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Babylon – Le luci e le tenebre della nascita della Golden Hollywood – Recensione

Babylon: Dopo First Men ma soprattutto grazie al successo ottenuto con La La Land, Damien Chazelle, realizza finalmente il suo progetto più ambizioso: omaggiare la settima arte attraverso il racconto del passaggio dal cinema muto al sonoro. Un viaggio sfavillante, con un cast stellare, che mette in scena il sogno ma anche gli incubi di Hollywood.

Los Angeles anni ’20. Una storia di ambizioni esagerate ed eccessi smodati, l’ascesa e la caduta di vari protagonisti della creazione di Hollywood durante il passaggio dal cinema muto al sonoro. Un’epoca di successi ma anche di decadenza e depravazioni sfrenate.

Cosa funziona in Babylon

Per chi scrive funziona praticamente tutto: 3 ore e 9 minuti dedicati al cinema, al sogno chiamato cinema. Probabilmente prolisso e strabordante, sicuramente l’ultima ora è in parte zoppicante, ma è l’ennesimo viaggio affascinante all’interno della settima arte.

Damien Chazelle omaggia la sua passione per il cinema, per l’arte e per la musica con un film spettacolare e mastodontico, tanto nella messa in scena, quanto nella sua durata e nel cast (Margot RobbieDiego CalvaBrad PittTobey MaguireSamara Weaving, Katherine WaterstonFlea e tanti altri).

Tre ore di grande cinema, nella composizione delle immagini e nelle grandi interpretazioni dei suoi protagonisti, in cui vengono portati alla luce i dietro le quinte delle produzioni cinematografiche dai set alle sfrenate feste notturne.

L’opera analizza e mette in luce il bello e il brutto dello show business hollywoodiano, mostrandoci l’ascesa e la caduta dei suoi protagonisti, la realizzazione e la nascita di quelli che chiamiamo film, ma anche il marcio del dietro le quinte tra feste sfarzose, orge e persone disposte a tutto per il successo e il denaro. In un ambiente al tempo privo di ogni tipo di sicurezza con contratti lavorativi spesso inesistenti e sicurezza sul set completamente assente.

Una rappresentazione del lusso ma anche della perdizione di un epoca drammatica a cavallo della grave crisi economica e della seconda guerra mondiale. Due avvenimenti storici che comunque non vengono affrontati all’interno di Babylon.

In controtendenza rispetto al già citato La La Land dal quale riprende anche parte del tema sonoro e continua il lungo omaggio all’amato “Cantando Sotto la Pioggia“, un film pioniere nel raccontare il passaggio dal muto al sonoro. Finale omaggio alla settima arte da brividi.

Perché non guardare Babylon

Le oltre tre ore di durata saranno sicuramente indigeste a parte del pubblico di oggi. Il film in realtà ha un ottimo ritmo e per le prime due ore fila liscio come l’olio. L’ultima ora è invece è in parte zoppicante e può mostrare segni di sbadiglio sui volti di molti spettatori.

Il limite più grande del film è nella sua ambizione, nella sua voglia di mettere a nudo un periodo d’oro da molti ricordato come il bello del cinema, ma mai analizzato in profondità con occhio critico. I retroscena di tanti casi di Mala-Hollywood più volte denunciati ma rimasti comunque in silenzio.

Lo stesso Chazelle nella sua conferenza stampa a Roma ha ammesso che nel film ha potuto inserire solo una parte del marcio di quella Hollywood per permettere allo stesso di vedere la luce.

Tutto questo non sarà apprezzato da chi ama celebrare le star della Golden Age senza osservare i traumi evidenti, spesso finiti con vite spezzate, che molti di loro hanno subito.

Al cinema dal 19 Gennaio con Eagle Pictures per Paramount Pictures.

Regia: Damien Chazelle Con: Margot Robbie, Diego Calva, Brad Pitt, Jovan Adepo, Li Jun Li, Jean Smart, Eric Roberts, Olivia Hamilton, Tobey Maguire, Samara Weaving, Lukas Haas, Max Minghella,Katherine Waterston, Flea, Jeff Garlin Paese: USA Anno: 2022  Durata: 189 min. Distribuzione: Eagle Pictures

About Davide Belardo

Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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