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Wish – 100 anni di animazione Disney in un lungometraggio – Recensione

Wish è il 62° Classico Disney, diretto da Chris Buck (Tarzan e i due Frozen) e Fawn Veerasunthorn (story artist di Ralph spacca Internet e Raya e l’ultimo drago), scritto da Jennifer Lee (i due Frozen) e Allison, che come in Strange World – Un mondo misterioso ci regala un mondo nuovo in cui si svolge una storia che omaggia il secolo della casa di Topolino

C’era una volta… un’isola in mezzo al Mar Mediterraneo che da brulla divenne un piccolo paradiso in Terra grazie a un uomo dotato di poteri magici, così le persone arrivavano da ogni parte del mondo per poter vivere a Rosas, il regno magnifico da lui creato.

Magnifica la sua magia, ma anche la sua generosità: Re Magnifico di nome e di fatto un giorno decise anche di regalare un qualcosa in più ai suoi sudditi.

Quest’ultimi, una volta raggiunta la maggiore età, potevano decidere di donare a lui il ricordo del loro più grande sogno, e una volta al mese il desiderio di uno di loro veniva realizzato.

Nel regno di Rosas c’è chi aspetta questa magia da molto più tempo di altri… parliamo di Sabino, nonno di Asha, che è arrivato alla notevole età di 100 anni.

Proprio quel giorno Asha deve iniziare il suo apprendistato al palazzo reale: un’occasione non solo per imparare la magia da Re Magnifico, ma anche per chiedere a quest’ultimo di realizzare finalmente il sogno del suo nonnino.

Purtroppo Re Magnifico non è per niente d’accordo, e questo rifiuto comincia a far dubitare Asha della bontà del suo sovrano…

Cosa funziona in Wish

Abbiamo già visto diverse volte la Disney citare sé stessa con i nuovi lungometraggi, non solo con i ricicli dell’animazione ma anche e soprattutto con le easter egg, quindi era chiaro fin da subito che Wish sarebbe stato il Classico Disney più citazionista rispetto ai precedenti, per il semplice fatto che esce al cinema proprio in occasione dei 100 anni della Casa di Topolino.

Il titolo naturalmente cita la stella dei desideri, che oltre ad essere uno dei simboli creati da Walt Disney l’abbiamo vista da lontano in Pinocchio, Le avventure di Peter Pan e La principessa e il ranocchio.

Occorreva dunque un qualcosa di diverso, ed ecco che in Wish abbiamo Star, o Stella se preferite, che abbandona il suo posto tra gli astri per scendere sulla Terra e venire in aiuto della giovane protagonista, la quale assomiglia molto ad Isabela di Encanto (la quale a sua volta era molto simile a Pocahontas).

Star è dunque la principale citazione al mondo Disney in Wish ma appunto non è la sola, perché vengono ricordati in modo originale altri capolavori come Biancaneve e i sette nani, Peter Pan, Mary Poppins, Zootropolis… Insomma, starà allo spettatore scovarli tutti, in una o più visioni di questo nuovo gioiellino Disneyano, che è stato disegnato con una tecnica mista tra 3D e 2D, seguendo dunque l’esempio del meraviglioso Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio.

Ma Wish non è solo una mostra animata della storia della Disney o un nuovo progetto eccelso dal punto di vista tecnico: oltre a mostrarci un mondo quasi del tutto fantastico (viene comunque citato il Mar Mediterraneo) in modo da poter rappresentare una comunità inclusiva senza forzature storiche e geografiche, è anche il Classico Disney che ci regala dopo tanto tempo finalmente un cattivo con la C maiuscola.

Simile a Jafar nella fisionomia, nelle movenze e nello spirito, Re Magnifico non ha giustificazioni per essere diventato malvagio, e soprattutto non mostra alcuna speranza di redenzione.

Non è “perfetto”, precisiamo, perché non è stato disegnato e raccontato per essere cattivo, come lo erano non solo Jafar ma anche Scar, Ade, Malefica, Lady Tremaine, Crudelia, Frollo, Clayton… insomma, tutti cattivi inequivocabili, che apparivano pericolosi fin dal loro primo ingresso in scena, e inoltre a Wish manca una vera tragedia per essere un classico indimenticabile, ma dopo tutti quei lungometraggi Disney con antagonisti dalle tonalità grigie tendenti addirittura al bianco, o addirittura senza veri cattivi nella trama, Re Magnifico è davvero un “regalo” prezioso che si spera possa essere replicato e migliorato in futuro.

Anche se come dicevamo manca un po’ di tragedia Wish è comunque un film in grado di far commuovere sinceramente lo spettatore, grazie anche a un altro marchio di fabbrica importante della Disney: le canzoni. Che nella versione italiana sono decisamente all’altezza della situazione, e ora parliamo dei protagonisti di quest’ultima.

Il doppiaggio di Wish

Tante canzoni hanno dunque bisogno di voci importanti per poter essere espresse anche nella nostra lingua, e quindi la protagonista Asha è doppiata da Gaia Gozzi, vincitrice della diciannovesima edizione di Amici di Maria De Filippi.

Voce di Asha nel canto e anche nei suoi dialoghi, dove se l’è cavata abbastanza bene, anche se non si capisce perché non è stato applicato lo stesso criterio di Re Magnifico, che nei dialoghi è doppiato (molto bene) da un talent come Michele Riondino, mentre del canto il personaggio ha la voce di uno dei più importanti doppiatori cantanti della Casa di Topolino, ossia Marco Manca.

Piccolo appunto che avrebbe reso ancor più bello il doppiaggio italiano di Wish, perché come dicevamo rispetto alle ultime scelte Disneyane in quanto a talent (come Lightyear, Elemental e La sirenetta 2023) quelle di Wish hanno raggiunto abbondantemente la sufficienza.

Oltre a Gaia e a Michele Riondino, l’altro talent di questo lungometraggio è stato Amadeus, che è risultato decisamente simpatico sulla capra parlante Valentino, ricordando un minimo in alcune occasioni un grande maestro di doppiaggio come Oreste Baldini.

Questo il commento ai talent di Wish, perché la squadra diretta ancora una volta da Massimiliano Manfredi è composta anche da tanti grandi professionisti, a partire da Carlo Valli, assolutamente perfetto su nonno Sabino.

Dopo di lui è giusto citare Ilaria De Rosa sulla Regina Amaya, Beatrice Caggiula su Sakina (la mamma di Asha) e poi “i 7 nani di Wish”, ossia Alex Polidori (Gabo), Vittoria Bartolomei (Dahlia), Monica Volpe (Bazeema), Federico Campaiola (Simon), Gabriele Patriarca (Dario), Lorenzo D’Agata (Safi) e Silvia Alfonzetti (Hal).

Perché non guardare Wish

Non ci sono veri difetti in questo nuovo capolavoro Disney da vedere a Natale (e anche in seguito naturalmente) con tutta la famiglia, se non quelli già accennati prima, ossia che bastava un po’ di drammaticità in più per renderlo del tutto riuscito, e che nonostante il buon risultato sarebbe sempre meglio puntare sui professionisti del mondo del doppiaggio, soprattutto per quel che riguarda i dialoghi.

Wish sarà al cinema in Italia a partire da giovedì 21 dicembre 2023 grazie alla distribuzione di The Walt Disney Company Italia.

Regia: Chris Buck e Fawn Veerasunthorn Con: Ariana DeBose, Chris Pine, Alan Tudyk, Angelique Cabral, Victor Garber, Gaia, Michele Riondino, Amadeus, Carlo Valli, Ilaria De Rosa, Alex Polidori, Monica Volpe, Vittoria Bartolomei, Gabriele Patriarca, Federico Campaiola, Lorenzo D’Agata, Silvia Alfonzetti, Beatrice Caggiula, Massimiliano Manfredi Anno: 2023 Durata: 95 min. Paese: Stati Uniti Distribuzione: Disney

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