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The Flash: il ritorno di Keaton e di un po’ di Snyder – Recensione

The Flash: diretto da Andy Muschietti, il regista dei nuovi film sul pagliaccio assassino, arriva finalmente al cinema il primo film stand-alone dedicato al più famoso supereroe velocista della DC Comics, un lungometraggio leggermente basato sul fumetto Flashpoint e che vede il ritorno del Batman di Michael Keaton e di tanti altri interpreti del passato

Barry Allen (Ezra Miller) non si ferma mai un minuto: quando non è a lavoro al laboratorio di criminologia gli tocca fare il supereroe soprattutto se gli altri membri della Justice League sono impegnati altrove, ed oltre a tutto questo continua ad occuparsi attivamente del caso di suo padre Henry (Ron Livingston), accusato ingiustamente anni fa dell’omicidio della madre Nora (Maribel Verdú).

Ma le prove a favore di una assoluzione continuano a scarseggiare, così Barry sta realmente pensando di viaggiare indietro nel tempo per salvare le vite di entrambi i genitori.

Batman (Ben Affleck) non è d’accordo con questa idea: un conto è viaggiare indietro di un minuto come successo a Pozharnov, un altro farlo di tanti anni complessivi, il risultato potrebbe essere imprevedibile e pericoloso.

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Cosa funziona in The Flash

Tante produzioni negli ultimi anni verranno ricordate per essere state decisamente travagliate, The Flash, merita un posizionamento alto in questa particolare classifica.

Tra cambi di registi e sceneggiatori, rinvii dovuti sia al covid che agli altri impegni di Erza Miller, The Flash, poteva essere un film decisamente diverso, e magari con molti elementi in più, ma almeno una promessa è stata mantenuta: il ritorno di Michael Keaton nel ruolo di Batman.

La sua presenza non è una semplice comparsata buona soltanto per il fattore nostalgia ma ha un ruolo attivo nella pellicola e inoltre la sua interpretazione si è rivelata la più convincente rispetto al resto del cast.

Allo stesso tempo i camei di vecchi attori che hanno interpretato alcuni dei più importanti personaggi DC Comics non sono mancati, sono risultati decisamente commoventi ed alcuni di loro anche divertenti nonostante i pochi secondi a loro disposizione.

Dopo Keaton la sorpresa più importante è arrivata dalla nuova Supergirl, con Sasha Calle che è stata decisamente in grado di replicare lo spirito del personaggio originale di Kara Zor-El, soprattutto quando ha dovuto confrontarsi con un antagonista ritornato prepotentemente in scena in questo lungometraggio.

Promosso a metà invece Erza Miller, ma per il fatto che almeno per ¾ di film il suo Barry Allen ricorda più la versione demenziale di Whedon piuttosto che quella più seria di Zack Snyder, ma almeno nel finale il personaggio riesce ad essere più convincente e rispettoso dell’atmosfera drammatica, così da far anche lui commuovere lo spettatore insieme alla grande recitazione di Maribel Verdú, decisamente perfetta come Nora Allen.

“Non ha mai viaggiato indietro nel tempo prima e non ricorda di aver incontrato Iris”

Girava da tempo questa voce relativa alla trama di The Flash, in virtù del fatto che questo film doveva essere basato solo sulla versione 2017 di Justice League e per nulla sulla Snyder Cut.

Ma come abbiamo già accennato nella sinossi, il viaggio nel tempo di Barry Allen a Pozharnov è palesemente citato, e inoltre abbiamo il ritorno di Kiersey Clemons nel ruolo di Iris West.

In poche parole, nonostante i tanti difetti che vedremo nell’apposita sezione, The Flash, merita comunque di essere visto almeno una volta e non solo per Keaton ma anche per appurare in prima persona che la Zack Snyder’s Justice League è stata considerata canonica dalla Warner Bros, oltre al fatto che ci permette di rivedere (forse per l’ultima volta) molti degli attori scelti da Zack Snyder per il suo universo condiviso.

Perché non guardare The Flash

Oltre alle troppe battute e situazioni demenziali stile Marvel Studios di cui abbiamo già parlato sopra, il maggior difetto di The Flash è decisamente la pessima computer grafica utilizzata, probabilmente figlia della travagliata produzione che ha dovuto subire questo progetto.

Chi ha letto il fumetto Flashpoint, o visto il film d’animazione del 2013 Justice League: The Flashpoint Paradox noterà che la trama di questo The Flash ha molte mancanze rispetto ad entrambi, e quindi è naturale restare delusi se si desiderava rivedere le stesse situazioni anche in una versione live-action, così come quando ci sarà sempre il rammarico di non aver potuto vedere questa storia totalmente diretta e supervisionata da Zack Snyder.

I personaggi DC Comics utilizzati come abbiamo già detto sono stati quasi tutti inseriti in maniera convincente ma potevano essere molti di più, anche senza utilizzare a tutti i costi la trama originale di Flashpoint: bastava tagliare qualche scena comica di Barry Allen, le quali non sono risultate solo poco divertenti ma anche decisamente ripetitive.

Si diceva che The Flash avrebbe dovuto resettare completamente l’universo di Zack Snyder per lanciare ufficialmente quello di James Gunn, il finale e la scena dopo i titoli di coda lasciano invece ancora molti dubbi sul futuro dei vecchi interpreti. Vorrà dire che tutto questo lo scopriremo solo vivendo.

The Flash è disponibile al cinema da giovedì 15 giugno 2023 grazie alla distribuzione Italiana di Warner Bros.

Regia: Andy Muschietti Con: Ezra Miller, Sasha Calle, Michael Shannon (II), Ron Livingston, Maribel Verdú, Kiersey Clemons, Michael Keaton, Rudy Mancuso, Temuera Morrison, Antje Traue, Saoirse-Monica Jackson Anno: 2023 Durata: 144 min. Paese: USA Distribuzione: Warner Bros Italia 

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