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Le avventure del piccolo Nicolas: come è nato il bambino di Sempé e Goscinny – Recensione

Le avventure del piccolo Nicolas è il primo film d’animazione dedicato all’iconico personaggio creato negli anni Cinquanta del secolo scorso da Jean-Jacques Sempé e René Goscinny, un nuovo capolavoro del genere diretto da Amandine Fredon che si è avvalso in fase di sceneggiatura di Anne Goscinny, figlia del leggendario sceneggiatore delle avventure di Asterix il gallico

Siamo a Parigi nel 1955 e un giovanotto poco più che ventenne di nome Jean-Jacques Sempé è nervoso perché sta per incontrare a Montmartre la persona che potrebbe cambiare per sempre la sua carriera, perché parliamo di René Goscinny, un nome che non è ancora legato ad Asterix ma al tempo stesso è già molto noto tra gli sceneggiatori di fumetti e romanzi illustrati.

L’idea di Sempé in apparenza è molto semplice, ma spesso e volentieri sono le cose più piccole a risultare infinitamente grandi… Come Nicolas, un bambino comune, ma che sia per Sempé che per Goscinny è fin da subito un qualcosa di più, perché non è soprattutto grazie alla spensieratezza e alla fantasia di un bambino che si possono immaginare le avventure migliori?

Cosa funziona in Le Avventure del Piccolo Nicolas

Tradotto in diverse lingue compresa la nostra già da diversi decenni, Le avventure del Piccolo Nicolas avevano già conosciuto la fama internazionale del grande schermo grazie a Laurent Tirard, regista molto legato alle sceneggiature di Goscinny dato che oltre a due live-action dedicati a questo simpatico bambino ha pure diretto più o meno nello stesso periodo Asterix e Obelix al servizio di Sua Maestà.
Percorso stavolta inverso rispetto non solo al guerriero gallico ma anche a Lucky Luke, con il piccolo Nicolas che prima di essere protagonista di un film d’animazione ha avuto ben tre prodotti con attori in carne e ossa dedicati a lui (perché prima dei film di Tirard c’è stato nel 1964 un cortometraggio dal titolo Tous les enfants du monde con Roland Demongeot nei panni di Nicolas).

Un’attesa terminata dunque nel 2022, con un risultato in grado di omaggiare totalmente la matita di Sempé perché siamo di fronte non solo a un film d’animazione realizzato completamente con la più poetica animazione tradizionale, ma la tecnica utilizzata (la stessa che abbiamo visto in altri riusciti lungometraggi animati dell’ultimo periodo come i due dedicati ad Ernest e Celestine), vivace e sottile come i veri acquarelli è un qualcosa che andrebbe sfruttato sempre di più in futuro, perché è l’animazione più vicina alla grandezza dei primi e meravigliosi Classici Disney supervisionati da Walt in persona.

Questo per quanto riguarda la parte artistica, ma un film per essere considerato davvero riuscito deve funzionare anche dal punto di vista della storia e dei sentimenti, ed ecco che entra in gioco anche la macchina da scrivere, soprattutto quella di Goscinny, perché ne Le avventure del piccolo Nicolas non si parla solo delle gioie e delle fantasie di una serie di bambini che hanno goduto di una vita borghese nella Francia del dopoguerra e quindi del boom economico, ma anche della vita personale dei due autori, in particolare quella di Goscinny, un uomo geniale che non solo ha dovuto lottare molto prima di veder riconosciuto il suo valore ma che ha anche avuto una infanzia in certi momenti molto tragica, per via di un padre violento e della scomparsa di molti dei suoi parenti per colpa della Germania Nazista.

Non mancheranno dunque oltre alle risate anche tanti momenti di commozione, non solo quelli legati alla prematura scomparsa di Goscinny ma anche a quella di Sempé, perché anche questo geniale sceneggiatore ci ha ormai detto addio, circa tre mesi dopo la prima distribuzione di questo film, al Festival di Cannes 2022.

Perché non guardare Le avventure del piccolo Nicolas

L’unica mancanza che si può additare a Le avventure del piccolo Nicolas è il non aver trovato il tempo e il modo di far interagire Goscinny e il piccolo Nicolas con Albert Uderzo. Certo, quest’ultimo non ha mai avuto a che fare con questo personaggio, ma dato che nel film si parla tanto anche della vita privata di Goscinny, compresi dei momenti in cui Sempé non è presente ad ascoltare, si poteva disegnare un immaginario incontro tra Goscinny, Nicolas ed Uderzo, in modo da ribadire l’importanza dell’amicizia e la collaborazione di questi due grandi geni del fumetto.

Con le voci originali non solo di Simon Faliu, Alain Chabat,Laurent Lafitte ma anche di Anne Goscinny (sceneggiatrice del film e figlia di René) Le avventure del piccolo Nicolas sarà al cinema nel nostro Paese a partire da giovedì 15 febbraio 2024 grazie alla distribuzione di I Wonder Pictures e all’edizione italiana diretta da Teo Bellia e con le voci di Davide Perino (Jean-Jacques Sempé), Vittorio Guerrieri (René Goscinny), Arturo Sorino (Nicolas), Franco Mannella (papà di Nicolas), Chiara Colizzi (mamma di Nicolas), Liliana Sorrentino (nonna di Nicolas), Gabriele Piancatelli (Alceste), Daniela Abbruzzese (la maestra) e Pietro Ubaldi (Michel).

Disponibile al cinema dal 15 Febbraio con I Wonder Pictures.

Regia: Amandine Fredon e Benjamin Massoubre Con: Simon Faliu, Alain Chabat, Laurent Lafitte, Marc Arnaud. Alban Aumard, Elisa Bardeau, Delphine Baril, Octave Bossuet, Claire Dumas, Serge Faliu, Quentin Faure, Anne Goscinny, Alicia Hava Anno: 2022 Paesi di produzione: Francia e Lussemburgo Durata: 82 min Distribuzione: I Wonder Pictures

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