Home / RECENSIONI / Drammatico / Attenberg – Meglio tardi che mai – Recensione

Attenberg – Meglio tardi che mai – Recensione

Attenberg arriva al cinema in Italia dopo una lunga attesa, un lungometraggio in cui la protagonista Ariane Labed ha vinto nel 2010 a Venezia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile e ha rappresentato la Grecia ai Premi Oscar 2012 come miglior film straniero

Marina (Ariane Labed) è una ragazza greca poco più che ventenne decisamente inesperta per quanto riguarda la sua sessualità. Non sa se è etero, lesbica o asessuale, mentre la sua migliore (forse unica) amica Bella (Evangelia Randou) l’ha ispirata decisamente tanto in confronto a lei. È forse anche grazie a lei (una sorta di sfida amichevole), oltre al cercare un altro scopo nella vita oltre ad assistere suo padre Spyros (Vangelis Mourikis) malato terminale di cancro, che decide di provare nuove cose, soprattutto quando fa la conoscenza con un giovane ingegnere (Yorgos Lanthimos). Cosa le riserverà il futuro oltre alle visite in ospedale e i documentari di David Attenborough in televisione?

Cosa funziona in Attenberg

Era il 2010 quando, in occasione della edizione della sessantasettesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia che venne presentato questo lungometraggio, il terzo diretto da Athina Rachel Tsangari, regista che è anche stata anche produttrice di due film di Yorgos Lanthimos.

Un film che arriva finalmente in Italia e che sicuramente susciterà interesse tra gli ammiratori dello stimato regista di grandi successi come La favorita e Povere Creature!, perché non solo è presente lui stesso nei panni di uno degli attori principali ma la protagonista è Ariane Labed, attrice francese che ha recitato per lui in Alps e The Lobster.

Attenberg è un interessante introspezione sulla sessualità femminile (anche questo non può non farci non pensare a Povere Creature!) ma anche una triste storia riguardante la scomparsa programmata di un proprio caro, con una critica alla burocrazia funeraria che non riesce ad essere veramente umana in situazioni come queste.

Perché non guardare Attenberg

Considerando lo stile volutamente lento della pellicola si potevano evitare alcune sequenze che sembrano essere state inserite con il solo scopo di far apparire il film come particolare (come le continue camminate tra Marina e Bella, perché le “Silly Walks” si adattano meglio ai Monty Phyton).

La scelta poi di distribuirlo solo in versione originale con i sottotitoli non solo è dannosa nei confronti di un mestiere veramente artistico come quello del doppiaggio, ma è anche e soprattutto un problema per tutte le persone affette da disabilità visive.

Attenberg è al cinema in Italia da giovedì 13 giugno 2024 grazie alla distribuzione di Trent Film.

Regia: Athina Rachel Tsangari Con: Ariane Labed, Vangelis Mourikis, Evangelia Randou, Yorgos Lanthimos Anno: 2010 Paese: Grecia Distribuzione: Trent Film

About Valerio Brandi

Guarda anche

la-morte-e-un-problema-dei-vivi-recensione-film-copertina

La morte è un problema dei vivi – Una commedia noir dalla Finlandia – Recensione

La morte è un problema dei vivi: In sala il film di Teemu Nikki, passato …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.