Continuavano a chiamarlo Trinità: Mettiamo le cose in chiaro fin da subito, mozzi da sala parrocchiale: per decenni ci hanno rifilato edizioni home video che sembravano insabbiate nel deserto di Almería. Finalmente dal 26 Febbraio 2026 la Mustang Entertainment si è decisa a rimediare a questo crimine contro l’umanità.
“Il Signore vi ha mandato!” – “No, passavamo di qui per caso.”
– (Il Padre Priore e Trinità in Lo chiamavano Trinità) – Un miracolo provvidenziale, proprio come l’arrivo inaspettato di questo disco che colma un vuoto inaccettabile sugli scaffali italiani.
🔥 Trama e Giudizio Sintetico – Trinità, Bambino e il sequel che prende ancora a schiaffi tutti
Che vi devo raccontare la trama di un film che sapete a memoria da quando andavate alle elementari? Terence Hill e Bud Spencer (i celebri Trinità e Bambino) ci riprovano, promettendo al padre morente di diventare finalmente dei criminali rispettabili, per poi finire inesorabilmente a difendere un gruppo di frati da trafficanti d’armi e padronotti vari.
Diretta dall’immortale Enzo Barboni, quest’opera è il picco assoluto dello spaghetti comedy italiano. Voto del Brusco? Nove su dieci. Se non amate questa pellicola, meritate di mangiare fagioli freddi e sconditi per l’eternità.
“Bella bestia. Gran bella bestia.“
– (Bambino in Continuavano a chiamarlo Trinità) – la stessa esclamazione tenendo tra le mani questo capolavoro nel formato che si merita.

👁️ Prima volta in Blu ray in Italia, e si vede dannatamente bene
Stampatevelo bene in testa e fatelo leggere anche a chi sta in fondo alla sala: questa è in assoluto la prima volta che il film esce in formato Blu ray nel nostro Paese. Era a dir poco patetico che un’opera cardine del nostro cinema non avesse un disco ad alta definizione patrio. Il quadro video a 1080p è solido e finalmente restituisce dignità alla fotografia originale. La grana c’è, è cinematografica, viva e ruvida al punto giusto, senza quelle piallate di filtri digitali da dilettanti che fanno sembrare le facce di gomma. I primi piani sui volti polverosi di Bud Spencer e Terence Hill bucano lo schermo, mentre la color correction restituisce il caldo afoso del set. Promosso senza riserve.
“Senti, tu lo reggi il whisky? – Be’, i primi due galloni sì, al terzo divento nostalgico.”
– (Matt Kirby e Wilbur Walsh in I due superpiedi quasi piatti) – E vi verrà la stessa nostalgia canaglia guardando la grana ruvida e autentica di questo master a 1080p, che non ha bisogno di filtri per ubriacarvi di puro cinema anni ’70.

🔊 Audio da cazzotto secco, fischi, scazzottate e gloria rusticana
Qui non abbiamo rimissaggi spaziali o tracce da fantascienza e grazie al cielo, dico io. Ci becchiamo una traccia classica in 2.0 DTS HD MA che preserva la vera natura del missaggio originale, pulita e senza quel fastidioso rumore di fondo che ha infestato le vecchie edizioni per decenni. I dialoghi sono cristallini, ma la cosa fondamentale per questo tipo di opera è solo una: l’impatto sonoro degli schiaffi suona potente e ben definito. La colonna sonora dei fratelli De Angelis riempie il fronte sonoro in maniera estremamente soddisfacente.
“Lo senti l’uccellino? – Quale uccellino?” [Schiaffo] (Trinità e Wildcat Hendricks in Lo chiamavano Trinità) – Una lezione di missaggio: se la sberla ripulita da questa traccia audio non vi fa tremare i bicchieri in salotto, significa che dovete cambiare l’impianto.
📀Extra per veri devoti del fagiolo e della pistola
Una vera e propria manna dal cielo per i completisti. Ci sono chicche recuperate e nuovi spunti interessanti. Abbiamo le preziose interviste storiche a Bud Spencer (sette minuti e quarantaquattro secondi) e Terence Hill (nove minuti e quarantasette secondi) pescate dalle vecchie uscite, che fanno sempre la loro figura. Il piatto forte per i veri nerd della celluloide è un’intervista inedita a Giacomo Di Nicolò (quindici minuti e ventinove secondi) che ci spiega il delirante e massiccio successo della coppia in Germania, affiancata da ben ventuno minuti e dieci secondi con Marcello Gagliani Caputo, autore del saggio “Altrimenti ci arrabbiamo”. Aggiungeteci una bizzarra clip in tedesco restaurata da un formato 16mm e ben sei trailer internazionali per chiudere il cerchio. Non c’è un secondo da buttare.
“Non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo!”
– (Charlie O’Brien in Chi trova un amico trova un tesoro) – Da dedicare a tutti i presunti esperti e finti puristi pronti a fare una guerra incattivita sui social per una semplice scritta sulla fascetta.

📦 Box: La Western Version e le lamentele da saloon
Mettiamo i puntini sulle vocali su questa faccenda ridicola, perché sui social ci si sta scannando come pivelli. Questa edizione presenta per la prima volta la versione integrale del film da centoventisette minuti reali (centoventotto dichiarati ai tempi della versione cinematografica) non tagliati.
La polemica è nata dalla nomenclatura scelta: sulla fascetta troneggia la scritta “Western Version“, termine usato a livello internazionale per distinguerla dalla “Comedy Version” castrata e accorciata che veniva distribuita all’estero in passato. Molti sedicenti puristi italici sono insorti gridando allo scandalo per l’uso di un termine inglese su un film italianissimo.
Vi svelo un segreto, cari tromboni da tastiera: non mi interessa minimamente come lo stampano sulla plastica, l’importante è che il disco contenga il film integro e senza censure. Godetevi i minuti in più e smettetela di frignare.
✅ Conclusioni: Un Blu ray che la tua collezione si meritava da una vita
Il verdetto è semplice come una padellata sul fuoco: compratelo a occhi chiusi. Se non avete questo Blu ray in collezione siete solo gente che riempie mensole a caso per fare scena. Ottimo comparto video, extra gustosi e finalmente il film senza amputazioni. Il capolavoro assoluto trova la sua dimensione casalinga perfetta.
Daruma View