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Wonka – Timothée Chalamet nel film del Natale 2023 – Recensione

Wonka: In sala il prequel del romanzo di Roald Dahl La fabbrica di cioccolato (1964), e racconta le origini di Willy Wonka. Diretto da Paul King e con protagonista Timothée Chalamet.

Dici Willy Wonka (Timothée Chalamet) e pensi subito al nome più dolce e goloso del mondo, tanto che più o meno intorno agli anni Settanta milioni di persone hanno cercato in tutti i modi di trovare uno dei cinque biglietti d’oro per visitare non solo la sua fabbrica ma anche ottenere una fornitura a vita del suo cioccolato.

Ma come ha fatto Willy Wonka a diventare il miglior cioccolatiere del pianeta?

Tutto è cominciato quando era molto giovane, quando si è trasferito in una città difficile per veder realizzato il suo sogno, dato che c’era già il monopolio del cioccolato oltre a un sacco di persone pericolose e truffaldine nei confronti di una persona buona ed ingenua come lui.

Per fortuna anche nelle peggiori città ci sono sempre dei giusti su cui contare, e infatti Willy Wonka lungo la sua avventura ne troverà più di uno che lo aiuteranno a costruire il suo mondo di pura immaginazione.

Cosa funziona in Wonka

Ed eccoci arrivati al terzo film dedicato al grande eroe nato dalla penna di Roald Dahl nel 1964, che in questa occasione decide di raccontare un qualcosa di inedito rispetto al romanzo originale, ossia le origini del protagonista.

Tim Burton nel 2005 ne aveva dunque già parlato seppur in maniera molto limitata, e inoltre tutto il suo film era abbastanza distante dall’ambientazione storica non solo del primo lungometraggio ma anche della storia originale, dato che la presenza dei videogiochi in alta definizione e l’utilizzo dei dollari da parte della famiglia di Charlie ponevano la sua versione in una Nazione e una datazione diversa da quella dell’Inghilterra degli anni 60/70.

Paul King con il suo Wonka decide di tornare alle origini, perché la sua storia sembra proprio ambientata nel Regno Unito: come accennato nella sinossi, la destinazione di Willy non viene definita, ma al tempo stesso la moneta corrente è la Sovrana, le uniformi della polizia sono molto londinesi e l’atmosfera circostante oltre a ricordare molto i racconti di Charles Dickens sembra mostrare la Gran Bretagna colpita dai problemi economici e sociali dovuti dalla difficile ricostruzione dopo il secondo conflitto mondiale.

Paul King poi continua ad omaggiare Mel Stuart in tante altre occasioni, facendo indossare a Timothée Chalamet una versione pressoché identica del costume già visto addosso all’indimenticato Gene Wilder, così come l’Umpa-Lumpa interpretato da Hugh Grant è truccato come quelli interpretati da Rudy Borgstaller e soci, e poi ci sono le canzoni, alcune simili altre uguali a quelle sentite nel 1971.

Il Wonka del 2023 non è solo questo, altrimenti staremmo a parlare di una copia del capolavoro di Mel Stuart interpretata da un attore più giovane: Paul King ha saputo dare la sua personale impronta anche a questo lungometraggio, raccontandoci come nei suoi Paddington una storia sull’importanza della gentilezza, dell’amicizia e della lotta contro le ingiustizie.

Un’avventura piena di buoni sentimenti dove oltre alla commozione non mancheranno anche tante risate spontanee, grazie a Hugh Grant ma soprattutto a Rowan Atkinson, anche in questa occasione al top nei panni di un prete molto goloso di cioccolato.

Il mondo immaginifico della fabbrica di cioccolato di Roald Dahl ritorna dunque egregiamente per la terza volta sul grande schermo, e con una bella sorpresa per il pubblico italiano.

Il doppiaggio di Wonka

La sorpresa di cui stiamo parlando riguarda le canzoni di questo nuovo film su Willy Wonka, che nella versione italiana… sono state cantate e doppiate dalla squadra diretta da Massimiliano Alto.

Una sorpresa perché non succede molte volte, soprattutto in questi tempi e in particolar modo al di fuori del genere animazione. Ma del resto, aveva già funzionato in passato, perché cambiare proprio ora?

Le canzoni curate nel 2005 per il film di Tim Burton da Fabrizio Emigli sono tutt’oggi disponibili sia in Home Video che sulle migliori piattaforme streaming, mentre per quel che riguarda quelle del 1971… sopravvivono solo nei ricordi dei fortunati spettatori che hanno visto il film di Mel Stuart al cinema prima del secondo doppiaggio curato da Flavio De Flaviis.

Chissà se un giorno verrà ritrovato il lavoro perduto di Roberto De Leonardis e Pietro Carapellucci… fino ad oggi le canzoni di Gene Wilder e soci le abbiamo quasi tutte cantate in italiano solo nella nostra mente, ma oggi grazie a Massimiliano Alto, Valerio Piccolo e Riccardo Cimino… hanno ritrovato in un certo senso la vita, perché come detto sopra questa squadra si è trovata a dirigere ed adattare molte delle vecchie canzoni del 1971.

Il risultato di questo doppiaggio è semplicemente delizioso, non solo perché non è stato chiamato neanche un talent estraneo dal mondo del doppiaggio (sì, c’è Neri Marcorè, ma lui doppia con regolarità sin dagli anni Novanta) ma anche e soprattutto perché le prestazioni dei professionisti sono state tutte all’altezza della situazione, con Alex Polidori (Willy Wonka), Luca Ward (l’Umpa Lumpa Hugh Grant) e Alessandro Rossi (Abacus Crunch) sul podio di questo grande coro che ha potuto contare anche su Margherita Rebeggiani (Noodle), Nanni Baldini (Arthur Slugworth), Edoardo Stoppacciaro (Prodnose), Gabriele Sabatini (Fickelgruber), Tiziana Avarista (signora Scrubbit), Oliviero Dinelli (Padre Julius), Roberto Gammino (Basil), Andrea Lavagnino (il capo della polizia), Selvaggia Quattrini (la madre di Willy Wonka) e Adriano Alto (l’ancor più piccolo Willy Wonka).

Perché non guardare Wonka

Partito con i peggiori presupposti a conti fatti Wonka si è rivelato invece un nuovo film adattissimo per le feste natalizie, con grandissime interpretazioni (del resto Timothée Chalamet è decisamente a più agio in personaggi come questo rispetto a Paul Atreides) e tanti risvolti comici e fantasiosi che si ricollegano molto bene con il film del 1971, tranne che per il destino finale di Slugworth, che potrebbe essere visto come una piccola contraddizione rispetto alla storia mostrata da Mel Stuart… ma neanche più di tanto. Insomma, una vera sorpresa di questo 2023.

Wonka è al cinema nei migliori cinema italiani da giovedì 14 dicembre 2023 grazie alla distribuzione di Warner Bros Italia.

Regia: Paul King Con: Timothée Chalamet, Calah Lane, Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Mathew Baynton, Sally Hawkins, Ella Martine, Ian BartholomewAlison Pargeter, Dominic Coleman, Jane Bertish, Ciao Marina, Michael Abubakar, Sophie Winkleman, , Muzz Khan, Joelle Stephanie Koissi, Paul G. Raymond, Ben Milne, Catherine Millsom, Stacey McGuire, Perry O’Dea, Nell Martin, Zafar Hashmi, Jamie CruttendenStanley Duventru-Huret, Ramone Daley-Campbell, Sam Lips, Lee Bridgman, Giorgio Spiegelfeld, Nassie Barro, Stephane FichetMatt Gibson, Jessica Leigh, Colin Stoneley, Jag Patel, Anil Christie, Alan Kelly, Richa Prakash, Grant Crookes, Misa Koide, John Porter, Pierre Bergman, Alfredo Tavares, Ellie White, Murray McArthur, Justin Edwards, Freya Parker, Rufus Jones, Kobna Holdbrook-SmithTracy Ifeachor, Colin O’Brien (II)Ricco Fulcher, Tom Davis, Natasha Rothwell, Hugh Grant, Simon Farnaby, Rakhee Thakrar, Olivia Colman , Jim Carter, Rowan Atkinson Anno: 2023 Durata: 116 min. Paese: Stati Uniti Distribuzione: Warner Bros Italia

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