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Una bugia per due – Esordio alla regia per Rudy Milstein – Recensione

Una bugia per due è il primo lungometraggio diretto da Rudy Milstein (che è anche sceneggiatore ed interprete di un geniale personaggio secondario), una commedia francese che parla di attivismo, malattia e mondo della legislatura al cinema dal primo febbraio 2024 grazie a Officine UBU.

Louis Ifergan (Vincent Dedienne) è un giovane avvocato preparato, ma ben poco carismatico, tanto da risultare quasi invisibile agli occhi dei colleghi dello studio legale in cui lavora.

Se la sua vita sembra già molto triste e difficile, le cose potrebbero andare peggio, perché un giorno comincia a sentirsi strano, e quando va a farsi controllare anche il medico non esclude la possibilità che possa aver contratto un cancro.

La notizia di questa visita, al contrario del resto della sua vita, non è passata inosservata da parte della famiglia e dei suoi colleghi di lavoro, così ancor prima di ricevere il responso negativo le persone intorno a lui cominciano a trattarlo meglio. Quindi, perché dire la verità e tornare alla vita insignificante di prima? Ma al tempo stesso, quanto potrà reggere, e quanti danni potrà fare questa bugia?

Cosa funziona in Una bugia per due

Primo lungometraggio per Rudy Milstein (interprete nel film anche del personaggio di Bruno) che come altri registi e sceneggiatori francesi dell’ultimo periodo (come Olivier Nakache e Éric Toledano in Un anno difficile) utilizza lo strumento della commedia per parlare di temi sociali importanti.

Il primo che salta all’occhio è naturalmente l’inquinamento da parte delle grandi multinazionali in grado di causare alla gente comune tante gravi malattie e di conseguenza vi è anche critica ai cosiddetti “avvocati del diavolo”, ossia coloro che decidono di difendere un cliente nonostante sia fin da subito palese che quest’ultimo sia gravemente nel torto.

E poi si parla proprio di malattia, o meglio viene esposto l’atteggiamento della gente nei confronti di essa, mostrando che quella gentilezza nei confronti dei malati è spesso e volentieri composta soltanto da pietà e soprattutto ipocrisia, in particolare con il personaggio della madre del protagonista (interpretato da Isabelle Nanty, conosciuta soprattutto per il ruolo di Georgette nel film Il favoloso mondo di Amélie) che ricorda molto quello di Evelyn Harper in Due uomini e mezzo, ossia una genitrice molto narcisista ed anaffettiva.

Grazie a lei e soprattutto al già citato Bruno interpretato dal regista, un vicino di casa privo di emozioni dopo aver subito un ictus, con Una bugia per due si ride tantissimo soprattutto nella prima parte, ilarità che col passare dei minuti si affievolisce sempre di più in favore a un’atmosfera più matura, dettata sostanzialmente dal bellissimo personaggio di Julien impersonificato da Rabah Nait Oufella.

Una buona commedia sociale molto più sentita e meno retorica ed ipocrita rispetto alla media attuale, condita da grandi attrici del calibro di Clémence Poésy (l’iconica Fleur Delacour nella saga di Harry Potter) e Géraldine Nakache (11 donne a Parigi), oltre a buona versione italiana con le voci di Alessandro Zurla (Louis Ifergan), Gea Riva, (Hélène Smil), Katia Sorrentino, (Elsa), Claudio Moneta (Bastien), Andrea Oldani (Julien), Monica Parlante (Francoise), Mario Scarabelli (Thierry), Pietro Ubaldi (medico), Giulia Franzoso (farmacista), Stefania Patruno (giudice), Massimiliano Lotti (avvocato dei malati) e Guido Rutta (prete).

Perché non guardare Una bugia per due

Non ci sono grandi motivi per non guardare Una bugia per due, se non quello che è leggermente dispersivo in alcuni momenti, e quindi un pizzico di minutaggio in meno avrebbe ancor di più giovato a quest’ottima pellicola.

Una bugia per due (titolo originale Je ne suis pas un héros) è al cinema da giovedì 1 febbraio 2024 grazie alla distribuzione di Officine UBU.

Regia: Rudy Milstein Con: Vincent Dedienne, Géraldine Nakache, Clémence Poésy, Isabelle Nanty, Sam Karmann, Rabah Nait Oufella, Johann Dionnet, Rudy Milstein, Anna Cervinka, Sébastien Castro, Marie-Sohna Condé, Guilhem Pellegrin, Fabienne Galula, Emmanuel Patron, Andrée Damant, Olivier Pajot, Yann Papin Anno: 2023 Durata: 100 min. Paese: Francia Distribuzione: Officine Ubu

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