni con pessime abitudini notturne e gravi carenze organizzative. Di giorno si mimetizza perfettamente come un comune e pacifico essere umano, ma di notte la sua testa si stacca dal collo per fluttuare in cerca di prede, lasciando il corpo parcheggiato in attesa.
Il segreto zen per sconfiggerlo è tanto elementare quanto letale: basta spostare il corpo inerme mentre il capoccione è in trasferta, impedendo il magico ricongiungimento prima dell’alba e condannando il mostro a una morte certa. È una formidabile lezione karmica che ci ricorda come, nella vita, perdere la testa non sia mai una buona idea, soprattutto se nei paraggi c’è un monaco pronto a farti un dispetto fatale nascondendoti il busto.
“Meditare è utile; avere una testa che torna al collo prima dell’alba, di più.”
La forza del volume sta nel capire che il folklore, per funzionare davvero, non deve solo essere raccontato: deve materializzarsi. Qui lo fa con un formato di 24,6 × 29,7 cm, un’apertura che arriva a 72 × 29,7 cm e una sequenza di pop-up e alette che trasformano ogni scena in un piccolo palcoscenico spiritato. Le immagini della copertina e degli interni mostrano bene come Kotaro Chiba punti a un colpo d’occhio insieme elegante, grottesco e dinamico, mentre la costruzione cartotecnica firmata da David Hawcock fa il resto, dando alla leggenda non solo volume ma persino una certa maleducata voglia di venirti incontro.
La cosa più riuscita, però, è che questo libro non vive di solo effetto-wow: vive di atmosfera, ritmo visivo e rispetto per il fascino perturbante delle storie di Hearn.

“Ogni pagina si apre come un sutra illustrato, solo con più teste volanti e meno pace interiore.”
NuiNui lo presenta come un libro adatto a tutte le età, con indicazione dagli 8 anni, ma l’oggetto ha abbastanza personalità da farsi desiderare anche da chi colleziona volumi illustrati e sa distinguere un semplice gadget da un’edizione che ha un’anima. In altre parole, non siamo davanti a un passatempo usa-e-chiudi, ma a un libro che si apre come un piccolo rito: un inchino, una pagina, un demone; un’altra pagina, un’altra meraviglia; e alla fine il monaco sorride, perché anche stavolta il mostro è stato sconfitto con la grazia, la carta e un tocco di malignissima bellezza.

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