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Il Mistero del Profumo Verde Una commedia dai toni gialli – Recensione

Il Mistero del Profumo Verde: dopo il successo di Alice e il Sindaco, Nicolas Pariser torna alla regia con una commedia dai toni gialli, presentata a Cannes 2022, in cui omaggia i grandi del genere e ironizza sulle minacce del presente che corrono sul filo del Web.

Martin (Vincent Lacoste) è un regista teatrale della Comédie-Française, un pò svampito e stralunato, che inaspettatamente viene coinvolto in un omicido. Un attore della sua compagnia muore infatti avvelenato sul palco davanti ai suoi occhi facendo solo in tempo a fare il nome del “Profumo Verde” a Martin.

Quest’ultimo il giorno dopo l’omicidio, dopo essere stato misteriosamente rapito per una notte, casualmente incontra la fumettista Claire (Sandrine Kiberlain) con la quale inizia ad indagare su questo mistero.

Entrambi finiranno coinvolti nei loschi piani di una misteriosa organizzazione di estrema destra che vuole portare in Europa un sofisticato strumento tecnologico per diffondere massicciamente fake news sul web a favore della propaganta dei partiti nazionalisti di destra.

Cosa funziona in Il Mistero del Profumo Verde

Come costruire un thriller dal gusto retrò che parli però al presente e ai suoi pericoli? Cosa minaccia concretamente le democrazie contemporanee? Questa sembra essere la domanda che si è posto il regista Nicolas Pariser nella ideazione di questa divertente commedia, di cui firma anche la sceneggiatura, con la quale si diverte a ironizzare sulle idiosincrasie presenti e passate della cultura francese e europea in generale con un occhio alle concrete minacce di recessione della democrazia che affrontano tanti paesi europei.

Mutuando le atmosfere e le dinamiche di molta cinematografia di spionaggio delle grandi guerre mondiali, Pariser tratteggia nella pellicola come le tendenze razziste e antisemite non siano mai veramente scomparse dalla nostra cultura. Tendenze che oggi tornano prepotentemente in auge attraverso lo strumento telematico in grado di forgiare in maniera formidabile massa critica e consenso elettorale (come dimostra anche la recente vincita dei partiti di estrema destra in Italia).

Il Mistero del Profumo Verde è quindi una commedia piacevole e colta che nasconde un interessante sottotesto sugli strumenti della manipolazione mediatica e personale nascoste “in bella vista” sotto gli occhi di tutti che sarà apprezzata da coloro che sono sempre alla ricerca in ogni di evento culturale e di attualità del retropensiero.

Perchè non guardare Il Mistero del Profumo Verde

La pellicola del regista francese è sicuramente una sofisticata opera citazionista che richiama elegantemente le atmosfere di Hitchcock e Woody Allen ma anche le classiche dinamiche alla Agata Christie, utilizzandole per parlare delle minacce del presente (la potenza del Web in primis e le pericolore derive nazionaliste europee) ma che forse deluderà coloro che sono genuinamente alla ricerca del brivido.

Più intento a costruire rimandi e sofisticate citazioni Il Mistero del Profumo Verde non è infatti abbastanza incisivo nella costruzione di un solido noir al di là dell’aspetto comico e degli intenti di analisi del contemporaneo.

Il Mistero del Profumo Verde è in uscita nelle sale italiane il 20 Luglio 2023 grazie a Movies Inspired.

Regia: Nicolas Pariser Con: Sandrine Kiberlain, Vincent Lacoste, Léonie Simaga, Rudiger Vogler, Jenna Thiam, Arieh Worthalter, Pascal Reneric, Thomas Chabrol, Lucie Gallo, Olivier Broche Anno: 2022 Durata: 101 min. Paese: Francia Distrubuzione: Movies Inspired

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