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Lover, Stalker, Killer – Recensione del perturbante documentario Netflix

Lover, Stalker, Killer – Recensione del perturbante documentario Netflix

Oggi recensiamo l’inquietante, molto riuscito e decisamente affascinante, originale docu-film targato Netflix, intitolato Lover, Stalker, Killer, della durata corposa e non poco rabbrividente di un’ora e mezza netta. Un affilato, alla pari d’una chirurgica arma contundente e d’una lama di rasoio appuntita ed estremamente pericolosa, thriller al cardiopalma, in forma realistica, diretto da Sam Hobkinson.

Questa la sinossi, fedelmente trascrittavi sottostante e testualmente da IMDb:

Un meccanico prova per la prima volta gli appuntamenti online e incontra una donna che porta l’ossessione romantica a un estremo mortale.

Scandagliandone, diciamo, meglio ma senz’incorrere in spoiler, gli sconvolgenti eventi accaduti angosciosamente, eccovi qualche maggiore dettaglio chiarificatore ma non rivelatore…

Il meccanico in questione si chiama Dave Kroupa (Chris Maher), da poco rimasto single. Al che, s’iscrive a un sito d’incontri per cuori solitari e inizia a chattare con donne di suo interesse che, reciprocamente, in ogni senso, lo corrispondono.

Entra in contatto con l’attraente, affabile e disponibile, sensuale Cari Farver (Katie Otten), giovane madre in cerca di compagnia. Prima di lei, però, Dave conobbe ed ebbe una relazione con Liz Golyar (Jessica N Johnson). Cari Farver sparisce nel nulla ma, metaforicamente, dal “buio”, a Dave arrivano missive telematiche altamente minacciose firmate dalla stessa Cari che inizia a perseguitarlo in modo crescentemente terrorizzante. Dave, allertato e in preda al panico, si rivolge alla polizia. Capitanata dallo scafato investigatore Ryan Avis, quest’ultimo incarnato da Avis in persona.

Cosa funziona in Lover, Stalker, Killer

Un giallo psicologico, sfumato e contorto, un gioco letale di gelosia e legame amoroso dei più distruttivi e ossessivi che palesemente evoca il citato, sebbene in forma velata e non del tutto dichiarata, Attrazione fatale con Michael Douglas & Glenn Close, per una discesa abissale negli inferi più spettrali e angoscianti d’una storia gelida che accappona la pelle, ahinoi, una storia realmente accaduta, ivi sol parzialmente “romanzataci” e traspostaci visivamente con acutezza e sottigliezze notevoli. Commovente e allo stesso tempo paurosa. Teso, vibrante, soprattutto incredibile e raccontante, diciamo, una reale vicenda ai limiti della follia apparentemente irreale che non ci pare verosimile se, giustappunto, non fosse davvero successa in maniera tragica e purtroppo tremenda.

Perché non guardare Lover, Stalker, Killer

Lover, Stalker, Killer ha un unico, marchiano difetto, se di difetto possiamo parlare. Ovverosia, dura troppo poco e, per esigenze di brevità, seppur avvincendo e inchiodandoci allo schermo, è costretto ad arrivare alle conclusioni e alla finale risoluzione, probabilmente, saltando qualche passaggio che andava, a nostro avviso, meglio sviluppato ed approfondito.

Ciononostante, è un prodotto imperdibile e fortemente toccante.

Il film è disponibile in esclusiva su Netflix dal 9 febbraio.

Regia: Sam Hobkinson Con: Ryan Avis, Jessica N Johnson, Chris Maher Anno: 2024 Durata: 90 min. Paese: Grande Bretagna Distribuzione: Netflix

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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