Home / RECENSIONI / Drammatico / Enzo – L’adolescenza secondo Cantet e Campillo – Recensione

Enzo – L’adolescenza secondo Cantet e Campillo – Recensione

Enzo, opera postuma di Laurent Cantet, realizzata da Robin Campillo, esce in sala. E’ una storia su di un adolescente in cerca di identità.

Enzo (Elohy Pohu), sedici anni, vive con la sua famiglia in una villa sul mare nel Sud della Francia. Cresciuto nel comfort e circondato da aspettative amorevoli ma opprimenti, è un ragazzo sensibile e attento agli altri. Insofferente verso le ingiustizie e desideroso di fare la sua parte, sceglie di lasciare la scuola per intraprendere un apprendistato come muratore in un cantiere locale. In piena adolescenza, lontano dal futuro dorato pensato per lui, scopre nella fatica del lavoro e nei legami con i colleghi un nuovo modo di guardare all’amore, all’amicizia e al significato profondo del sentirsi parte di una famiglia.

Cosa funziona in Enzo

Il film, pensato da Laurent Cantet, regista che con La Classe ha vinto il festival di Cannes, è stato presentato in apertura della Quinzaine des cinéastes all’ultimo festival sulla croisette. La mano di Cantet nel descrivere la tempesta dell’adolescenza si vede e non ci si può che affezionare al giovane protagonista Enzo e alla sua famiglia, affettuosa, presente, con delle aspettative, ma alla fine anche rispettosa.

Nel cast ci sono Elodie Bouchez nel ruolo della madre e Pierfrancesco Favino, alla prova in francese nel ruolo del padre. Le interpretazioni sono sentite e credibili, senza cadere nel drammatico. Il film dà una svolta moderna alle storie di adolescenti complicati, che per una volta possono essere assecondati e ascoltati, e non sono riportati nei ranghi.

Perché non guardare Enzo

La storia del film sembra seguire il flusso di vita del suo protagonista. Enzo sta cercando la sua strada e procede per tentativi e non trovando soddisfazione, prova qualcosa di nuovo. Queste svolte repentine a volte funzionano e a volte no, ma la delicatezza con cui vengono affrontati alcuni argomenti fanno accettare anche questi detour.

In questi caso si sente il tocco di Robin Campillo, collaboratore dagli inizi di Cantet e poi regista di 120 battiti al minuto, che ha realizzato il film in nome di Laurent Cantet venuto a mancare l’anno scorso.

Il film sarà in sala dal 28 agosto distribuito da Lucky Red

Regia: Robin Campillo (e Laurent Cantet) Con: Elohy Pohu, Elodie Bouchez, Pierfrancesco Favino Anno: 2025 Paese: Francia Durata: 102 minuti Distribuzione: Lucky Red

About A V

Guarda anche

syriana-recensione-bluray-copertina

Syriana – Il Blu-ray che sa di petrolio – Recensione

Syriana:  Quando un film è un macigno, resta un macigno. Ma quando i distributori ti …

3 commenti

  1. Qualcuno mi potrebbe spiegare la telefonata finale che lascia trasparire qualcosa di non chiaro? Film bellissimo che affronta temi delicati e forti ma con una grande consapevolezza senza mai retorica.Da vedere assolutamente.

  2. Film molto bello che tratta temi contemporanei ,molto delicati ma senza retorica.Da vedere assolutamente,vorrei però che qualcuno mi spiegasse la telefonata nella scena finale ad Ercolano,perché lascia aperte molte interpretazioni nello spettatore.❤️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.