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Decision to Leave – Travolti dall’amore – Recensione

Decision to Leave: Il regista della trilogia della vendetta, Park Chan-wook, torna al cinema in Italia con la sua ultima fatica, premiata al Festival di Cannes per la Miglior Regia. Un thriller sentimentale, in cui i protagonisti vengono travolti da una passione che corroderà la loro esistenza.

Corea del Sud. Ai piedi di una montagna viene ritrovato il cadavere di un uomo, il caso di possibile omicidio è assegnato ad un detective inflessibile e scrupoloso. Durante le indagini l’uomo prende contatto con la giovane moglie del defunto. Questo incontro travolgerà entrambi i protagonisti in un intricato rapporto morboso tra detective e sospettata.

Cosa funziona in Decision to Leave

Lontanissimo dalle atmosfere della famosa trilogia della Vendetta che lo ha consacrato al mondo, Park Chan-wook, mette nuovamente in mostra il suo incredibile stile cinematografico con una detective story mescolata sapientemente al melodramma sentimentale.

Il risultato è un film che sarebbe piaciuto molto al maestro Alfred Hitchcock, chiari i riferimenti al suo cinema e al suo meraviglioso “Vertigo – La donna che visse due volte“, in cui i colpi di scena sulle indagini lasciano il passo ad una cocente storia d’amore dove, senza mai dirsi realmente “Ti Amo”, i due protagonisti restano invischiati in un sentimento e attrazione profonda tanto da distruggerli.

Fammi diventare un dei tuoi casi irrisolti

Song Seo-rae

Il detetive Jang Hae-joon (Park Hae-il) e la bellissima Song Seo-rae (Tang Wei) sono attratti l’uno dall’altra come due calamite. Si cercano, si spiano, si studiano (emblematiche le scene in cui entrambi entrano tramite pedinamento nelle vite dell’altro), sono scivolati in una vertigine di passione tra mistero e desiderio.

Correte al cinema per guardare non solo un bel film, ma per scoprire com’è possibile rinverdire un genere classico come il noir attraverso una storia d’amore tra due persone ossessive e compulsive fino all’eccesso.

Il doppiaggio di Decision to Leave

Di solito questo spazio è dedicato alle recensioni curate dal nostro Valerio, ma in questa occasione vogliamo dedicare poche righe al doppiaggio italiano del film.

Non abbiamo nulla contro i nostri professionisti, che stimiamo moltissimo e apprezziamo molto, e anche in questa occasione hanno fatto il possibile per replicare al meglio la recitazione asiatica.

Purtroppo il doppiaggio italiano sui film orientali non funziona praticamente mai. Non rende anche quando è ben diretto come in questo caso.

Non abbiamo però trovato funzionale l’adattamento, soprattutto per il personaggio di Song Seo-rae, immigrata cinese in Corea del Sud, che nel film parla un perfetto italiano (al posto del coreano) ma ovviamente è stato obbligatoriamente lasciato il cinese quando parla la sua lingua natia. Scelta logica e corretta ma poco fluida.

Bocciata anche l’idea di non riportare in italiano parole come Monday (Lunedì) e Good Morning (Buongiorno). Una volta che hai realizzato l’adattamento è inutile lacciarle in inglese.

Perché non guardare Decision to Leave

Ci sono realmente pochi motivi per il quale sconsigliare la visione di questo bellissimo film. Non amate i film asiatici? Non guardatelo.

Alcuni hanno segnalato difficoltà nel seguire l’indagine del detective, personalmente non abbiamo avuto nessun problema. Per noi l’indagine non è il punto focale dell’opera.

Il consiglio spassionato, dove possibile, è di vederlo in lingua originale per non perdersi nessuna sfumatura del film.

Decision to Leave è al cinema dal 2 Febbario con Lucky Red.

Regia: Park Chan-wook Con: Hae-il Park, Wei Tang, Go Kyung-pyo, Yong-woo Park, Lee Jung-hyun, Jung-hyun Lee, Seung-Mok Yoo, Teo Yoo, Jung-min Park, Hyun-woo Seo, Jeong Ha-dam, Esuz Jeong Anno: 2022 Durata: 138 min. Paese: Corea del sud Distribuzione: Lucky Red

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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