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La Primavera della mia Vita – Colapesce Dimartino all’esordio sul grande schermo – Recensione

La Primavera della mia Vita: Dopo Sanremo, esordio al cinema per i due musicisti siciliani. In un road movie tutto sull’Isola, diretti da Zavvo Nicolosi, già regista dei loro videoclip.

Nel loro esordio sul grande schermo Colapesce Dimartino affrontano questa storia: Dopo la rottura del loro sodalizio professionale e un lungo periodo di silenzio, Antonio (Dimartino) ricontatta Lorenzo (Colapesce) per un nuovo, misterioso e affascinante progetto.

Questa volta la musica non c’entra, ma la posta in gioco è così alta da smontare l’iniziale diffidenza di Lorenzo e la scadenza così stretta da trascinare i due amici in una spericolata, quanto temeraria, corsa contro il tempo in cui le sorprese non finiscono mai. E Antonio e Lorenzo dovranno fare i conti con il proprio passato e con se stessi, fino ad una sconvolgente rivelazione.

Cosa funziona ne La Primavera della mia Vita

L’attrattiva principale del film è ovviamente la presenza dei due cantautori che qui sono anche attori oltre che collaboratori alla sceneggiatura. Il film è interessante, ma la scrittura è particolarmente efficace nel modo in cui riesce a tessere le scene dei due nel loro viaggio attraverso la Sicilia, da Palermo a Siracusa, con gli incontri con personaggi secondari, creando sotto-storie surreali e molto godibili.

Anche la messa in scena è ricercata. I riferimenti sono sicuramente Jodorowski, Wes Anderson, ma, come afferma il regista durante la conferenza stampa, soprattutto un film diretto da David Byrne nel 1987, True stories, e il cinema di Wim Wenders di diversi anni fa, quello che attraversava i territori da Paris, Texas a Lisbon story.

C’è da dire che la trama e alcuni scenari ricordano anche il cinema di Ari Aster, ma per fortuna, nonostante la mitologia greca e arcaica venga più volte evocata durante il film, non ci sono destini cruenti all’orizzonte per i protagonisti.

Colapesce definisce l’idea che aveva sul loro film d’esordio “a metà strada tra Jodorowski e Franco e Ciccio“, e in effetti il territorio siculo è un altro personaggio della pellicola.

Perchè non vedere La Primavera della mia Vita

Il film viaggia per le strade della Sicilia e sulla linea del surreale, incontrando club di fanatici di Jim Morrison, sette dedite all’ingestione di semi, panificatrici che usano la segale cornuta che dà allucinazioni durante feste in cui compaiono altri musicisti della scena indipendente italiana e non: Madame canta una canzone scritta per il film, Brunori Sas, Roberto Vecchioni e Erlend Oye dei Kings of convenience fanno dei cameo.

Il film è in sala distribuito da Vision Distribution il 20, 21 e 22 febbraio.

Regia: Zavvo Nicolosi Con: Colapesce e Dimartino, Brunori Sas, Madame, Corrado Fortuna, Stefania Rocca Anno: 2023 Durata: 95 minuti Paese: Italia Distribuzione: Vision Distribution

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