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Ghostbusters – Minaccia glaciale – Un grande ritorno a New York degli Acchiappafantasmi – Recensione

Ghostbusters – Minaccia glaciale è il seguito di Afterlife/legacy oltre che un film dedicato alla memoria di Ivan Reitman, scritto e prodotto dal figlio di quest’ultimo Jason, il quale ha lasciato la direzione a Gil Kenan, regista di Monster House

Dopo aver salvato il mondo intero a Summerville, la famiglia Spengler insieme a Gary (Paul Rudd) e a Podcast (Logan Kim) si è trasferita a New York, perché a quanto pare i fantasmi sono tornati ad infestare la Grande Mela come ai vecchi tempi. I metodi poco ortodossi di questi nuovi Acchiappafantasmi, soprattutto nell’attuale era digitale, creano però più scalpore rispetto agli anni Ottanta, e così stavolta il gruppo deve cedere almeno a una parte delle pressioni del vecchio Walter Peck (William Atherton), ossia escludere dalle missioni la brillante Phoebe (Mckenna Grace) per via della sua minore età. Delusa e amareggiata, la giovane sembra trovare sollievo in compagnia proprio del “nemico”, mentre al negozio di Ray (Dan Aykroyd) una strana scoperta fa temere il peggio per il calore dell’umanità…

Cosa funziona in Ghostbusters – Minaccia Glaciale

Il titolo europeo del precedente capitolo del franchise è Ghostbusters: Legacy, ossia eredità, quella che ha dovuto addossarsi Gil Kenan, promosso a regista dopo il brillante lavoro in fase di sceneggiatura con Jaison Reitman. Eredità dunque pesantissima, perché Afterlife/Legacy è stato amato dalla maggior parte degli appassionati di questo brand, perciò la paura di restare delusi da Ghostbusters – Minaccia Glaciale dopo tanta bellezza era più che lecita, soprattutto quando poster e locandine ufficiali non facevano che aumentare questo timore soprattutto per via della presenza di troppi personaggi.

Dubbi che fin dai primi minuti cominciano a sparire più velocemente di un fantasma: Ghostbuster – Minaccia Glaciale non sarà commovente come il film del 2021 tutto dedicato all’indimenticato Harold Ramis, ma gli occhi vi diventeranno ugualmente lucidi per preoccupazione, perché anche in questa occasione non mancano degli straordinari momenti di azione corale che sul finale vi faranno poi venir voglia di alzarvi dalla poltrona per poter ballare al ritmo dello storico brano di Ray Parker Jr.

E tornando alla preoccupazione iniziale, la presenza di troppi personaggi non è stata affatto un problema. Certo, attori come Finn Wolfhard e soprattutto Celeste O’Connor hanno avuto meno spazio ma sono stati comunque in grado di dare il loro contributo, mentre anche in questa occasione la storia si è incentrata molto sulla straordinaria Mckenna Grace.

Oltre al dibattito sul fatto se sia giusto o meno escluderla dalle missioni per via della sua età, Ghostbuster – Minaccia Glaciale ci propone una vera crescita, se non dire evoluzione, del suo personaggio, perché da anaffettiva/asociale come appariva a Summerville nella Grande Mela sembra invece esprimere dei sentimenti fino a quel momento a lei sconosciuti, come una profonda e sentita amicizia per il personaggio di Melody (Emily Alyn Lind).
Quest’ultima poi, data la sua somiglianza estetica con Jenna Ortega farà subito pensare alla serie TV Mercoledì, creando dunque come con il precedente capitolo un involontario legame di rimandi con uno dei più grandi successi di Netflix (visto che Afterlife/Legacy era un po’ Stranger Things).

La seconda fondamentale storia di Ghostbuster – Minaccia glaciale che si svolge in parallelo prima dell’incrocio dei flussi finali è quella che vede protagonisti i personaggi di Ray Stantz, Podcast e… Nadeem Razmaadi.
Un personaggio interpretato da Kumail Nanjiani (Kingo in Eternals) e principale protagonista di un altro genere fondamentale nel mondo degli Acchiappafantasmi oltre a quelli dedicati all’horror, all’avventura e all’investigazione, ossia quello comico.
Un nuovo eroe scritto benissimo e recitato ancora meglio, perché sono riusciti a renderlo divertente senza cadere nella trappola della demenzialità.

Piccolo ma sempre importante il contributo anche in questa situazione di Ernie Hudson, Annie Potts e Bill Murray, una vecchia guardia che resiste alla grande quindi chissà, ci regalerete in futuro nuove avventure insieme a tutti gli altri pezzi da novanta?

Il doppiaggio di Ghostbuster – Minaccia glaciale

Da novanta se non più è anche in questa occasione il doppiaggio italiano, che mantiene lo stesso cast tecnico (direzione di Fabrizio Pucci, dialoghi di Francesco Marcucci, l’assistenza di Monica Simonetti, Carlo Ricotta come fonico di doppiaggio e Andrea Roversi come fonico di mix), così come le conferme arrivano anche da quello artistico, con l’aggiunta naturalmente di nuovi elementi.

Edoardo Stoppacciaro, uno dei più grandi conoscitori italiani del mondo degli Acchiappafantasmi, nonché regista e doppiatore di grande valore, dopo aver doppiato piccoli ma fondamentali (Harold Ramis…) parti nel precedente lungometraggio in maniera egregia ha dimostrato tutta la sua bravura nel dare la voce ai personaggi comici visto che in questa occasione gli è stato affidati nientemeno che il caro Nadeem Razmaadi.
Restando sulle novità, Sara Labidi è stata decisamente toccante nel dare la voce a Melody, così come la caratterizzazione di Gabriele Vender su Lars Pinfield (James Acaster) è da vero stile Ghostbusters.
Si unisce al gruppo anche Luigi Ferraro grazie al personaggio di Hubert Wartzki, anche se questa non è una assolutamente una novità per ogni appassionato di doppiaggio dato che è già da anni la voce storica di Patton Oswalt.

Ottime conferme anche da Lucrezia Roma, Giulio Bartolomei, Niseem Onorato, Angela Brusa, Margherita De Risi e Valeriano Corini, della formazione storica invece resiste ancora Cristiana Lionello (doppiatrice di Janine Melnitz/Annie Potts sin da Ghostbusters 2) mentre rispetto a due anni fa possiamo parlare tranquillamente del doppiaggio degli storici Acchiappafantasmi.
Questi ultimi due capitolo non hanno potuto farci sentire di nuovo, chi per un motivo e chi per un altro, le meravigliose voci di Oreste Rizzini, Sergio Di Giulio e Massimo Foschi, e quindi sono intervenuti al loro posto Leslie La Penna, Roberto Pedicini e Dario Oppido, un trio eccezionale in grado di rendere ugualmente epici e divertenti questi seguiti di Ghostbusters, e lo stesso si può dire di Gianni Giuliano che ha sostituito il grande Renato Cortesi.

Perché non guardare Ghostbuster – Minaccia Glaciale

Non ci sono veri moviti per non vedere questo quarto capitolo di questa saga leggendaria, se non la delusione di non aver rivisto, anche solo per un cameo, due personaggi importanti dei primi due capitoli, e che la presenza dei mini omini marshmallow sembra più legata a una scelta di marketing che ai fini della trama.

Prodotto da Sony e distribuito da Eagle Pictures, Ghostbusters – Minaccia glaciale è al cinema in italia da giovedì 11 aprile 2024.

Regia: Gil Kenan Con: Mckenna Grace, Finn Wolfhard, Paul Rudd, Carrie Coon, Kumail Nanjiani, Patton Oswalt, Celeste O’Connor, Logan Kim, Emily Alyn Lind, James Acaster, Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Annie Potts, William Atheron, Kevin Mangold, Ian Whyte Anno: 2024 Durata: 115 min. Paese: USA Distribuzione: Eagle Pictures

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