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Killers of the Flower Moon: torna il grande cinema d’inchiesta di Martin Scorsese – Recensione

Killers of the Flower Moon è il nuovo film scritto e diretto da Martin Scorsese, un lungometraggio di produzione Paramount insieme ad Apple TV+ che dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2023 sarà distribuito in Italia a partire dal 19 ottobre 2023 grazie a Leone Film Group e 01 Distribution

Decimati di numero, e spogliati della loro cultura: sembrava questo il destino di molte tribù di Nativi Americani sul finire del XIX° secolo, ma appunto molte, non tutte. Per il popolo degli Osage in quegli anni si aprì un nuovo, incredibile capitolo grazie alla scoperta di giacimenti di petrolio nella loro brulla riserva.

Quell’oro nero rese quella tribù una delle Nazioni più ricche del pianeta, ma questa opulenza non portava con sé solo prosperità e rivalsa sociale. Dopo la Grande Guerra molti Osage hanno cominciato a morire in maniera misteriosa: anche stavolta la colpa è dei visi pallidi?

Compresi coloro che hanno messo gli occhi sulle belle e ricche Osage, come il reduce Ernest Burkhart (Leonardo DiCaprio), intenzionato a sposare la giovane Mollie (Lily Gladstone)?

Cosa funziona in Killers of the Flower Moon

Quattro anni dopo The Irishman torna sul grande schermo (e si spera stavolta in maniera più duratura) il grande cinema d’inchiesta targato Martin Scorsese.

Killers of the Flower Moon è un altro lungometraggio che affronta una storia decisamente poco nota, soprattutto oltreoceano, ma ugualmente importante ed ancor oggi fondamentale visto che i problemi che hanno afflitto gli Osage negli anni Venti sono ancor oggi una triste realtà per molte tribù di Nativi Americani (un argomento trattato benissimo dalle opere attuali di Taylor Sheridan).

Scorsese con tre ore e ventisei minuti cerca di raccontare in maniera più dettagliata possibile la verità, facendo nomi e cognomi e basandosi sul romanzo di David Grann che era a sua volta ispirato a fatti di cronaca realmente accaduti, una serie di omicidi irrisolti o meglio a lungo mai affrontati, che a un certo punto hanno richiesto l’intervento del più grande investigatore della storia degli Stati Uniti (se non avete capito di chi stiamo parlando vi gusterete la sorpresa nella parte finale del lungometraggio).

Oltre al cinema d’inchiesta ritroviamo altri fortunati sodalizi targati Martin Scorsese, come quelli con Robert De Niro e Leonardo DiCaprio, attori straordinari capaci ancor oggi di stupirci e regalarci nuove emozioni anche solo con i propri occhi e le loro smorfie, così come la sceneggiatura congiunta di Scorsese ed Eric Roth ci ha regalato delle caratterizzazioni perfino un po’ inedite da parte di entrambi.

Non è la prima volta che Robert De Niro interpreta un personaggio negativo, ma il suo William Hale sembra avere un qualcosa in più rispetto agli altri, più meschino ed odioso in confronto con quelli passati, mentre l’Ernest Burkhart di Leonardo DiCaprio è forse l’uomo più tormentato interpretato dall’attore premio Oscar per Revenant: a volte succube e altre complice dei terribili eventi, una situazione espressa perfettamente dalla sua parlata ridotta e lenta rispetto alle recitazioni passate, oltre a un trucco che lo fa apparire decisamente più anziano rispetto agli ultimi lungometraggi a cui ha preso parte, come C’era una volta a… Hollywood e Don’t Look Up!

Essendo un film di condanna e quindi anche molto politico il rischio che Killers of the Flower Moon, risultasse un’opera ricca di eccessiva retorica e faziosità era più che concreto ma con il passare dei minuti questo dubbio sparisce del tutto di fronte non alla regia e al linguaggio giusto ed onesto utilizzato da Martin Scorsese.

Perché non guardare Killers of the Flower Moon

Utilizziamo questa sezione per criticare l’eccessiva durata del lungometraggio? Assolutamente no, non solo perché una storia così ricca di eventi intricati aveva davvero bisogno di questo minutaggio (e al tempo stesso Martin Scorsese ha fatto più che bene a dare dell’ipocrita a coloro che si sono lamentati dei 206’ quando magari passano il doppio del tempo a guardare tutti gli episodi di una serie televisiva) ma anche perché Killers of the Flower Moon è l’ennesimo film ipnotico di Scorsese, grazie non solo alla regia di quest’ultimo e alle interpretazioni del ricco cast (che oltre a De Niro, DiCaprio e Gladstone vede anche la presenza di nomi del calibro di Jesse Plemons, Brendan Fraser, John Lithgow e Tantoo Cardinal) ma anche a una colonna sonora curata da Robbie Robertson in grado di farti calare nella giusta atmosfera drammatica della riserva.

L’unico vero difetto di Killers of the Flower Moon è semmai la poca rappresentazione grafica della cronologia degli eventi, intuibile solo da esigui particolari (come la fine della Prima Guerra Mondiale o il nome del Presidente allora in carica), un problema in parte risolto in occasione dell’epilogo, quando un gruppo di attori a sorpresa con un siparietto teatrale racconterà cosa è successo a questi personaggi dopo la loro ultima apparizione.

Killers of the Flower Moon sarà al cinema in Italia a partire da giovedì 19 ottobre 2023 grazie alla distribuzione di 01 Distribution in collaborazione con Leone Film Group.

Regia: Martin Scorsese Con: Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone, Jesse Plemons, Brendan Fraser, John Lithgow, Tantoo Cardinal Anno: 2023 Paese: USA Distribuzione: 01 Distribution

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