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Io Capitano – Garrone racconta l’Odissea moderna – Recensione

Io Capitano è il nuovo film di Matteo Garrone, che quattro anni dopo Pinocchio torna alla regia con questo racconto che ha al suo interno molti elementi del romanzo di Collodi, un lungometraggio presentato prima in concorso alla 80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e poi al cinema per tutti in Italia grazie a 01 Distribuzione da giovedì 7 settembre 2023.

Seydou (Seydou Sarr) e Moussa (Moustapha Fall) sono due adolescenti senegalesi che vivono in una povertà che si potrebbe definire dignitosa: anche se la loro casa è piccola è malridotta hanno la possibilità di andare a scuola e di vivere un po’ anche loro nel mondo globalizzato, tra televisione e internet sui cellulari.

E sono proprio quest’ultime cose a spingerli a lavorare di nascosto dopo l’orario scolastico per realizzare un loro sogno: diventare cantanti di successo in Europa. Il viaggio è costoso, ma non sanno inizialmente che è anche molto pericoloso.

Sia la madre di Seydou che altri adulti del villaggio provano a dissuaderli, ma ormai hanno deciso, e una mattina all’alba partono senza avvertire le famiglie. Riusciranno ad arrivare a destinazione sani e salvi?

Cosa funziona in Io Capitano

Dopo il più classico Pinocchio, eccone altri due provenienti dal Senegal: proprio Matteo Garrone ha affermato nelle recenti interviste che Io Capitano è una sorta di racconto contemporaneo del capolavoro di Collodi.

Seydou e Moussa sono attratti dall’Europa che sembra attraverso internet e la televisione un paese dei balocchi, e continuano a credere in lei nonostante le avvertenze dei vari grilli parlanti, ossia i loro genitori ma anche gli altri adulti del villaggio.

Una volta partiti si rendono presto conto che la strada è piena di tante persone come il Gatto e la Volpe, che gli propongono viaggi in auto e barche modernissime, quando in realtà si ritrovano trasportati in mezzi fatiscenti guidati da Omini di Burro senza scrupoli.

Questa è la parte migliore del viaggio, perché lungo sarà il cammino a piedi nel deserto, un viaggio gravoso non solo per il caldo ma soprattutto per la presenza di molti altri pericoli, come banditi, ribelli, mafiosi e polizia corrotta.

Io Capitano è un viaggio disperato verso la speranza di un futuro migliore raccontato in maniera magistrale da Matteo Garrone, che nel corso della produzione del film non solo ha raccolto testimonianze di queste terribili esperienze, ma tra gli attori e le attrici scelti per le occasioni risultano persone che le hanno davvero vissute.

Un film davvero veritiero sulla questione migranti dall’Africa all’Europa che dovrebbe far riflettere tutti quelli che parlano per slogan, e ricordarci un passato non troppo lontano per noi, quando poche generazioni fa si cantavano canzoni come “Mamma mia dammi 100 lire” proprio per ricordare storie e condizioni molto simili a quelle di Seydou e Moussa.

Tanta concreata verità nella narrazione ma anche un pizzico di astrazione, come le visioni dei protagonisti quando vengono assaliti dai rimorsi e dalla più totale disperazione, ideali dunque a raccontare alla perfezione il loro stato d’animo.

Perché non guardare Io Capitano

Due ore di lungometraggio che avanzano senza problemi per l’intensità e la cura dei dettagli della regia di Matteo Garrone, tanto che appena appaiono i titoli di coda molto probabilmente gran parte del pubblico resterà un po’ deluso, perché magari si aspettava almeno un altro capitolo di questa storia.

Forse il regista ha deciso di fermarsi proprio in quel punto per evitare che Io Capitano diventasse davvero un film politico deviando da quello che secondo lui è il cuore del lungometraggio, ossia il racconto di una odissea contemporanea.

Io Capitano è un film decisamente multilingue: si comincia con il wolof, la lingua tipica senegalese, per poi continuare a seconda delle situazioni con il francese e l’inglese, e anche un po’ di Italiano (non solo il classico Mamma mia ma anche un frammento del doppiaggio italiano de Il re leone 1994).

Questa versione originale sarà anche l’unica per il cinema italiano? Se sarà così sarà di certo un problema per non vedenti, ipovedenti e dislessici, a meno che non abbiano una perfetta conoscenza di tutte queste quattro lingue.

Il film è al cinema grazie a 01 Distribuzione da giovedì 7 settembre 2023.

Regia: Matteo Garrone Con: Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo, Hichem Yacoubi, Doodou Sagna, Joseph Beddelem, Bamar Kane, Henri Didier Njikam Anno: 2023 Durata: 121 min. Paese: Italia, Belgio Distribuzione: 01 Distribution 

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