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La Cospirazione del Cairo – Una spirale di mistero nel film di Tarik Saleh – Recensione

La Cospirazione del Cairo: Dopo la vittoria come miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2022, e la presentazione in anteprima alla Festa del cinema di Roma, è in sala il thriller di Tarik Saleh.

Ad Adam (Tawfeek Barhom), figlio di un pescatore, viene offerto l’enorme privilegio di studiare all’Università al-Azhar del Cairo, epicentro del potere dell’Islam sunnita. Poco dopo il suo arrivo in città, però, il Grande Imam, massima autorità religiosa dell’università, muore improvvisamente. Presto Adam diventa una pedina in una spietata lotta di potere tra le élite religiose e politiche dell’Egitto.

Cosa funziona in La Cospirazione del Cairo

Nel film di Tarik Saleh ci sono molte inquadrature dall’alto, in perpendicolo alla scena, come a dire che per osservare meglio la storia bisogna scegliere una posizione elevata. Le due scene madri, iniziale e finale, avvengono su una delle torri della moschea dell’università, che guarda alla città. Una posizione a metà tra il potere religioso e quello politico, in mezzo al quale il giovane Adam, figlio di un pescatore, si trova quasi schiacciato.

Il film si avvolge attorno al protagonista, svelando, mentre lo fa, alcuni aspetti e lotte intestine dell’Egitto moderno, caratterizzato da varie fedi: quella per Maometto e Dio, quella per il presidente, e quella per Salah, campione di calcio la cui maglia campeggia nello studio dell’ispettore capo.

E’ buona l’interpretazione del protagonista Tawfeek Barhom, la cui espressività rende bene l’esperienza di un giovane studioso alle prese con questioni più grandi di lui e la certezza di Fares Fares, attore di lungo corso, che con il suo personaggio ci restituisce un uomo ormai assuefatto ai giochi di potere che però cerca comunque un riscatto.

Perché non guardare La Cospirazione del Cairo

Il film di Saleh si sviluppa su un intrigo che si annoda sulle parole che vengono passate da personaggio a personaggio. Ci sono poche scene d’azione mozzafiato, pochi scontri corpo a corpo. Attraverso il thriller, Saleh ragiona sul potere.

Il film è al cinema dal 6 aprile grazie a Movies Inspired.

Regia: Tarik Saleh Con: Tawfeek Barhom, Fares Fares Anno: 2022 Durata: 125 min. Paese: Svezia, Francia, Finlandia Distribuzione: Movies Inspired

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