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Il Gusto delle Cose – Juliette Binoche in un film gustoso – Recensione

Il Gusto delle Cose, candidato agli Oscar 2024 come miglior film straniero per la Francia esce in sala il 9 maggio. Con Juliette Binoche e Benoit Magimel.

Nel suggestivo scenario del 1885, l’impeccabile cuoca Eugénie, interpretata da Juliette Binoche, ha trascorso oltre vent’anni al fianco del famoso gastronomo Dodin, interpretato da Benoit Magimel. La loro collaborazione ha dato vita a piatti straordinari, celebrati persino dai più rinomati chef del mondo.

Ma oltre alla perfezione culinaria, tra Eugénie e Dodin si è sviluppato nel tempo un legame affettivo, alimentato dalla reciproca ammirazione e dalla passione per l’arte culinaria. Tuttavia, Eugénie ha sempre mantenuto saldo il suo desiderio di libertà e non ha mai ceduto alle pressioni di Dodin per unirsi in matrimonio.

Deciso a dimostrare il suo amore in modo non convenzionale, Dodin decide di compiere un gesto straordinario: cucinare per Eugénie. Questo gesto, carico di significato e profonda emozione, diventa un momento di sospensione e intimità tra i due, aprendo la strada a una nuova dimensione nella loro relazione.

Cosa funziona in Il Gusto delle Cose

Bisogna innanzitutto partire con un avvertimento: preparatevi ad avere fame. Il film di Trần Anh Hùng inizia infatti con una lunghissima, a tratti estenuante perchè troppo invogliante, preparazione di un pranzo: dall’antipasto al dolce.

Campi larghi, dettagli, sfrigolii, tagliuzzamenti, verdure, animali, brodi, creme, per circa 20 minuti lo spettatore viene sottoposto a questa visione, è proprio il caso di dirlo. Sopravvissuti a questa sequenza, segue il film, che regalerà però altre situazioni del genere. Questo inizio è essenziale per capire tutto di questa pellicola. E anche la ragione per cui, nonostante le polemiche, sia stato scelto per rappresentare la Francia agli Oscar al posto del più premiato Anatomia di una caduta.

Il gusto delle cose è in effetti il film che più rappresenta la Francia agli occhi di chi non è francese. Ci sono due attori protagonisti belli e potenti come la Binoche e Magimel, che aderiscono perfettamente ai loro personaggi e rendono viva questa storia di amore maturo e di passione per la cucina. Ma soprattutto c’è un’adorazione dell’arte della cucina che solo i francesi possono rappresentare.

Anatomia di una caduta è un film potente e ben realizzato, più universale, non locale; è un’opera d’arte che infatti ha ricevuto i meritati premi, Il Gusto delle Cose è un’ode alla passione, sia quella amorosa che quella per un pranzo ben riuscito.

Perché non guardare Il Gusto delle Cose

Il film è ben confezionato anche dal punto di vista visivo, la fotografia illumina bene questa storia di altri tempi, che di certo non ha altre ambizioni se non raccontare in modo non invadente la forza della passione, e come alle volte le cose semplici ma realizzate con amore siano quelle di maggior gusto. Non è un film per stomaci deboli, soprattutto perchè inizieranno a gorgogliare alla prima sac-à-poche di crema che si vede, e il film dura più di due ore.

Il film è in sala dal 9 maggio distribuito da Lucky Red

Regia: Tran Anh-Hung Con: Juliette Binoche, Benoit Magimel, Galatea Bellugi Anno: 2023 Durata: 136 min. Paese: Francia Distribuzione: Lucky Red

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