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Retribution – Recensione del film con Liam Neeson e Matthew Modine

Retribution – Recensione del film con Liam Neeson e Matthew Modine disponibile su Now e in arrivo in DVD e Bluray a febbraio.

Oggi recensiamo il thriller avvincente, sebbene non eccellente, premettiamolo subito a scanso di equivoci, Retribution, distribuito nei cinema italiani dalla Lucky Red a partire dallo scorso fine ottobre, con un coriaceo e sempre grintoso Liam Neeson (La preda perfetta, Marlowe), oramai specializzatosi da molti anni a questa parte, da Io vi troverò in poi, per essere più precisi, in machisti ruoli action ove abbina le sue indiscusse e istrioniche capacità recitative a un’invidiabile possanza fisica, davvero notevole malgrado la sua età, indubbiamente, non più giovanissima.

Retribution è un veloce, convenzionale, spesso scontato e banale, a tratti però piacevole, ingegnoso e assai scorrevole, film d’azione diretto da Nimród Antal.

Il quale, dopo l’interessante, perlomeno autenticamente rozzo e senza pretese, Blindato e il semi-fallimento invece dell’ambizioso Predators, è subentrato alla regia in seguito al forfait di Jaume Collet-Serra, rimastone fra i produttori, inizialmente designato a dirigerlo. Cosicché, dopo le fruttuose e riuscite collaborazioni fra Collet-Serra & Neeson, quali Unknown, Run All Night e L’uomo sul treno, dopo molteplici revisioni alla sceneggiatura di partenza e vari aggiustamenti e accorciamenti, s’è optato per il succitato Antal.

Retribution è inoltre il remake del premiato film spagnolo Desconocido – Resa dei conti e, pur non brillando certamente e ovviamente per originalità e malgrado sia presto dimenticabile, ribadiamo, è comunque guardabile, eccome. Poiché è abbastanza adrenalinico, funzionalmente congegnato per essere un semplice prodotto d’intrattenimento dal velocissimo consumo e soprattutto in quanto dura poco, ovverosia soltanto novantuno minuti netti.

Matt Turner (Neeson) è felicemente sposato con Heather (Embeth Davidtz) e vive in quel di Berlino ove svolge il lavoro, rischioso ma altamente remunerativo, del broker d’alto livello. È spesso scontroso con la sua famiglia ma sa farsene perdonare, specialmente perché, in virtù della sua professione, ripetiamo, economicamente molto onerosa, riesce a garantire a tutti i suoi cari uno stile di vita decisamente agiato e appagante. Normalmente, dati i suoi gravosi impegni, è sua moglie ad accompagnare i figli Emily e Zach (rispettivamente, Lilly Aspell e Jack Champion) a scuola.

Un bel giorno, per modo dire, l’eccezione che differenzia la normale routine, rappresentata da lui che porta, giustappunto, i figli a scuola, si trasforma per Matt e la sua prole in un incubo ad occhi aperti. Perché all’improvviso, mentre lui e i figli si trovano in macchina, Matt riceve di punto in bianco una telefonata minatoria e viene imponderabilmente terrorizzato a livello psicologico e spaventosamente ricattato da un uomo la cui melliflua e minacciosa voce serpentesca gli dice che nella sua autovettura, esattamente sotto il proprio sedile e quello posteriore dei passeggeri, ovvero quello ove siedono i suoi figli, è stata collocata una bomba pronta ad esplodere se non s’atterrà alle indicazioni impartitegli. Comincia così un gioco veramente “dangerous”, così come direbbero gli americani, cosa succederà? La bomba deflagrerà o sarà disinnescata?

Cosa funziona in Retribution

Teso, vibrante, con un ritmo abbastanza incalzante e un ottimo Neeson oramai oliato e navigato, sebbene un po’ legnoso, provetto habitué, come detto, per il ruolo dell’uomo d’affari, similmente al franchise di Taken e al sopra menzionato L’uomo sul treno, che in modo inaspettato, repentinamente e in modo terrificante, viene avvinghiato dentro un morboso game complottistico dal quale deve divincolarsi e combattere un micidiale nemico “invisibile”.

Invisibile, perlomeno, sin a quando stavolta si rivelerà nelle fattezze di chi? Naturalmente, non ve lo sveliamo. Qual è la vera identità del villain nascosto al buio e con la voce in falsetto molto roca e paurosa? Bravi anche Matthew Modine (Stranger Things), alias Anders Muller, e Noma Dumezweni nei panni di Angela Brickmann, capo della Interpol.

Cosa non funziona in Retribution

Retribution intrattiene e potremmo inserirlo nella categoria del cosiddetto thrillingguilty pleasure” da ascrivere a sua volta, genericamente, nella sezione dei b movies senz’infamia e senza lode eppur godibili e guardabili.

Retribution, a livello di trama e sviluppo narrativo, è davvero dozzinale e tutto sa di tremendamente già visto e risaputo. La fotografia di Flavio Martínez Labiano, accreditato sempre e semplicemente senza Labiano, è onestamente brutta e da spot pubblicitario malgrado la storia sia tutt’altro che adatta a un prodotto pubblicitario. È un difetto e una pecca clamorose ma, se si accetta l’assunto secondo cui la facile prevedibilità non fa sempre rima con noiosità, si può vedere, perfino divertirsi molto.

Infine, se nella prima ora il film procede spedito e viaggia a forti livelli di calibrata suspense millimetrica, poi sbanda a tutt’andare non solo per le scene d’inseguimento troppo rocambolesche e scarsamente credibili. Divenendo ripieno d’incongruenze e buchi alquanto imperdonabili, perdendo, insomma, in verosimiglianza e, in tutta franchezza, smarrendosi in ingiustificabili e ingiustificati colpi di scena abbastanza assodati, soprattutto insensati.

Musiche di Harry Gregson-Williams.

Il film è uscito al cinema il 26 Ottobre e ora e disponibile su Now e dal 29 Febbraio 2024 in DVD e Blu-Ray.

Regia: Nimròd Antal  Con: Liam Neeson , Embeth Davidtz , Matthew Modine , Lilly Aspell, Noma Dumezweni , Arian Moayed , Jack Champion , Antonije Stankovic , Emily Kusche , Michael S. Ruscheinsky , Luc Etienne Anno: 2023 Durata: 91 min. Paese: Stati Uniti Distribuzione: Lucky Red

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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Un commento

  1. Sarò breve….. Questo film si può vedere… Anche se si basa su un cliché alquanto scontato e sfruttato…Ma … Onestamente…. È Liam Neeson che mi ha stancato..O forse è stanco lui….😎😅
    Falotico no….Lui non stanca mai…… Funziona sempre!

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