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Depp contro Heard – Recensione del documentario Netflix con Johnny Depp e Amber Heard

Depp contro Heard – Recensione del documentario Netflix con Johnny Depp e Amber Heard

Ebbene, oggi recensiremo qualcosa di veramente tanto anomalo, inconsueto, quanto altresì originale seppur controverso, ovverosia la miniserie tv, sebbene forse sarebbe più opportuno denominarla “docuserie”, targata Netflix, diretta da Emma Cooper e intitolata Depp contro Heard (Depp V Heard), distribuita, sulla piattaforma di streaming celeberrima e appena succitata, a partire da mercoledì 16 agosto.

Depp contro Heard consta di tre episodi, cadauno della durata snella di quarantacinque minuti circa, ed è inerente, ovviamente, l’oramai tristemente famoso caso giudiziario e la spettrale diatriba, potremmo dire, avvenuta in tribunale fra l’attore preferito di Tim Burton e la splendida protagonista di The Ward di John Carpenter, trasmessa l’anno scorso in diretta mondiale, terminata sorprendentemente addirittura su TikTok e seguita da milioni di spettatori.

Una vicenda scabrosa ed è, perdonateci per il voluto gioco di parole, il caso di dirlo letteralmente. Un’oscura storia, infatti, torbida ivi espostaci e incentrata, ribadiamo, sul duro contenzioso successo fra Johnny Depp e la sua ex compagna Amber Heard.

Due attori popolari a livello planetario, specialmente Depp, che, di certo, non necessitano di presentazioni, i quali, come noi tutti sappiamo, cinefili e più o meno esperti di gossip scandalistici e non, dibatterono in modo acerrimo e fortemente accanito in aula di tribunale poiché la Heard accusò precedentemente Depp di ripetute violenze praticatele criminosamente che, secondo la sua versione, l’interprete della Maledizione della prima luna e de La nona porta, durante la loro convivenza tribolata e finita glacialmente in modo sconsolante, avrebbe reiterato a suo danno per lungo tempo, rimanendone, a suo avviso, ingiustamente impunito.

Sebbene, fu Depp poi a denunciarla. Intentando una causa giudiziaria ivi mostrataci in modo nudo e crudo, spesso e volentieri romanzato, perturbante a tratti ma al contempo sterile per quanto si prefiggesse di risultare scioccante, sviscerataci a piacimento e montata a gusto personalissimo della regista Cooper all’interno di questa sua opinabile e faziosa suddetta serie tv documentaristica.

Ne seguiamo sinteticamente il dettagliato iter straziante che decretò il verdetto in parziale favore di Depp.

Verdetto, però, probabilmente non del tutto conclusivo e pienamente risolutivo. Con tutta probabilità, difatti, la Heard, innatamente ribelle, inarrendevole ed essendo rimasta insoddisfatta dall’esiziale sentenza sfavorevole, così come peraltro già da lei annunciato, non contenta, ribadiamo, della decisione emessa a suo svantaggio in modo pernicioso, ritornerà a battagliare indomitamente, per di più ritrascinando prestamente Depp in altre penalistiche sedi giuridiche.

Ci par poco credibile, in effetti, il patteggiamento dello scorso dicembre.

Cosa funziona in Depp contro Heard

In alcuni punti, Depp contro Heard indubitabilmente intriga e potrebbe avvincervi, perfino commuovervi.

Specialmente all’inizio quando la storia d’amore fra Depp e la Heard viene paragonata dallo stesso Depp a quella, però giammai incrinatasi ed invece eternamente felice, tra l’attempato Humphrey Bogart dell’epoca e la giovanissima, appena diciannovenne Lauren Bacall.

Questi ultimi conosciutisi sul set di Acque del sud, altresì noto più comunemente a livello mondiale col suo titolo americano To Have and Have Not, di cui ci viene delicatamente e deliziosamente mostrata una scena particolarmente struggente.

Raffrontata poi a quella “hot” ed emozionante, per l’esattezza appartenente a The Rum Diary – Cronache di una passione, per cui scattò infinitamente e in modo estremamente naturale l’amour fou fra i due ex amanti or agguerriti contendenti infiniti…

Perché non guardare Depp contro Heard

Di questa spiacevole e assai nefanda vicenda scura, simile già originariamente a una patetica telenovela tanto travagliata quanto obiettivamente poi trasformatasi maggiormente in una soap opera di matrice più scandalosa degli stessi misfatti avvenuti in forma di rotocalco del bieco pettegolezzo più miserrimo e, ivi, perfino fantasiosamente, in molti punti, evocataci in modo edulcorato, in totale franchezza interessa ben poco ai veri amanti della settima arte. Poiché questo è materiale, giustappunto, scarsamente appassionante e semmai sol adatto agli irriducibili aficionados di Depp e della Heard.

Forse, soltanto nel terzo episodio conclusivo, con un coraggioso giro di boa e alcune trovate graffianti, Depp contro Heard colpisce un po’ il bersaglio ma è troppo tardi e soprattutto questa docuserie è veramente, come si suol dire, ben poca cosa.

Fotografia di Jeff Hutchens, specializzato in produzioni di questo tipo quali, per esempio, Madoff (da non confondere con Wizard of Lies) con Richard Dreyfuss.

Nel cast, se così possiamo chiamarlo, la navigata avvocatessa e influencer Emily D. Baker & l’altrettanto veterano legale, esperto di matrimoni e annessi divorzi riguardanti le celebrità, Christopher Melcher.

Disponibile in esclusiva su Netflix dal 16 Agosto.

Regia: Emma Cooper [II] Con: Johnny Depp, Amber Heard, Nick Viall, Tisha Morris Anno: 2023 Paese: USA Distribuzione: Netflix

About Stefano Falotico

Scrittore di numerosissimi romanzi di narrativa, poesia e saggistica, è un cinefilo che non si fa mancare nulla alla sua fame per il Cinema, scrutatore soprattutto a raggi x delle migliori news provenienti da Hollywood e dintorni.

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