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Amori & Incantesimi 2: la magia è tornata l’originalità, un po’ meno – Recensione

Amori & incantesimi 2: dopo quasi trent’anni tornano Sally e Gillian. E sì, rivederle insieme fa un certo effetto. Peccato che a fare davvero l’incantesimo sia soprattutto la nostalgia.

Siamo nel Massachusetts. Sono passati quasi trent’anni, ma nella famiglia Owens certe cose non cambiano mai: basta innamorarsi della persona sbagliata e la vecchia maledizione torna puntuale a presentare il conto.

Sally (Sandra Bullock) e Gillian (Nicole Kidman) si ritrovano così a fare i conti con una nuova generazione di donne Owens e con una figlia che si innamora, riaprendo una storia che sembrava ormai appartenere al passato. Perché, in questa famiglia, l’amore arriva sempre con qualche clausola scritta in caratteri minuscoli.

E questa volta il viaggio le porterà fino in Inghilterra, tra vecchi segreti, nuovi personaggi e una magia che, evidentemente, non ha ancora finito di dire la sua. Tutto nel tentativo di spezzare una volta per tutte quella maledizione che perseguita le donne Owens.

Cosa funziona in Amori & incantesimi 2

Quasi trent’anni dopo Amori & incantesimi, Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano nei panni delle sorelle Owens, affiancate ancora una volta da Dianne Wiest e Stockard Channing. Alla regia c’è Susanne Bier, mentre la sceneggiatura è firmata da Akiva Goldsman, Georgia Pritchett e Kelly Marcel, prendendo spunto dal romanzo The Book of Magic di Alice Hoffman.

Partiamo da una cosa molto semplice: vedere Sandra Bullock e Nicole Kidman di nuovo insieme funziona. E non perché il film faccia chissà cosa per meritarselo. Funziona perché il tempo, sullo schermo, sembra quasi essersi dimenticato di loro. Rivederle nei panni di Sally e Gillian ha inevitabilmente un effetto nostalgico, soprattutto per chi il primo film lo ha visto negli anni Novanta.

E qui Amori & incantesimi 2 gioca la sua carta migliore: non prova neanche troppo a nascondere il fatto che vuole farci tornare lì.

Tornano la casa, le atmosfere gotiche, la magia, gli oggetti che sembrano avere una vita propria e quella particolare combinazione di commedia, romanticismo e soprannaturale che aveva reso il primo film un piccolo cult nel tempo.

E poi c’è il cast tutto al femminile, che resta il vero valore aggiunto. Sandra Bullock e Nicole Kidman sono naturalmente il cuore di Amori & incantesimi 2, ma ritrovare Dianne Wiest e Stockard Channing dà continuità a quell’universo familiare. Accanto a loro, Joey King e Maisie Williams rappresentano la nuova generazione, creando un passaggio di testimone tra donne appartenenti a epoche diverse.

È proprio quando il film si concentra sulle dinamiche tra queste donne che ritrova qualcosa della sua identità: madri, figlie, sorelle, caratteri completamente diversi ma legati dalla stessa eredità familiare.

Nicole Kidman sembra divertirsi parecchio nei panni di Gillian, mentre Sandra Bullock interpreta una Sally più adulta, appesantita dalla vita, dal lutto e dalla paura di ripetere gli stessi errori. Il loro rapporto rimane il vero motore di Amori & incantesimi 2. Più della magia, più della maledizione e, diciamolo, sicuramente più degli uomini che entrano ed escono dalla storia.

Qualche momento divertente c’è. Il film non si prende mai completamente sul serio e, quando lascia spazio all’ironia e alla complicità tra le protagoniste, riesce ancora a trovare quella leggerezza un po’ folle che apparteneva al primo capitolo.

Perché non guardare Amori & incantesimi 2

Il problema è che, una volta tolta la nostalgia, quanto rimane davvero?

La storia è piuttosto esile e procede senza particolari sorprese. Alcuni passaggi sembrano esserci perché devono esserci, più che perché abbiano davvero qualcosa di nuovo da raccontare.

La nuova generazione avrebbe potuto aprire possibilità interessanti, ma Amori & incantesimi 2 continua a guardare con una certa insistenza verso ciò che conosciamo già. E questo, per un sequel arrivato dopo quasi trent’anni, è un’occasione persa.

Perché tutto quel tempo di attesa ti fa sedere al cinema con una piccola aspettativa inconscia: pensi che, se hanno aspettato così tanto, qualcosa di veramente speciale dovranno pur averlo trovato. Invece no. Hanno trovato un modo carino per tornare a casa Owens. E forse basta. Ma non è la stessa cosa.

Amori & incantesimi 2 è anche piuttosto lungo e, nella parte finale, perde quella leggerezza che aveva funzionato nei momenti migliori. E poi arriva il finale, che è banale e, a tratti, persino un po’ ridicolo. Non faccio spoiler, ma con tutta la magia a disposizione, dopo quasi trent’anni di attesa, mi sarei aspettata decisamente qualcosa di più.

Conclusioni

Una reunion piacevole, una commedia fantasy leggera e un bel tuffo negli anni Novanta. Ma la magia più riuscita è quella della nostalgia.

E forse, dopo quasi trent’anni, è proprio questa la vera magia: ritrovare qualcuno che avevi lasciato lì e scoprire che, almeno per un paio d’ore, il tempo può davvero fare finta di non essere passato.

Ma se tolgo la nostalgia, rimane una storia abbastanza priva di sostanza, senza grandi colpi di scena e con una scrittura che non sembra avere molto da aggiungere a quello che già sapevamo.

E forse c’è anche un messaggio poco popolare, soprattutto per chi ama il primo film: non tutto ciò che abbiamo amato da giovani ha bisogno di un seguito. A volte è bello ritrovare certe storie. Ma ritrovarle non significa necessariamente che avessero ancora qualcosa da raccontare.

Il film è arrivato nei cinema italiani il 10 settembre, distribuito da Warner Bros. Pictures.

Regia: Susanne Bier Con: Nicole Kidman, Joey King, Dianne Wiest, Stockard Channing, Aimee Cassettari, Lee Pace, Maisie Williams, Sandra Bullock, Xolo Mariduena, Solly McLeod, R.A. Donnelly, Daniel Eghan (II), Riley Chung, Emma Bown, Rachel Handshaw, Cassie Bradley, Katy Wix, Richard Rycroft, Diana Quick Anno: 2026 Durata: 130 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia

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