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Domani interrogo – Un’idealista, bella professoressa nel putiferio d’una turbolenta classe di simpatici scavezzacolli – Recensione del film con Anna Ferzetti

Domani interrogo: L’educazione scolastica non passa sempre attraverso vetusti metodi educativi di matrice ortodossa, ormai superata e annacquata. La dotta pressoré s’è rotta dei metodi convenzionali e combatte per la rivincita degli outsiders (a)normali, forse soltanto speciali e migliori degli altri…

Ebbene, oggi recensiamo un bel film italiano, decisamente iconoclastico, simpatico, stoico e ripieno d’ardimentoso mordente non solo cinematografico. Ovvero, Domani interrogo, firmato Umberto Riccioni Carteni.

Un opus “formativo” e scanzonato, scorrevolmente piacevole nell’arco di un’ora e mezza, tra il serio e il faceto. Argutamente sceneggiato da Herbert Simone Paragnani, che adattò l’omonima e sensibile novella di Gaja Cenciarelli, edita da Marsilio. Il regista si è avvalso di Anna Ferzetti (La grazia) in gran spolvero recitativo, in vesti da volitiva insegnante tuttofare.

Un incrocio, a partire dalla simile e derivativa locandina, fra la splendida, inarrivabile Michelle Pfeiffer (L’età dell’innocenza) di Pensieri pericolosi e il Paolo Villaggio di Io speriamo che me la cavo, molto ante litteram e in gonnella — anzi, in pantaloni sexy e attillatissimi da maschiaccio muliebre. Il tutto reinventato, aggiornato ai nostrani e problematici tempi odierni e mixato al compianto, mai scordato Robin Williams (Will Hunting – Genio ribelle) dell’altrettanto epocale L’attimo fuggente.

Il tutto ambientato in un fatiscente istituto di Rebibbia, fra scalcagnati, disparati, scalognati eppur amabili ragazzi: disastrati, drogati, con alle spalle famiglie eterogeneamente perse e disperate, ma potenzialmente ancora salvabili. In virtù dell’abnegazione loro profusa e mai doma, appieno promuovibili a pieni voti, specialmente nella dura e perigliosa scuola della vita.

Ché, si sa, la vita non è mera teoria classista e futile: si palesa sovente come un pratico, temerario e articolato “terreno di battaglia”, irto di “bocciature” gravose, mortificazioni e inaspettate delusioni che non si possono né calcolare né dimostrare con schematici programmini di studio a tavolino, banchi e inevitabili, bullistici “branchi”.

Per rimaner a galla e non affogare, bisogna usare con strenua volontà ferrea la forza dell’ingegno e l’esperienza vissuta sul campo umano, sentimentale e amicale — non quella universitaria o da diplomati, né quella “virtuale” di un’ovattata comfort zone lontana dalla realtà quotidiana. Cose che non si apprendono con semplici istruzioni didattiche, né si acquisiscono facilmente con note frettolate e pagelle inutili alla vera formazione umana…

Trama, sintetizzata per evitarvi spoiler sgraditi su questo film strampalato, movimentato e, nel senso migliore, adorabilmente banale:

Una matura, solitaria professoressa, innominata, incarnata da Ferzetti con istrionica misura, si trova alle prese con una classe di adolescenti difficili da gestire: attanagliati da tormenti, dipendenze tossiche e vissuti da sanare con cautela. La donna, inarrendevole nonostante gli inevitabili alterchi coi suoi allievi, tenterà di instaurare con loro un rapporto non solo istruttivo-pedagogico, ma umano tout-court per smuoverne gli animi e incitarli a studiare con passione, adottando un programma che va ben oltre quello scolastico istituzionale. Non saranno rose e fiori, ma “spine” in questo spigoloso rapporto docente-studenti. Dovrà anche fare i conti con la propria durezza personale, che non concede sconti a nessuno.

Cosa funziona in Domani interrogo

Anna Ferzetti, nonostante non sia sempre del tutto credibile come english teacher, con qualche strascico di cadenza romanesca, risulta fotogenica in modo impressionante e sa catalizzare lo sguardo dello spettatore grazie a una presenza scenica indiscutibile. Tutti gli altri attori, giovanissimi e non ancora “professionisti”, recitano con naturalezza consona ai rispettivi personaggi, eufemisticamente ruspanti. Carteni, inoltre, sa stupire con alcune trovate registiche degne di nota: ralenti struggenti e primi piani dosati con maestria, attraverso i quali, con voce narrante ammaliante, ci viene svelata la storia futura dei singoli ragazzi, a un passo dalla vita adulta.

Perché non guardare Domani interrogo

Dopo una sapida prima ora grintosa e dal ritmo serrato, Domani interrogo perde progressivamente il suo piglio “verace” e si dilunga in siparietti smielati, forzati, dall’indigesto retrogusto moralistico di stampo quasi televisivo. Appianando la sua dapprima eversiva virulenza espressiva in una retorica celebrativa sin troppo prevedibile.

Peccato: la professoressa/Ferzetti ci ha ricordato persino il meraviglioso Michele Placido del celeberrimo e indimenticato dittico Mery per sempre & Ragazzi fuori.

Al cinema dal 19 Febbraio con Vision Distribution.

Regia: Umberto Carteni Cast: Anna Ferzetti, Fabio Bizzarro, Zoe Massenti, Sara Silvestro, Yothin Clavenzani, Paterne Sassaroli, Anita Serafini, Morgan Sebastian Wahr, Lorenzo Bagalà, Federico Micheli, Mounir Khlifi, Manuela Zero, Massimo Foschi Anno: 2025 Durata: 95 min. Paese: Italia Distribuzione: Vision Distribution

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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