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Kursk – Il racconto di una tragedia – Recensione

Kursk: il regista da Oscar Thomas Vinterberg de “Il Sospetto” e Un altro Giro” porta sul grande schermo la tragedia del naufragio del sottomarino che costò la vita a 118 marinai russi, adattamento del libro del 2002 A Time to Die scritto da Robert Moore sull’incidente dell’ agosto del 2000.

Proprio come il Titanic, il K-141 Kursk – un sottomarino russo di ultima generazione a propulsione nucleare – sulla carta era descritto come assolutamente inaffondabile. La storia purtroppo pullula di strumenti tecnologici ideati per essere infallibili che insegnano ai loro inventori, e in fin dei conti a tutti noi, la difficile lezione dell’umiltà.

Il K-141 Kursk effettivamente colò a picco nel Mare di Barents nel 2000, portandosi via la vita di 23 marinai che lottarono fino allo stremo per riuscire a salvarsi traditi sì dalla illusione di inaffondabilità ma anche dalla spietatezza della ragione di stato.

Il Kursk difatti non era solo un sottomarino considerato inaffondabile ma era anche ricco di nuove tecnologie strategiche che la marina russa non aveva nessuna intenzione di condividere con altri paesi.

Cosa funziona in Kursk

Kursk porta sul grande schermo l’eroismo, composto e senza inutili sentimentalismi, di questi giovani marinai che avevano tutta la vita d’avanti ma anche la estenuante lotta delle loro famiglie contro la reticenza della marina russa insensibile alla loro tragedia. Una posizione quella russa aderente senza alcuna crepa alla ragione di stato, dettanta anche in parte dalla consapevolezza che le speranze di salvarli con i loro mezzi era assolutamente minima.

Gli interessi strategici e di immagine della marina russa consentirono purtroppo troppo tardivamente l’intervento delle marine di altri paesi dimostrando come il costo dell’orgoglio nazionalista sia sempre sulle pelle di coloro che sono più deboli.

Lungi dall’essere solo un riuscito disaster movie la pellicola del regista cofondatore del leggendario Dogma 95, dimostra di essere di incredibile attualità ponendo al centro la questione degli armamenti e della concorrenza bellica fra le nazioni e delle terribili conseguenze che essi comportano sulle popolazioni civili.

Perché non guardare Kursk

Una pellicola impreziosita da un cast straordinario tra cui, Matthias Schoenaerts – nei panni del coraggioso capitano Mikhail Kalekov – Léa Seydoux – a interpretare sua moglie – e Colin Firth – nei panni del comodoro David Russell a capo della missione di recupero della marina inglese – che affronta tutta l’ estrema complessità delle ragioni di stato e delle relazioni, passate e presenti, fra nazioni che non sarà apprezzato da chi è alla ricerca di soluzioni semplicistiche per interpretare il mondo.

Kursk è in uscita nelle sale italiane il 27 Luglio 2023 grazie a Movie Inspired.

Regia: Thomas Vinterberg Con: Colin Firth, Léa Seydoux, Matthias Schoenaerts, Max von Sydow, Michael Nyqvist, Peter Simonischek, Martin Brambach, Guido De Craene, Geoffrey Newland, Steven Waddington, August Diehl, Matthias Schweighöfer, Zlatko Buric, Joel Basman, John Hollingworth, Gustaf Hammarsten, Lars Brygmann, Katrine Greis-Rosenthal, Bjarne Henriksen, Pit Bukowski, Tijmen Govaerts, Peter Plaugborg, Miglen Mirtchev, Helene Reingaard Neumann, Eva van der Gucht, Fedja štukan, Yakup Uzun, Guillaume Kerbush, Martin Greis-Rosenthal, Aske Bang, Magnus Millang, Chris Pascal, Kristof Coenen, Aymeric Bolé, Tanguy De Backer Anno: 2018 Durata: 117 min. Paese: Francia, Belgio, Lussemburgo Distribuzione: Movies Inspired

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