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Fubar – La Recensione della serie TV Netflix con Arnold Schwarzenegger e Monica Barbaro

Fubar – La Recensione della serie TV Netflix con Arnold Schwarzenegger e Monica Barbaro

Ebbene, oggi recensiremo i primi episodi della nuovissima e molto attesa serie tv Netflix, intitolata Fubar, disponibile in streaming, ovviamente sulla piattaforma appena succitata, a partire dallo scorso 25 maggio.

Ogni episodio di Fubar (in totale sono otto, della durata snella cadauno di circa cinquanta minuti) è già stato messo in onda, a differenza di quanto, per esempio, avvenuto con la quarta stagione di Stranger Things. I cui episodi finali, giustappunto, furono rivelati sol successivamente.

Dunque, Fubar è già interamente visionabile nella sua definitiva completezza. Riguardante, perlomeno, tale prima stagione e, al momento, non ci è dato sapere se ne sarà realizzata una seconda tranche. Ciò, probabilmente, dipenderà dal successo o meno che Fubar riscontrerà. E, basandoci attualmente sui risultati, essendo Fubar balzato ai primi posti delle visualizzazioni, è facilmente desumibile che, salvo contrattempi, le avventure andranno avanti. A prescindere dai risultativi qualitativi, a nostro avviso, così come esplicheremo nelle righe a venire, piuttosto deludenti, sebbene non del tutto disdicevoli, e dal suo carente appeal.

Ora, però, atteniamoci alla trama in Fubar espostaci e al suo arzigogolato intreccio spionistico mixato all’action a sua volta mescolato e cadenzato a ritmi da brillante, saltuariamente, ahinoi, divertente commedia pantomimica, sì, degli equivoci più disparati.

Trascrivendovi fedelmente e testualmente la sinossi riportatavi da IMDb:

Quando un padre e una figlia scoprono di lavorare entrambi segretamente per la CIA, una già rischiosa missione sotto copertura si trasforma in una scomoda questione di famiglia.

Il padre, di nome Luke Brunner, è incarnato dall’immarcescibile Arnold Schwarzenegger, mentre il ruolo della figlia, sangue del suo sangue, è ricoperto dalla “new entryMonica Barbaro.

Ebbene, le vicende illustrateci partono dall’incipit convulso con tanto di spericolato inseguimento automobilistico à la Ronin, in quel di Anversa e annessa missione specialissima capitanata da Brunner, coadiuvato dal suo fidato braccio destro Barry (Milan Carter). Dunque, repentinamente, l’azione, in ogni senso, si sposta in casa Brunner ove, di ritorno da Anversa, assistiamo al pater familias, nientepopodimeno che lo stesso Brunner/Schwarzy, complimentarsi con la figlia per i suoi superbi risultati nello studio e nel lavoro. Lui, assai fiero di lei, peraltro regalandole, da uomo premuroso, gentile ed estremamente affettuoso, una costosa sorpresa succosa, è sempre più convinto che sua figlia avrà una vita antitetica rispetto alla sua. Cioè rilassata e borghesemente decorosa. Ma sarà invece lei a fargli la sorpresa o forse entrambi, all’unisono, rimarranno esterrefatti dinanzi all’imponderabilità fulminante e dirimpetto all’incredibile verità più imprevista ma, al contempo, chissà se in fondo così scioccante e odiosa.

Della serie… non tutto il male viene per nuocere e, probabilmente, padre e figlia, tutti e due or schierati sullo stesso fronte e senza più pirandelliane maschere in volto a celarne la reale identità sfuggente, bensì collaborativamente unendo le forze per destreggiarsi dall’ira funesta del ricchissimo e cattivissimo possidente criminale Boro Polonia (Gabriel Luna), tra feroci schermaglie spassose, folli scorribande frenetiche e sterminate sparatorie funamboliche, saranno costretti giocoforza a salvarsi la pelle e ad essere più affiatati di prima. In quanto trascinati dal fato e dalle assurde circostanze grottesche avvenute dentro una spirale viziosa e in un gioco, per di più, al rimpiattino con sé stessi, molto stimolante e curioso…

Intanto seguiamo, in parallelo, nello scandirsi alquanto monotono degli episodi, il destino incrociato di una lunga galleria di personaggi dei più diversificati che vanno dall’ex moglie di Brunner, alias Tally (Fabiana Udenio), al nuovo compagno di quest’ultima, Donnie (Andy Buckley), dal fidanzatino di Emma, ovvero Carter (Jay Baruchel, Million Dollar Baby, onestamente ivi un po’ sprecato) all’agente segreto Aldon, poliglotta e sempre elegantissimo (Travis Van Winkle), dallo psicologo dottor Pfeffer (Scott Thompson) alla simpaticona, invero neanche troppo, Roo (Fortune Feimster).

Cosa funziona in Fubar

Fubar è ricalcato apertamente sul canovaccio di True Lies e dichiaratamente affida al volenteroso, ancora coriaceo ma sovente inadeguato e, in tal caso, scarsamente efficace sul versante comico, Schwarzenegger, un burbero e allo stesso tempo tenero character che, almeno nelle intenzioni originarie, doveva essergli congeniale, fallendo invece in toto. Poiché Schwarzy, malgrado l’impegno profuso, ripetiamo, è poco convincente e soprattutto è molto prevedibile nelle vesti dell’accigliato padre di famiglia tanto manesco, fisicamente ancor prestante, eppur sostanzialmente di buon cuore. Diciamo che comunque, alla fin fine, come si suol dire, funziona ugualmente per via del suo eterno carisma indiscutibile. A risaltare invece sotto ogni punto di vista è l’avvenente, scattante e dinamica Barbaro. La quale non solo tiene testa egregiamente al buon Schwarzy ma gli ruba frequentemente la scena. Catalizzando il nostro sguardo su di lei in virtù della sua ipnotica presenza scenica.

Perché non guardare Fubar

L’ideatore di Fubar, ovverosia Nick Santora (Prison Break) ha azzeccato il ruolo giusto per Schwarzy solamente in minima parte, così come poc’anzi dettovi, e ci stupisce che si sia dimostrato così poco inventivo. Molte battute vanno a vuoto e puzzano di stantio, il tutto sa di già visto, perfino le scene puramente di azione sono dozzinali e, in particolar modo, frettolosamente abborracciate, mal curate e ridicolmente irreali.

Fubar si lascia vedere, qua e là addirittura coinvolge e intrattiene ma è privo d’un vero punto focale e, nell’avvicendarsi dei vari episodi, identici sul piano tematico e senza particolari guizzi creativi, a lungo andare annoia.

Curiosità: oramai, dai tempi di Aftermath, il look di Schwarzenegger è graniticamente immutato e, a quanto pare, immutabile.

La serie è disponibile in esclusiva su Netflix dal 25 Maggio 2023.

Regia: Phil Abraham Con: Arnold Schwarzenegger, Monica Barbaro, Fabiana Udenio, Adam Pally, Fortune Feimster, Aparna Brielle, Barbara Eve Harris, Devon Bostick, Stephanie Sy, Gabriel Luna, Christian Bako, Jay Baruchel, Dustin Milligan, Travis Van Winkle, Tom Arnold, Andy Buckley, Scott Thompson, Simon Phillips, David Chinchilla, John Tokatlidis, Joshua Peace Anno: 2023 Durata: 45 min (episodio) Paese: USA Distribuzione: Netflix

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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