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Benedetta – Il ritorno al cinema di Verhoeven – Recensione

Benedetta: Compendio del cinema di Verhoeven, ma stanco. Le provocazioni sono spudorate quanto gratuite, il kitsch subito trash. La forma è sostanza e Paul Verhoeven se ne è ormai dimenticato.

Nel tardo Seicento Benedetta Carlini (Virginie Efira) entra nel convento di Pescia, in Toscana, per diventare monaca. In grado sin dalla tenera età di avere visioni ed entrare in comunicazione con Gesù Cristo, conosce presto la giovane Bartolomea (Daphne Patakia), entrata in convento per fuggire dalle angherie della famiglia. Tra le due inizierà una saffica e morbosa relazione passionale che avrà tragiche conseguenze.

Cosa funziona in Benedetta

Paul Verhoeven (Elle) riesce ancora a coinvolgere, a stimolare riflessioni profonde; il tuo tentativo di unire l’alto e il basso stilistici non manca di intelligenza e cognizione cinematografiche, per quanto il film paghi spesso il debito del déjà vù di tematiche e assunti già trattati dal regista con pedissequa costanza nel corso della sua gloriosa carriera.  

Perché non guardare Benedetta

Benedetta è una sorta di compendio del cinema del regista. Le provocazioni sono tanto spudorate quanto gratuite (“Showgirls” in un convento, verrebbe da chiosare), il kitsch è subito trash (la più squallida, Gesù che uccide i serpenti in pessima CGI a colpi di spada). Non basta ammantare di ambiguità il mistero della fede (le stigmate sono reali?), poiché la dialettica tra carne e spirito, tra sacro e profano, rimane l’interessante sfondo di un desktop povero (Dio non si vede, ma il low budget sì).

La forma è sostanza e Verhoeven se ne è ormai dimenticato, scegliendo di mettere completamente da parte lo spettatore per prediligere l’urgenza di veicolare una tesi, un credo che è sempre lo stesso: la messa in dubbio di ciò che si presuppone oggettivo, sacro, dogma inviolabile.

Il tutto condito con una peccaminosa dose di gratuita crudeltà che troppo spesso appare come un fine e non come un mezzo. Piuttosto recuperate “La novizia indemoniata”.

Il film è al cinema dal 2 Marzo distribuito da Movies Inspired.

Regia: Paul Verhoeven (II) Con: Virginie Efira, Charlotte Rampling, Daphne Patakia, Lambert Wilson, Olivier Rabourdin, Louise Chevillotte, Hervé Pierre, Clotilde Courau, David Clavel, Guilaine Londez, Gaëlle Jeantet, Justine Bachelet, Lauriane Riquet, Elena Plonka, Héloïse Bresc Anno: 2021 Durata: 131 min. Paese: Francia, Paesi Bassi Distribuzione: Movies Inspired

About Raffaele Mussini

Appassionato di cinema a 360°, bulimico di visioni fin da piccolo. Si laurea in Marketing, per scoprire solo qualche anno più tardi che la sua vocazione è la scrittura. Pubblica così due romanzi e un saggio di cinema, "In ordine di sparizione - Più di duecento film che forse non avete mai visto o che avete dimenticato", edito da Corsiero Editore. Sta lavorando a un quarto libro, ma nel poco tempo libero il cinema combatte duramente per farsi strada e conquistarsi il primato tra le sue passioni. Ama Malick, Scorsese e Mario Bava, tra i tantissimi, con una predilezione per l'horror e per il noir d'altri tempi.

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