Sicilia Express: L’affiatatissima premiata ditta super collaudata e la magica (ac)coppia(ta) Ficarra & Picone, ancor una volta assieme in una picaresca, irresistibile ed esilarante disavventura tragicomica, stavolta però in formato “televisivo”
Ebbene, oggi recensiamo la non pretenziosa, molto leggera ma indubbiamente spassosa serie tv, targata Netflix, intitolata Sicilia Express, ideata e recitata dall’inseparabile duo Salvatore Ficarra e Valentino Picone (L’abbaglio), distribuita sulla piattaforma suddetta di streaming lo scorso 5 dicembre.
Sicilia Express consta di cinque episodi variegati e ben ritmati, snelli e dalla durata cadauno assai breve, soprattutto tenendo in considerazione i prolissi, sovente dispersivi standard odierni, da gustar velocemente tutti d’un fiato. Eccovene, in modo parimenti sintetico, la trama presentataci e a grandi linee, giustappunto, delineatavi per evitarvene sorprese sgradite:
Valentino e Salvo (ovviamente Picone e Ficarra, La stranezza) sono due infermieri trapiantatisi a Milano ove lavorano in una clinica alle dipendenze del severo e intransigente lor direttore (Sergio Vastano, Al bar dello sport), ivi volutamente innominato. Per Natale, vogliono comprensibilmente recarsi dalle loro famiglie che abitano nella natia Sicilia, al fine di potersi ricongiungere, seppur per un rapidissimo lasso temporale, financo con le rispettive consorti, ovvero Maria Teresa (Barbara Tabita) e Claudia (Katia Follesa). Salvo ha inoltre una bimba a cui è immensamente affezionato e non vuole deluderla, comportandosene da assente papà irresponsabile.
Durante la toccata e fuga in terra sicula, buffonescamente precipitosa e punteggiata dalle lor imbranataggini farsesche, di notte accade un episodio all’apparenza sconvenevole, in verità tanto rocambolesco quanto prodigioso e incantevole. Per entrambi estremamente vantaggioso in maniera fatale. Involontariamente, per una ridicola circostanza che non staremo quivi a svelarvi, Valentino e Salvo incappano in un cassonetto dell’immondizia col fenomenale potere di teletrasporto.
Cioè, entrandovi si accede a sua volta in un altro cassonetto posizionato altrove, istantaneamente. Neanche a farlo apposta, si giunge in men che non dica, in un battibaleno miracoloso, nei pressi nientepopodimeno che del Duomo di Milano. E, rigettandosi al suo interno, viceversa si vien nuovamente catapultati in prossimità delle loro residenze siciliane.
Al che, i due immantinente ne approfittano affinché, d’ora in poi, possano spostarsi comodamente, senz’abbisognar di viaggi, sì, poco costosi, eppur difficoltosi e spesso “inaspriti” dagli imperterriti ritardi inevitabili delle poco efficienti e molto disagevoli linee delle varie, scomodissime compagnie aeree. L’imponderabile, altresì fausto evento accaduto loro, piombato dal cielo in modo incredibilmente prospero, sarà però lungamente benefico o i due “gaglioffi”, ingenui e poco avveduti, non calcolarono le conseguenze delle lor avventate azioni compiute d’istinto irragionevolmente?
Infatti, s’impossessarono in tutta fretta e incoscienza totale di tutt’e due i cassonetti ché, per paura di non trovarli più, dapprima trafugarono e poi sistemarono in luoghi sicuri, insospettabilmente ubicati in posti da sguardi indiscreti remoti. Una videocamera di sorveglianza avvistò i furti effettuati? Forse, chissà. Fatto sta che, al di là del possibile, venale “misfatto”, perdonateci per il gioco di parole, un accorto e irremovibile agente di polizia di nome Alfredo (interpretato con consueta bravura da Giorgio Tirabassi), consapevole dell’appropriazione indebita e “occultata”, sta or i nostri due “eroi” tenendo d’occhio in modo vigile.
Per punirli, in ogni senso, disciplinarmente? Intanto, in tv appare assai bugiardo il pagliaccesco imbonitore Presidente del Consiglio (Max Tortora). Nordista irredimibile che mente spudoratamente agli uomini e donne del profondo Sud, propugnando, a scopo meramente propagandistico e per sé furbescamente promozionale, l’eguaglianza unitaria del nostro Belpaese. E chi è invero e invece il Ministro dell’Interno (un grande, autoironico come sempre, Jerry Calà)?

Cosa funziona in Sicilia Express
Sicilia Express è parossisticamente un prodotto artigianale nell’accezione migliore della parola, non ambisce a risultati qualitativi troppo ambiziosi e arditi, bensì si palesa per quello che intrinsecamente è, vale a dire un giocoso gioiellino di comicità “anacronistica”, bellamente semplice ma veramente brillante e travolgente in modo appassionante.
Dagli stessi Ficarra e Picone diretto da cima a fondo con mirabile leggiadria e perfino tinteggiato con alcuni apprezzabili tocchi di poesia nient’affatto malvagia. Il cast è impeccabile e tutti gli attori di contorno, oltre a quelli citati e ai cosiddetti comprimari, fra cui è perlomeno da menzionare anche Enrico Bertolino nei panni d’uno dei maggiori primari del reparto ospedaliero, svolgono un ruolo centrale nell’assecondare gli assoli dei nostri simpaticissimi beniamini dalla buffoneria impagabile.

Perché non guardare Sicilia Express
Sicilia Express, ribadiamo a scanso d’equivoci, non è naturalmente nulla di che se valutato per quanto potrebbe concernere solamente l’originalità della pantomimica storia narrataci.
È infatti una classica, qualche “malalingua” direbbe “banale”, pochade naïf e démodé ricolma d’evidenti siparietti e scenette cabarettistiche superficiali e girate a mo’ di “buona la prima”. Dal montaggio un po’ arrangiato e con tante battute ficcanti, certo, al contempo ripieno d’una moltitudine di sequenze sgangherate, a volte perfino poco credibili che vorrebbero risultare assai umoristiche ma non centrano il bersaglio e lasciano il tempo che trovano.
Ciononostante, nella sua schietta mistura d’elementi propostici con garbo e gustosa dolcezza magnifica, anche in virtù dell’innegabile simpatia contagiosa di Ficarra e Picone, si lascia vedere piacevolmente. È un onesto, “innocuo” prodotto di svelto intrattenimento a suo modo sapido, per niente insipido, anzi decisamente scorrevole e adorabile, oltre che, in alcuni punti, checché ne possano dir e obiettare gli snob, addirittura inopinabilmente magico e strepitosamente surreale.
Disponibile in streaming dal 5 dicembre 2025 su Netflix.
Regia: Salvo Ficarra, Valentino Picone Cast principale: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Katia Follesa, Barbara Tabita, Max Tortora Anno: 2025 Episodi: 5 Paese: Italia Distribuzione: Netflix
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