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La concierge Pokémon – Cambio vita in stop-motion – Recensione della miniserie Netflix

La concierge Pokémon è una miniserie animata realizzata in stop-motion approdata su Netflix lo scorso 28 dicembre 2023, che racconta un’avventura inedita e ricca di energia positiva con protagonisti i famosi Pocket Monsters

Quante persone nel mondo vorrebbero scappare dalla città per andare a vivere e lavorare in un paradiso tropicale, ma alla fine restano dove sono perché non ne hanno la possibilità, o hanno troppa paura di rischiare?

Tante, ma fortunatamente c’è anche chi ci riesce a farlo davvero. Come Haru, una giovane adulta arrivata al limite della sopportazione del proprio lavoro da decidere di accettare un lavoro presso la concierge Pokémon, un resort esclusivo per queste creature fantastiche situato su un’isola in mezzo all’Oceano.

Più che una vera decisione sembra un disperato tentativo, perché le incertezze accompagnano Haru per tutto il viaggio, anche perché non è mica sicura di ottenere il lavoro. Come andrà a finire questa avventura?

Cosa funziona in La concierge Pokémon

Una nuova serie Pokémon con cui lo spettatore può empatizzare con il suo protagonista, anche se in modo del tutto diverso, e forse più adulto che mai.

Se in passato abbiamo visto tante avventure in cui un bambino o comunque giovane protagonista doveva viaggiare per il mondo conosciuto allenando questi adorabili mostriciattoli tascabili, o affrontando pericolosi misteri ed avversari, la nuova protagonista, Haru, è una ragazza adulta con problemi tipici degli adulti.

Come accennato dalla sinossi, da tempo vive in uno stato di eccessiva ansia ed insoddisfazione, un bagaglio di problemi che si porta appresso anche sull’isola della concierge, e che dunque non possono sparire in quattro e quattr’otto.

Haru è infatti talmente abituata a un modo tossico di concepire il lavoro e i rapporti umani da mostrarlo in maniera equivocabile alla sua nuova responsabile, la signora Watabane, la quale non si fa però minimamente condizionare da questi atteggiamenti, perché la aiuta fin da subito a migliorare la sua personale condizione.

Primo giorno di lavoro… di assoluta libertà, e dal secondo una sola regola (inossare una bandana simbolo del resort) e un solo compito: prendersi cura come meglio può dei Pokémon ospiti.

La concierge Pokémon è una miniserie adatta anche a coloro che non si sono ancora mai approcciati all’universo pop creato nel 1996 da Satoshi Tajiri, non solo perché è un più che valido suggerimento per coloro che sono infelici della vita di città, ma anche perché può esser visto come una vacanza/lavoro in una comune oasi naturalistica, solo che al posto di veri animali abbiamo tante creature di fantasia.

Gli appassionati del franchise invece si godranno doppiamente questo prodotto, perché oltre a mettere in scena alcuni dei Pokémon più popolari di sempre (come Pikachu, Psyduck, Eevee e Dragonite) questo nuovo lavoro di Harumi Doki non è altro che una nuova versione della ben più famosa pensione Pokémon, apparsa non solo nei videogiochi ma anche nella serie Anime, senza dimenticare che il personaggio di Tyler sembra la versione adulta dell’omonimo allenatore apparso per la prima volta in occasione del cinquecentoquarantaseiesimo episodio.

E ora che abbiamo accennato al passato animato dei Pokémon, possiamo dunque parlare dell’ingrediente fondamentale che avrà spinto molti spettatori a dare una possibilità a questa serie, ossia l’utilizzo della stop-motion.

Una tecnica sempre più in voga nell’ultimo periodo (basta pensare al successo del Pinocchio di Gulliermo del Toro) e che in una storia come quella de La concierge Pokémon si è rivelata ancor più vincente, vista l’atmosfera calorosa e giocosa che la miniserie ha voluto mostrarci fin dai primi minuti.

Immagini meravigliose degnamente accompagnate dal sonoro, non solo quello degli storici versi dei Pokémon, ma anche delle voci italiane, composto principalmente da Valentina Pallavicino (Haru), Laura Cherubelli (Alisa), Federico Viola (Tyler), Giulia Franzoso (Watanabe) ed Annalisa Longo (Nao), dirette da Mosé Singh presso lo studio Iyno Italy di Milano, luogo dove sono stati doppiati quasi tutti i prodotti legati al mondo dei Pokémon.

Perché non guardare La concierge Pokémon

Non ci sono dei veri difetti in questa miniserie che è stata appunto in grado di dare ancor più forza a un franchise sempre più amato e conosciuto nel mondo, se non gli stessi condivisi da un altro grande prodotto come Pokémon: Detective Pikachu, ossia che La concierge Pokémon dura troppo poco (chissà se ci sarà mai un seguito…), oltre al fatto che considerando le centinaia di Pokémon immaginati nel corso dei decenni questi quattro episodi non hanno potuto naturalmente mostrarli tutti quanti.

Disponibile in esclusiva su Netflix dallo scorso 28 dicembre 2023.

Regia: Iku Ogawa Con: Karen Fukuhara, Josh Keaton, Imani Hakim, Lori Alan, Non, Eita Okuno Anno: 2023 Paese: USA, Francia, Giappone Distribuzione: Netflix

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