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Lupin the IIIrd – The Movie – La stirpe immortale – Lupin ruba l’immortalitĂ  (e il mio cuore da otaku) – Recensione

Lupin the IIIrd – The Movie – La stirpe immortale: Koike chiude la saga con un haiku armato.

🕵️‍♂️ La rapina che sfida la morte (senza spoiler grossolani)

Lupin III invita la sua banda su un’isola misteriosa, dove un villain immortale tipo Mamo su steroidi (cit. Lupin III – La pietra della saggezza) scatena caos con mostri rigeneranti e segreti che puzzano di complotto eterno. Takeshi Koike dirige un’avventura originale, preludio perfetto al prequel Lupin the IIIrd – Zenigata e i due Lupin, con inseguimenti che fanno impallidire il duello di La lapide di Jigen Daisuke.

Immaginate Jigen che spara come se ogni colpo fosse l’ultimo sigaro, Goemon che taglia nemici come sushi marcio, Fujiko Mine che seduce zombie meccanici e Zenigata che insegue con la tenacia di un commissario in pensione. Trama fitta come un piano di Monkey Punch, con flashback ai capitoli precedenti che legano tutto senza annoiare.

“La stirpe immortale? Io rubo solo il meglio: la vita!” 

– Lupin III, ghigno finale, cit. diretta dal manga originale sul rifiuto dell’eternitĂ .

đź’Ą Cosa ruba il cuore (e il fegato degli haters) in Lupin the IIIrd – The Movie – La stirpe immortale:

L’animazione 2D tradizionale, prima dal ’96 post Lupin – Trappola mortale, è un orgasmo visivo: fluiditĂ  da urlo nei combattimenti, dove ogni proiettile fischia come il “Bang!” della sigla originale, e fondali surreali che Koike tesse come un kimono insanguinato. 

Lupin senza la sua giacca iconica (giĂ  assente nella trilogia in Getto di sangue e in La bugia di Mine Fujiko) è un genio spogliato, piĂą vulnerabile e umano, metafora pungente del ladro che perde l’armatura per vincere.

Dialoghi taglienti: “L’immortalitĂ ? Un furto mal riuscito!”, sghignazza Lupin, sfidando un nemico, Muomu, che si rigenera come un videogioco glitchato. La banda brilla, ognuno col suo arco da antologia (pensa al revolver di Jigen contro Yael Okuzaki riciclato), azione cruda ma elegante, colonne sonora che pompa adrenalina. Koike eleva la saga da slapstick TV a noir epico, con tocchi umoristici alla Monkey Punch: esplosioni comiche, sguardi ammiccanti di Fujiko. Funziona da dio per chi ama il coraggio, un inno alla mortalitĂ  che fa gridare “Ancora!”.

“La morte? Solo un brutto trucco da prestigiatore!” 

– Jigen Daisuke, rigirando il revolver contro mostri rigeneranti, eco della sua lapide nel primo Koike.

⚠️ PerchĂ© non guardare Lupin the IIIrd – The Movie – La stirpe immortale – “Le mine anti-fanboy da schivare

Novellini, attenti: senza La lapide di Jigen DaisukeIshikawa Goemon getto di sangue o La bugia di Mine Fujiko, vi perdete easter egg come Hawk che torna accetta in mano, e il tono serioso vi sembrerĂ  un Lupin depresso dopo troppi sake. Meno gag da TV, piĂą dramma alla Tarantino samurai, rischia di deludere chi cerca solo “zenigata-boom!”. L’isola surreale può confondere come un piano di Lupin ubriaco, e il ritmo serrato punisce chi sbadiglia. Non per tutti i palati da serie leggera.

🎉 Chiusura col botto: Lupin, ruba pure la mia anima!

Koike saluta con un film che incastona la saga in un blu eterno, piĂą profondo di un piano geniale. Da appassionato, lo rivorrei in loop: Lupin III immortale nel cuore, giacca o no. Correte al cinema, o finite lapidati dagli spoiler!

“L’immortalitĂ  è noiosa, preferisco un bacio rubato!” 

– Fujiko Mine, ammiccando al nemico, stile La bugia di Fujiko.

🦊💼 Box Lupin III: Il ladro che ha rubato generazioni di cuori otaku

Lupin III, nato dalla matita anarchica di Monkey Punch nel manga del ’67, è un trickster post-moderno: nipote del gentiluomo ladro francese Arsène Lupin, ma con giacca stropicciata, ghigno libidinoso e piani che puzzano di dinamite e donnine procaci. I 17 volumi mescolano furti impossibili, duelli surreali e satira sociale, un fumetto che ride in faccia alla morale borghese come un samurai ubriaco di sake.

L’anime TV esplode con la Part 1 del ’71 (giacca verde seria, toni da noir), evolve nella rossa iconica della Part 2 (’77), un carrozzone di slapstick eterno: inseguimenti con Zenigata che inciampa nelle suebasette, Jigen che fuma come una ciminiera, Goemon che squarcia l’aria con Zantetsuken, Fujiko che ipnotizza con un’occhiata.

Da lì, un universo gonfio di special, OVA, film e tanto altro: umorismo da cartoon giapponese, ma con sangue e sex appeal che farebbero arrossire un hentai.

Al cinema animato, picchi come Il castello di Cagliostro di Hayao Miyazaki (’79, fiaba romantica) o La pietra della saggezza (’78, immortalitĂ  beffata). La trilogia Takeshi Koike sposta il mirino su un Lupin gritty e mortale: azione viscerale, dialoghi taglienti, banda come gladiatori. La stirpe immortale (’25) corona il tutto con 2D puro, un epico sul rifiuto dell’eternitĂ , dove il ladro urla “Meglio un furto breve ma glorioso!”. Un inno alla caducitĂ  che eleva la saga da guilty pleasure a capolavoro maturo.

Manga (1967-)Anime TVCinema Animato
Creato da Monkey Punch, 17 volumi di furti folli, donnine e sparatorie. Lupin III nipote di Arsène Lupin, anti-eroe sexy e caotico. Stile MAD magazine, temi di trickster vs legge.Part 1 (1971, giacca verde seria), Part 2 (1977, rossa goofy), fino Part 6. Sigle iconiche, umorismo slapstick, inseguimenti eterni con Zenigata. OVA e special infiniti.Il castello di Cagliostro (1979, Miyazaki), La pietra della saggezza (1978). Koike-trilogia (2014-18): blu jacket gritty. La stirpe immortale (2025): 2D epico, chiude arco con immortalitĂ  beffata.​

Regia: Takeshi Koike Cast (voci originali): Kanichi Kurita, Akio ĹŚtsuka, Daisuke Namikawa, Miyuki Sawashiro, Koichi Yamadera, Kataoka Ainosuke VI, Aoi Morikawa Anno: 2025 Durata: 93 min Paese: Giappone Distribuzione: Anime Factory / Plaion

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da piĂą di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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