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Una donna chiamata Maixabel – Recensione del film di Iciar Bollain

Una donna chiamata Maixabel: Il film diretto e co-sceneggiato dalla regista Iciar Bollain, racconta un periodo estremamente doloroso della storia spagnola del primo decennio degli anni 2000. Un periodo carico di enormi sofferenze e dolore causati dagli omicidi indiscriminati di persone innocenti da parte dello spietato gruppo terroristico basco ETA.

Il 29 luglio 2000 a Tolosa, tre terroristi dell’ETA uccidono l’ex governatore civile di Guipúzcoa Juan María Jaúregui, distruggendo anche la vita di sua moglie Maixabel (Blanca Portillo) e sua figlia Maria (María Cerezuela).

Undici anni più tardi, Maria è sposata e madre di una bambina, e Maixabel è a capo dell’Associazione delle vittime del terrorismo, per ricordare i morti e i feriti dell’ETA ed avere una possibilità di riconciliazione e pace.

Come guida dell’Associazione, Maixabel prende la difficile e controversa decisione di organizzare un incontro con uno dei responsabili della morte di suo marito, per ascoltarlo e farsi a sua volta ascoltare.

Cosa funziona in Una donna chiamata Maixabel

La sceneggiatura è molto ben scritta, è profonda e sincera, specialmente nelle conversazioni tra la vittima ed i due cospiratori-assassini; oltre alla sceneggiatura, le solide interpretazioni del cast, sono senza dubbio un punto forte de Una donna chiamata Maixabel.

Nonostante ciò, il tratto più distintivo del film è che il più delle volte la storia è affrontata da una prospettiva strettamente umana e personale. Le connotazioni politiche o ideologiche che essa avrebbe potuto avere vengono volutamente trascurate o, comunque, relegate a un ruolo secondario.

il film di Iciar Bollain (Il matrimonio di Rosa) riesce a trasmettere uno sforzo onesto per mostrare rispetto verso le vittime, ma vuole anche mostrare come anche un orribile mostro, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello e cresciuto in un ambiente estremamente tossico, sia capace di provare rimpianto e redenzione.

Perché non guardare Una donna chiamata Maixabel

Sicuramente il film di Iciar Bollain non è un film di “intrattenimento” quindi andrebbe visto nell’ottica di apprendere qualcosa sulla storia politica europea contemporanea. Per questo motivo può risultare lento e noioso per chi non è interessato all’argomento.

Il film è al cinema dal 13 luglio con Movies Inspired.

Regia: Icíar Bollaín Con: Blanca Portillo, Luis Tosar, María Cerezuela, Urko OlazabaL, Tamara Canosa Anno: 2021 Durata: 115 min. Paese: Spagna Distribuzione: Movies Inspired 

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