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Emma e il giaguaro nero – Tornano al cinema gli animali di Gilles de Maistre – Recensione

Emma e il giaguaro nero è il nuovo film di Gilles de Maistre dedicato alla sincera amicizia tra l’uomo e l’animale e la difesa dell’ambiente di quest’ultimi, un lungometraggio che vede l’esordio cinematografico della giovane Lumi Pollack ricco di dolcezza e commozione

Emma (Autumn in originale) è una bambina che ha avuto la fortuna di vivere fin dalla tenera età nella foresta amazzonica a stretto contatto con la natura, grazie ai suoi due genitori naturalisti ed attivisti. Il periodo più bello della sua vita, soprattutto nel periodo in cui si prende cura di Hope, una piccola di giaguaro nero rimasta orfana per colpa dei bracconieri.

Un’amicizia bellissima che in parte finisce nel momento in cui Emma è costretta a tornare negli Stati Uniti, con la speranza che Hope, ormai adulta, stia sempre al sicuro nella foresta, anche grazie alla protezione della sua seconda famiglia, gli Indios locali. Speranza spezzata da una lettera che racconta il triste momento del luogo, e del rischio che corre Hope per via delle intenzioni criminose di Doria Dargan (Kelly Hope Taylor). Emma non ci pensa un secondo a correre da lei: riuscirà a salvarla?

Cosa funziona in Emma e il giaguaro nero

Dopo Mia e il leone bianco e Il lupo e il leone, ecco un altro grande felino protagonista in un film di Gilles de Maistre, interpretato da veri giaguari che hanno interagito in sicurezza sia con l’interprete più piccola di Emma/Autumn (Airam Camacho) che con quella adolescente (Lumi Pollack).

Una scelta insieme a quella di girare sul posto che ha garantito non solo un forte effetto visivo di autenticità in un cinema sempre più dominato dalla computer grafica e dallo schermo verde ma anche emozioni sincere di empatia e affetto nei confronti dei protagonisti positivi di questa storia, la quale ha un finale risolutore decisamente credibile e che certifica l’importanza dei media se usati nella maniera corretta.

Emma e il giaguaro nero è un’altra produzione francese che sembra resistere alle influenze costrittive del momento, soprattutto quelle in voga ad Hollywood: non solo non si fa problemi nel mettere una donna come principale antagonista del lungometraggio ma punta il dito anche contro gli indios e le altre popolazioni locali, i quali possono essere anche loro complici (anche con la semplice indifferenza) se non proprio colpevoli del disboscamento, bracconaggio e traffico illegale degli animali.

Perché non guardare Emma e il giaguaro nero

Se il finale è stato scritto bene non si può dire lo stesso di tutta la parte relativa al viaggio segreto di Emma/Autumn verso l’Amazzonia. Una serie di scelte che magari regaleranno qualche risata, soprattutto al pubblico più giovane, ma che al tempo stesso risulteranno assurde per quello più grandicello. Del resto, come può risultare credibile non solo una minorenne che riesce a partire da sola per l’estero senza problemi, ma anche il personaggio di Anja (interpretato da Emily Bett Rickards, nota soprattutto per il ruolo di Felicity Smoak nella serie TV della The CW Arrow), una professoressa che decide prontamente di seguirla sull’aereo senza fare prima una telefonata al padre della protagonista?

Prodotto da Mai Juin Productions, Mediawan, Spectrum Films, Splashprod e Wishing Tree Productions, Emma e il giaguaro nero è al cinema nel nostro Paese da giovedì 22 febbraio 2024 grazie a 01 distribution.

Regia: Gilles de Maistre Con: Lumi Pollack, Paul Greene, Wayne Baker, Airam Camacho, Emily Bett Rickards, Kelly Hope Taylor, K.C. Coombs Anno: 2024 Paese di produzione: Francia Durata: 100 min. Distribuzione: 01 distribution

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