Home / TV / Serie TV / Outer Range – Recensione della prima stagione

Outer Range – Recensione della prima stagione

Outer Range: in attesa dell’imminente arrivo della seconda del telefilm originale Amazon Prime Video ecco una recensione dei primi otto episodi di questa particolarissima storia interpretata da attori del calibro di Josh Brolin, Lili Taylor, Tamara Podemski, Tom Pelphrey, Lewis Pullman, Imogen Poots, Noah Reid, Shaun Sipos, Will Patton e Olive Abercrombie

Era il 15 aprile 2022 quando Prime Video rilasciò i primi due episodi di Outer Range, per poi distribuire i restanti con cadenza settimanale.

Opera prima di Brian Watkins e con protagonista Josh Brolin (il Thanos del Marvel Cinematic Universe), Outer Range è un telefilm che a primo impatto sembrava semplicemente un prodotto molto simile a Yellowstone, la meravigliosa serie tv di Taylor Sheridan con protagonista Kevin Costner.

Impressione per coloro che si sono limitati a guardare i poster promozionali perché già dai primissimi minuti si capisce che questa somiglianza è solo un lato della medaglia di Outer Range.
E l’altro lato cosa racconta? Se non avete ancora visto i primi otto episodi di questo show e non volete alcun tipo di anticipazione il consiglio è sempre lo stesso: rimandare la lettura del resto dell’articolo, perché ora ci metteremo a riassumere e commentare quanto successo finora in attesa della distribuzione della seconda, prevista per il 16 maggio 2024.

Sapete qualcosa di un Dio greco chiamato Crono? Portava una falce… la usava per praticare un buco… uno strappo nel Cosmo tra il cielo e la Terra… Per separare questo mondo dal prossimo… Per separare il noto dall’ignoto… Il mondo era in attesa di qualcosa del genere!

Un discorso introduttivo espresso dal protagonista Royal Abbot (Josh Brolin) che osserva timoroso questo buco all’interno del suo ranch.
La preoccupazione è più che legittima, per il semplice fatto che non si tratta di una comune voragine: al suo interno circolano degli strani fumi, e se provi ad inserire la mano al suo interno comincia rapidamente ad annerirsi a contatto con quella particolare atmosfera. E forse c’è anche qualcosa di più… Royal non intende rivelare questo strano fenomeno al resto della sua famiglia: semplice protezione nei loro confronti, o forse sa qualcosa su quel buco che non vuole assolutamente condividere?

Inoltre in questo periodo soprattutto nel Wyoming sembra che quando piove, diluvia… perché anche il resto della famiglia non se la passa benissimo.

Rebecca (Kristen Connolly) la moglie di uno dei figli di Royal, Perry (Tom Pelphrey), da diversi mesi è sparita nel nulla: abbandono del tetto coniugale, o le è successo qualcosa di brutto?
E una sera le cose sembrano addirittura peggiorare: Perry si lascia andare in una rissa, e se venisse scoperta la sua colpevolezza la piccola Amy (Olive Abercrombie) potrebbe perdere per sempre anche suo padre.
Senza contare che l’uomo ucciso da Perry non è altri che Trevor (Matt Lauria), uno dei figli di Wayne Tillerson (Will Patton), proprietario del ranch confinante e anche acerrimo nemico della famiglia Abbott, che da anni sogna di espandere il suo territorio a danno di quest’ultimi.

In questi primi otto episodi di Outer Range è dunque successo davvero di tutto: l’elemento fantasy di matrice mitologica si è unito a delle classiche storie della nuova frontiera americana, quella in cui i proprietari di bestiame lottano per un futuro sempre più incerto, e i nativi americani cercano in tutti i modi di porre fine alle secolari ingiustizie nei loro confronti, come nel caso di Joy Hawk (Tamara Podemski) che punta ad essere il primo sceriffo di etnia indiana di Wabang, impresa non facile dato che è anche lesbica e la cittadina è ancora fortemente legata alle dottrine cristiane, senza dimenticare il mistero legato al personaggio di Autumn (Imogen Poots) che verrà svelato solo in occasione del finale di stagione.

Una grande idea con eccellenti attori (insieme ai volti noti già menzionati un elogio speciale va fatto alla giovanissima Olive Abercrombie, che oltre ad essere molto espressiva si è calata benissimo nel suo personaggio) in cui l’unico neo è la computer grafica utilizzata per rappresentare gli orsi americani (al contrario dei bisonti che sono risultati invece molto realistici).

Una serie tv particolare anche per quel che riguarda il doppiaggio italiano, perché è stato eseguito presso lo studio Dream&Dream srl di Milano, e appunto non si sentono molti prodotti con protagonisti attori in carne e ossa doppiati in quella città.

Un vero peccato, anche perché l’impeccabile doppiaggio di Outer Range è l’ennesima dimostrazione della bravura e della versatilità del “gruppo storico” milanese, attori in grado di eccellere anche al di fuori del campo dell’animazione e dei videogiochi.

Per quel che riguarda Outer Range la direzione è stata affidata (insieme ai dialoghi) a Marcello Cortese, che con l’assistenza di Roberta Frassica, Pietro Bozzini, Federico Gherlinzoni e Diego Alessandro Minach come fonici di doppiaggio e Michele Conti come fonici di mix ha diretto grandi attori come Massimiliano Lotti (Royal Abbott), Dania Cericola (Cecilia Abbott), Cristiana Rossi (Joy Hawk), Roberto Palermo (Perry Abbott), Gea Riva (Autumn), Daniel Magni (Retth Abbott), Gianandrea Muià (Billy Tillerson), Riccardo Menni (Luke Tillerson), Federica Simonelli (Maria Olivares), Bianca Zoe Mantelli (Amy Abbott), Gianni Quillico (Wayne Tillerson), Gianluca Iacono (Trevor Tillerson) Luca Ghignone (vice sceriffo Matt), Ilaria Silvestri (Martha Hawk), Elisabetta Cesone (Patricia Tillerson), Pietro Ubaldi (Karl Cleaver) e Renata Bertolas (Kathy).

Al pari della prima, la seconda stagione di Outer Range sarà disponibile solo su Amazon Prime Video a partire da giovedì 16 maggio 2024.

Regia: Jennifer Getzinger, Alonso Ruizpalacios, Amy Seimetz, Lawrence Trilling Con: Josh Brolin, Tom Pelphrey, Tamara Podemski, Imogen Poots, Lili Taylor, Lewis Pullman, Noah Reid Anno: 2022 Numero episodi: 8 Paese: USA Distribuzione: Prime Video

About Valerio Brandi

Guarda anche

memoria-assassino-recensione-film

La memoria dell’assassino – Recensione del film di e con Michael Keaton e Al Pacino

La memoria dell’assassino – Recensione del film di e con Michael Keaton e Al Pacino …

2 commenti

  1. Dico la mia, non vuole essere polemica ma solo espressione del mio pensiero. Ho visto parte della seconda stagione, ho stoppato tutto. E basta… non possono fare tutto uguale, ormai da anni guardo solo film degli anni ’90 perché sono più spontanei e sinceri. Solita retorica.. femminismo estremo.. colpevolizzazione del bianco etero , del maschio in quanto tale a senso unico.. eccetera. Insomma.. la solita pappa pronta. Se fai un film così può risultare anche interessante, ma se fai TUTTI i titoli usciti dopo il 2020 o quasi.. UGUALI.. con gli stessi messaggini copia-incollati io direi: che noia che barba e che barba che noia. Avevo voluto provare a guardarlo ma me lo immaginavo.
    Fra l’altro i nativi americani mi sono sempre stati simpatici, il genere western mi appassiona. Unica cosa che ho trovato di buono: le ambientazioni western, sono stupende. Per il resto solita propaganda pseudo boldriniana..
    Ragazzi(riferito a chi pensa che tutto il cinema debba essere basato su questa discriminazione al contrario):.. con questo cinema e serie tv ultra indottrinatorio, direzionato sempre dalla stessa parte, oltre a scocciare.. state facendo vincere l’estrema destra in moltissime parti del mondo. Poi la gente non ne può più e vota sempre al contrario. Ovviamente è solo il mio parere personale, spero che non offenda nessuno. Io ho cancellato i miei abbonamenti con molte multinazionali che distribuivano film e serie tv perché trovavo buona parte di quello che mandavano involucri apparentemente diversi ma con la stessa sopresina. Non se ne può più davvero.. scusate per lo sfogo. Se un film è diverso.. non te lo producono, siamo arrivati alla dittatura del pensiero unico al contrario di quella(già sbagliata) che ci può essere stata in passato ma pur sempre sbagliata.
    è il mio parere.

  2. Oltre alle abientazioni western che sono stupende, sono molto bravi anche alcuni attori, in particolare a Josh Brolin darei 8 per l’interpretazione in questa serie. Mi sembra perfetto per il ruolo, non avrei saputo consigliare scelta migliore. In alcuni momenti sembra davvero di rivivere atmosfere di altri tempi. Nel commento sopra ho detto le cose che personalmente non mi sono piaciute. Ho aggiunto questo commmento per dire però anche quelle positive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.