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Wild Men – Fuga dalla Civiltà – Recensione del film di Thomas Daneskov

Wild Men – Fuga dalla Civiltà: Arriva dalla Danimarca la dark comedy che esplora la tematica della salute mentale.

Una crisi di mezza età spinge Martin (Rasmus Bjerg) a fuggire di casa abbandonando la sua famiglia e ad avventurarsi sulle montagne norvegesi per trasformarsi in un moderno vichingo danese, un uomo macho che cerca se stesso, che riesce a procurarsi il cibo cacciando e a vivere in natura, e decisissimo a portare avanti questo stile di vita che lo fa sentire autentico per la prima volta nella sua vita.

La sua nuova vita solitaria è però interrotta quando incontra Musa (Zaki Youssef) anche lui in fuga ma con un borsone pieno di soldi.

Cosa funziona in Wild Men – Fuga dalla Civiltà

Wild Men – Fuga dalla Civiltà è una dark comedy furba poiché all’inizio sembra pronta a trasformare la ricerca del senso della vita in un grido di battaglia per l’orgoglio maschile.

Daneskov si è invece concentrato sull’incapacità di Martin di apprezzare la sua vita ordinaria e di entrare in empatia con gli altri, incluso un poliziotto solitario (Bjørn Sundquist, che è probabilmente l’interpretazione più bella nel film) che è sulle sue tracce.

Sebbene fornisca una grande quantità di commedia, ciò che Daneskov esplora la mascolinità tossica all’interno della comunità danese: per loro cultura i danesi non condividono i propri sentimenti, le proprie preoccupazioni, poiché non vogliono sembrare un peso, optando per elaborare tutti i propri sentimenti da soli, anche se ciò significa seppellirli in profondità.

In questa visione è possibile che Martin aderisca a questa filosofia sociale. Se piange in segreto è perché potrebbe essere l’unico modo in cui sente di poter piangere, ed allo stesso tempo questa è una debolezza che crede di non poter condividere con le persone nella sua vita. Le rispettive prove di Bjerg e Youssef presentano un equilibrio inaspettato di umorismo e pathos. Entrambi gli attori permettono ai loro personaggi di mantenere i loro segreti mentre le loro azioni lasciano il posto alla verità su chi sono. Tutto ciò rende questa storia molto più strutturata di quanto suggerirebbero i suoi primi minuti.

Perché non guardare Wild Men – Fuga dalla Civiltà

Il finale di Wild Men – Fuga dalla Civiltà è troppo prevedibile e sbrigativo, e probabilmente non accontenterà tutti perché ci si sarebbe potuto aspettare un altro epilogo, ma questo film è in definitiva una storia divertente su due estranei e la loro improbabile amicizia come fuorilegge, che spinge a riflettere sull’importanza della salute mentale maschile, che nella società non è praticamente contemplata.

Il film al cinema dal 20 ottobre con Arthouse.

Regia: Thomas Daneskov Con: Rasmus Bjerg, Zaki Youssef, Bjørn Sundquist, Sofie Gråbøl, Marco Ilsø, Jonas Bergen Rahmanzadeh, Håkon T. Nielsen, Tommy Karlsen, Rune Temte, Katinka Evers-Jahnsen, Camilla Frey, Kathrine Thorborg Johansen, Jonas Strand Gravli Durata: 104 min. Paese: Danimarca Distribuzione: Arthouse

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