Home / RECENSIONI / Sanctuary – Lui fa il gioco, lei le regole – Recensione

Sanctuary – Lui fa il gioco, lei le regole – Recensione

Sanctuary – Lui fa il gioco, lei le regole nel film diretto da di Zachary Wigon con Margaret Qualley e Christopher Abbott è in sala dal 25 maggio.

Hal (Christopher Abbott) è alle prese con l’eredità che il padre gli ha lasciato: un impero alberghiero. Prima di diventarne il CEO deve sottoporsi a una revisione dei precedenti approvata dal consiglio di amministrazione della società, condotta dall’avvocata Rebecca (Margaret Qualley).

All’inizio le domande sono standard, poi diventano più “sporche”, sessuali. L’aria nella stanza cambia man mano che la tensione aumenta: il tono di voce di Rebecca diventa sensuale e sembra che i due stiano per saltarsi addosso.

In realtà la situazione è molto più complicata di così: Rebecca è una dominatrice, assunta dallo stesso Hal, che lo ha aiutato a superare i suoi dubbi sulle sue capacità.

Cosa funziona in Sanctuary

Grazie alla regia di Wigon, Sanctuary è uno di quei film che trasuda sesso senza mostrarlo esplicitamente, con il vantaggio di eseguire sapientemente la sua narrazione in un unico luogo: una stanza di hotel.

La scenografia funziona bene: riesce a mantenere vivo il rapporto tra i personaggi. Le pareti rosse della camera da letto esaltano l’energia e la passione, l’aggressività, i giochi di dominio e di potere che portano avanti la storia.

Perché non guadrare Sanctuary.

In Sanctuary, le mutevoli dinamiche di potere tra Hal e Rebecca sono una vera e propria battaglia di provocazioni.

Per lo spettatore, questo continuo battagliare dei protagonisti, l’andare avanti e tornare indietro sui loro passi rende il film estremamente frustrante.

Per definizione stessa della sua professione, Rebecca è la persona che detiene ed esercita tutto il potere sul suo cliente. In Sanctuary però anche Hal ha una notevole quantità di potere.

Entrambi sono maestri manipolatori e possono controllarsi a vicenda per capriccio. Questo aspetto del film diventa più irritante che avvincente, soprattutto quando è impossibile dire chi sta dicendo la verità in un dato momento. Inoltre il personaggio di Rebecca, sembra assecondare un’idea passata di empowerment femminile che suona purtroppo falsa.

Il film è al cinema dal 25 maggio con I Wonder Pictures.

Regia: Zachary Wigon Con: Margaret Qualley, Christopher Abbott. Anno: 2022 Durata: 97 min. Paese: USA Distribuzione: I Wonder Pictures. 

About Silvia Aceti

Guarda anche

if-gli-amici-immaginari-recensione-film-copertina

IF – Gli amici immaginari – John Krasinski dirige Ryan Reynolds in un film per tutti – Recensione

IF – Gli amici immaginari: Un film per tutta la famiglia diretto da John Krasinski, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.