Il texano dagli occhi di ghiaccio: Clint Eastwood gioca a fare il diavolo. E stavolta non bussa nemmeno. “Non so chi sia. Ma non è uno che ti stringe la mano.”
Dopo Il Cavaliere Pallido, il sottoscritto — sì, sono sempre io, Clint, con il poncho stirato e la voce graffiata da sabbia e bourbon — torna su disco 4K per raccontare un’altra leggenda scolpita nel tufo della frontiera. Stavolta però la sabbia la porta il vento, e la polvere la sputano i morti.
Il texano dagli occhi di ghiaccio (High Plains Drifter, 1973) è il western esistenzial che ho diretto prima di mettermi il cappello da predicatore. Qui niente parrocchia e poca redenzione: solo uno straniero che arriva dal nulla (o dall’aldilà?) e semina paura come un tornado armato. E no, non porta biscotti.

📀 La storia: fantasmi, frustate e fuoco sacro
Lago è un paesello troppo piccolo per contenere tutti i suoi peccati. Così quando arrivo io – un pistolero con la fissa per la vendetta e l’arredamento d’interni con dinamite – la città trema più del proiettore la prima sera d’estate.
Ufficialmente vengo assunto per difendere il paese. Ufficiosamente, sto scrivendo la sua epigrafe con proiettili e pittura rossa. Perché in questo film non ci sono eroi, solo colpevoli e dannati. E io? Be’, io sono solo la mano che bussa. O che incendia.

🌄 Il restauro 4K UHD – Visione luciferina (e gloriosa)
Se vi era piaciuto il restauro de Il Cavaliere Pallido, qui troverete un altro miracolo firmato Warner Bros. Il master 4K nativo è scalpellato direttamente dagli archivi celesti (o infernali?) di Eastwood, con HDR10 che fa luccicare le sabbie e incendiare le notti.
La fotografia crepuscolare di Bruce Surtees ora pulsa come un miraggio tossico: i cieli sono di piombo liquido, le ombre sembrano tentacoli, e la pistola… sì, quella la senti proprio addosso.
🔊 QUALITÀ AUDIO:
L’audio inglese in DTS-HD MA 5.1 è roccioso come la mia mascella, mentre il mono italiano tiene botta, anche se non fa la barba ai muri come l’originale.
📦 Extra – Il diavolo è nei dettagli, e stavolta parla tanto
Warner ha scoperchiato l’inferno con questa edizione. E non sto parlando solo del packaging elegante, con artwork che pare una reliquia bruciata di John Ford. No. Stavolta, tra un colpo di pistola e l’altro, vi beccate pure:
- “A Man Named Eastwood” – retrospettiva d’annata con interviste, rarità e dietro le quinte da whiskey amaro.
- Commento audio dei produttori: parlano più di quanto sparino, ma dicono cose interessanti.
- Galleria fotografica e trailer originale (che sembrava un film horror, e forse lo era).
- Booklet limitato nell’edizione da collezione (USA), per chi ama leggere tra le righe e tra le rughe.
Insomma: un armadietto pieno di scheletri, perfetto per chi, come me, ama sapere cosa c’è dietro ogni pallottola.
⚖️ Considerazioni finali – Chi bussa a Lago, oggi, è Warner con il 4K
Il texano dagli occhi di ghiaccio è un western nero pece. Un fantasy vendicativo con gli stivali sporchi e la barba corta. Un film che brucia lento e poi esplode — come un sigaro lasciato troppo tempo sotto il sole.
Con questo 4K, Warner dimostra di voler bene a Clint… e al demonio cinematografico che si porta dietro. Da vedere, da collezionare, da temere.
Daruma View