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Special Correspondents – Recensione del film di e con Ricky Gervais ed Eric Bana

Special Correspondents – Recensione del film di e con Ricky Gervais ed Eric Bana

Oggi, abbiamo deciso di ripescare, recensire e rivalutare un piccolo grande film abbastanza recente, altresì di qualche anno or sono, precisamente del 2016, anno in cui fu distribuito contemporaneamente in tutto il mondo su Netflix. Per l’esattezza, su Netflix fu immesso a fine aprile dell’anno suddetto dopo la sua presentazione e anteprima ufficiale avvenuta, pochi giorni prima della sua diffusione planetaria, al Tribeca Film Festival. All’epoca della sua uscita nella piattaforma streaming appena menzionatavi, Special Correspondents fu ampiamente sottovalutato.

A nostro avviso, a torto, e specificheremo in merito nella nostra disamina e venire. Poiché Special Correspondents, scritto e diretto dal poliedrico, controverso eppur geniale Ricky Gervais (After Life, Armageddon), pur non eccellendo e risultando, in effetti e a conti fatti, un “filmetto” non indimenticabile, si guarda piacevolmente ed è ripieno di trovate sofisticate e altamente gustose. Dunque, se l’avete perso, vi consigliamo vivamente di recuperarlo immediatamente.

Gervais, celeberrimo standup comedian, sempre più specializzatosi ultimamente in incursioni nient’affatto disdicevoli dietro e davanti la macchina da presa per lungometraggi brillanti e ricolmi di argutezza, sapida e pungente ironia corrosiva, oramai marchio di fabbrica del suo affinatosi stile graffiante, mordacemente sardonico e, a suo modo, al contempo leggiadro. Ivi, cioè nel film da noi preso in questione, Special Correspondents, tali sue qualità innegabili emergono prepotentemente.

In quanto, Special Correspondents, satirica commedia intelligentissima, rifulge e si distingue per unicità incontrovertibile e ritmo godibilmente mozzafiato che, nei suoi centodieci minuti molto scorrevoli, intrattiene, parecchio diverte e inchioda allo schermo in modo assai efficace e in maniera (av)vincente, a tratti perfino travolgente. È un rifacimento, assai personale e sui generis, del film francese Envoyés très spéciaux (per il mercato internazionale, tradotto per l’appunto in Special Correspondents, da noi però rimasto inedito).

Eccone la trama notevolmente sintetizzatavi per evitarvi spoiler impropri:

Ian Finch (Gervais) e Frank Bonneville (Eric Bana) sono due colleghi che lavorano, in modo affiatato e fianco a fianco perennemente, per un piccolo notiziario radiofonico newyorkese. Ian è il tecnico del suono, un uomo imbranato e pasticcione, mentre l’aitante e spaccone, disinibito Frank è il radiocronista di “scoop” sensazionalistici e iperbolizzati dalla sua fluida parlantina furba.

Ian è sposato all’avvenente, eppur egoista e cinica, Eleanor (Vera Farmiga, The Departed). La quale, durante una serata di gala, libera dallo sguardo indiscreto del suo consorte, assentatosi per aiutare la collega Claire Maddox (Kelly Macdonald), finalmente approccia il bel figo Frank per sedurlo. Forse, entrambi finiscono a letto assieme?

Il giorno susseguente, Frank è incaricato dal suo caporedattore Geoffrey Mallard (Kevin Pollak), desideroso di far salire le quotazioni del suo radiogiornale, d’un compito stavolta inaspettato e decisamente più rischioso dei suoi “banali” servizi appartenenti alla quotidiana routine.

Cioè gli viene chiesto di recarsi in Ecuador, ove sta brutalmente imperversando una pericolosa guerra civile, per svolgere un reportage documentaristico tanto professionalmente intrigante quanto, giustappunto, “dangerous”, come direbbero gli americani.

Al solito, per tale nuova missione speciale, Frank è accompagnato dall’inseparabile Ian. Quest’ultimo però, all’ultimo momento, “perde” sciaguratamente i passaporti di entrambi e ciò naturalmente impedisce ai nostri “beniamini” d’involarsi alla volta della nazione ecuadoriana. Impossibilitato a rimediare a tal guaio in tempi stretti, Ian escogita uno stratagemma al fine d’evitare il licenziamento in tronco di tutti e due e per ovviare alla situazione incresciosa sfortunatamente ingeneratasi a causa della sua distrazione apparentemente irrimediabile.

Insieme a Frank, staziona e alloggia nel sottoscala d’un locale, gestito dai coniugi sudamericani Brigida (America Ferrera) & Domingo (Raúl Castillo), posizionato, neanche a farlo apposta, dirimpetto alla centrale della lor redazione giornalistica, ingegnando grazie alle sue apparecchiature, un finto collegamento eccezionale… Ovviamente, ne succederanno delle belle in tal succosa pellicola farsesca e pantomimicamente esilarante.

Cosa funziona in Special Correspondents

Fresca, pimpante, volutamente sciocchina, diretta con mano leggera e citazionistica da Gervais, Special Correspondents è una pochade tanto volontariamente stupida quanto irresistibile. Sorretta da due interpreti perfetti che formano una strana coppia molto divertente e da un cast di comprimari tutti all’altezza fra cui spicca la presenza della brava Farmiga, qui nei panni d’una frustrata, ridicola fatalona malata d’avidità e voglia di protagonismo stolto.

Special Correspondents “saccheggia” senza plagiarle, soltanto reinventandole, le migliori e più sagacemente scanzonate pellicole di Joe Dante e spesso ci ha ricordato Sesso & potere di Barry Levinson con Dustin Hoffman e Robert de Niro.

Perché non guardare Special Correspondents

Special Correspondents, pur vivendo e reggendo alla grande in virtù di battute, freddure a raffica e trovate molto dilettevoli e appassionanti, ripetiamo, si basa sostanzialmente e paradossalmente su una sola trovata per quanto riguarda la sua trama e, giocoforza, risulta sovente inverosimile ed inevitabilmente esile. Ciononostante, proprio a ragione della sua evidente e sfacciata, eccessivamente surreale e grottesca natura naïf, si rivela magnificamente adorabile.

Il film è disponibile su Netflix.

Regia: Ricky Gervais Con: Eric Bana , Ricky Gervais , Benjamin Bratt , Raúl Castillo , Vera Farmiga, Kelly MacDonald , Kevin Pollak , America Ferrera , Meghan Heffern , Mimi Kuzyk , Jim Norton (II) Anno: 2016 Durata: 100 min. Paese: Gran Bretagna, Canada Distribuzione: Netflix

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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